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  • 2 settimane fa
(LaPresse) – Il conflitto in Iran e il blocco dello stretto di Hormuz potrebbero riflettersi sui prezzi del pane e dei prodotti da forno in vendita nei panifici della Penisola. L'Unione dei panificatori della lombardia segnala difficoltà nell'assorbire i rialzi dei costi energetici e non esclude aumenti per michette e filoni. «Questa guerra ci porta un aumento dei prezzi abbastanza indiscriminato, che non si è ancora visto in tutte le sue facce. Il carburante lo vediamo già ora, mentre per quanto riguarda la bolletta della corrente o quella del gas, l'aria che tira parla del 40% di aumenti, quindi cifre importanti per noi. Fino adesso abbiamo ammortizzato i costi. Per Pasqua anche le colombe sono uscite con un minimo aumento, mentre adesso abbiamo il problema vero, che è quello di quantificare cosa succederà. Se non aprono in tempi brevi questo stretto di Hormuz, avremmo grossi problemi». A dirlo è Roberto Ticozzi, vice presidente dell'Unione dei panificatori lombardi e titolare di uno storico panificio aperto dal 1946 in zona Città Studi a Milano. «Siamo una prima necessità, abbiamo diverse tipologie di pane, ci sono i pani normali ma ci sono anche i pani che hanno bisogno di lavorazioni più complesse, come la michetta, che implicano tanto tempo di lavorazione, quindi è un problema – ha proseguito Ticozzi – Adesso cerchiamo di tenere i prezzi controllati perché non solo per noi ma anche per i clienti è difficile. Le associazioni di categoria sono sempre in comunicazione con il Governo, il problema è che di fronte ad aumenti così importanti non si hanno risposte così tanto celeri al ritorno, siamo più che altro noi che ci adoperiamo ad ammortizzare questi costi, queste impennate di costi o queste recrudescenze di costi che ci troviamo a combattere», ha concluso.

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00:00Questa guerra come problematica a noi ci porta a un aumento dei prezzi abbastanza indiscriminato,
00:05che non si è ancora visto in tutte le sue facce.
00:08Il carburante sì, lo vediamo a carolinea di servizio, quindi quello sì.
00:13Mentre quanto riguarda la bolletta della corrente o quella del gas,
00:17l'aria che tira sono il 30-40% di aumenti, quindi importanti per noi.
00:23Fino adesso abbiamo ammortizzato i costi, nel senso che anche le colombe sono uscite con un minimo aumento,
00:28che è un adeguamento del prezzo dovuto a tutto un anno di cambiamenti e di mezze guerre, mezze cose,
00:35ma soltanto un piccolo adeguamento.
00:37Mentre adesso abbiamo un problema vero che è quello di quantificare cosa succederà
00:43e non lo abbiamo ancora visto fino in fondo, cioè se non aprono in tempi brevi questo stretto di Ormuz
00:48abbiamo grossi problemi.
00:50Siamo una prima necessità, abbiamo diverse tipologie di pane, ci sono i pani anche diciamo normali,
00:56ma ci sono anche i pani che hanno bisogno di lavorazioni più complesse,
00:59non parliamo dell'amichetta che ha la biga, il fresco e la cosa,
01:05quindi ci sono pani che implicano anche tanto tempo di lavorazione, quindi è un problema.
01:11Nel senso che adesso cerchiamo di tenere i prezzi controllati perché non solo per noi,
01:17ma anche per i clienti è difficile, cioè è un momento difficile un po' per tutti.
01:21Le associazioni di categoria sono sempre in comunicazione con il governo,
01:26nel senso che le associazioni nostre di tutti i tipi più o meno ci si avvale di interloquire con la
01:33parte che governa.
01:34Il problema è che di fronte a aumenti così importanti non si hanno risposte così tanto celeri al ritorno,
01:44siamo più che altro noi che ci adoperiamo ad ammortizzare questi costi,
01:50queste impennate di costi o queste recrudescenze di costi che ci troviamo a dover combattere.
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