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  • 2 giorni fa
Lo scoppio del conflitto in Iran e la conseguente chiusura dello Stretto di Hormuz hanno provocato un rialzo dei prezzi dei carburanti che ha colpito duramente il settore agricolo. Secondo Stefano Mangiante, proprietario dell’azienda agricola Serra Madre, «a incidere maggiormente è la carenza di fertilizzanti, di cui l’Iran è uno dei principali produttori mondiali». «Se la guerra in Iran continuerà a lungo», avverte David Granieri, presidente di Coldiretti Lazio, «non credo potremo garantire il sistema di approvvigionamento a cui siamo abituati».

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00:31Diversi effetti sta provocando nel mondo agricolo la guerra in corso, tutti hanno riguardato alcuni elementi fondamentali della coltivazione, il
00:43primo è sicuramente il gasolio egevolato che da quando il conflitto ha iniziato è aumentato in maniera estrema,
00:52siamo passati da 0,85 Euro al litro, oggi la quotazione è 1,45 Euro, quindi un aumento di circa
01:0250-60 centesimi nel giro di poco più di un mese.
01:08E' chiaro che abbiamo fatto una stima già dalle prime ore del conflitto iraniano che questo tipo di criticità porterà
01:20un elemento inflattivo sullo scaffale che si aggira immediatamente intorno al 15%,
01:29specialmente in un'area come quella laziale dove c'è Roma che è il primo mercato agroalimentare d'Italia, queste
01:37ripercussioni saranno visibili.
01:40Un altro elemento che è stato determinato dal conflitto in corso è l'aumento dei costi dei fertilizzanti che in
01:49questo breve periodo sono aumentati fino al 40-50%
01:53ma quella cosa che ci preoccupa più di tutti è la disponibilità di questi prodotti, molti dei quali gli azotati
02:00e i fosfatici arrivano proprio dalle zone del conflitto
02:03e ne producono un terzo di tutto il mondo. Oggi noi registriamo dopo quattro ore dall'inizio del conflitto iraniano
02:14che l'urea passa da 500 Euro tonnellata a 780 Euro.
02:19Quindi in pochi anni c'è stato un incremento sconsiderato di quella che è di fatto il fertilizzante base per
02:34tutte le produzioni mondiali.
02:36Siamo in primavera, è il momento dell'anno in cui l'utilizzo del fertilizzante è fondamentale, quindi questo va a
02:42incidere sulle rese,
02:44va a incidere sulle germinazioni, va a incidere sulla crescita degli ortaggi, quindi è fondamentale l'utilizzo, non possiamo farne
02:51a meno.
02:52Otterremmo delle produzioni molto ridotte, otterremmo delle piante che in molti casi non potrebbero nemmeno essere avviate alla commercializzazione,
02:59quindi il fertilizzante è un qualcosa di cui non possiamo fare a meno.
03:04È chiaro che entro certi limiti possiamo sostenere l'aumento dei costi di produzione, ma certamente oltre una certa soglia
03:10non possiamo andare,
03:11altrimenti le aziende non avrebbero la possibilità di sopravvivere, quindi bisogna sperare che questa situazione duri il meno possibile
03:19per evitare che al consumatore finale, da qui a qualche mese, possa aumentare il prezzo della verdura.
03:27Vogliamo evitare questa cosa, speriamo di poterla evitare.
03:30Senza fertilizzanti non credo che le modalità di approvvigionamento a cui siamo abituati possano essere garantite
03:41e questo è un dato di fatto.
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