00:00Chi dice che non abbiamo visione politica ha visto film diversi. Nella consueta conferenza
00:06stampa del martedì Sud Chiama Nord in Galleria Vittorio Emanuele si occupa delle opere pubbliche
00:11e l'assessore Salvatore Mondello manda frecciate agli avversari politici di continuo rispondendo
00:16alle accuse di chi gli rimprovera di non avere pensato a lungo termine, di non aver disegnato
00:21strategicamente la nuova Messina. E così sciorina quanto fatto durante il suo mandato
00:26non prima di aver ringraziato il leader del suo partito Cateno De Luca per averli, ha
00:31sottolineato, regalato un sogno, quello di pianificare da architetto e ingegnere la sua città.
00:37Dalla via Domblasco a Forte Gonzaga alla riqualificazione di Piazza del Popolo e Piazza Cairoli, Sud
00:42Chiama Nord parla delle scelte strategiche effettuate negli ultimi otto anni. È stato un addio, ha
00:48detto in apertura l'ex sindaco, oggi candidato Federico Basile, a quello che era solo un libro
00:53dei sogni. E quindi il nuovo piano triennale opere pubbliche, i vari piani relativi al
00:57traffico che hanno portato, è stato detto, fondi extra bilancio. Una città che deve
01:01cambiare, deve avere una visione, ritardi e intoppi da debitare alla burocrazia regionale.
01:06Appena un accenno al porto di Tre Mestieri, dove il comune è committente e dove la luce
01:11in fondo al tunnel è lontana, in elenco anche gli interventi di mitigazione del rischio
01:17idrogeologico. Fiora all'occhiello, secondo Mondello e anche secondo De Luca, la via Domblasco,
01:21un progetto ereditato, con tanti problemi dalle baracche di via d'Arrigo al tappo, rappresentato
01:26dalla Rifotras, che ha dato luogo a un lungo contenzioso, alle baracche di via Ennio V, cadute
01:31giù di recente e che faranno posto al collegamento con la via Taormina. E poi Castelgonzaga, 4 milioni
01:37e mezzo di finanziamento, l'apparto in corso, la riqualificazione di piazza del popore di
01:42piazza Cheroli e del viale, 331 milioni. Sulle strade Mondello ha voluto precisare che sui 940
01:48chilometri di arterie, più di Milano, sono stati spesi 12 milioni negli anni e che i 10
01:54che dovevano essere spalmati nel 2019 sono stati dirottati sull'emergenza Covid. Verrebbe
01:59da quello spostamento il ritardo sulla copertura delle buche, che secondo una stima fatta nel
02:042020 avevano bisogno di 80 milioni.
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