00:02Dunque, in questi giorni ho voluto essere in Arabia Saudita, in Qatar, negli Emirati
00:05Arabi Uniti. Credo che per l'Italia sia importante in una fase così difficile essere presente
00:11nei luoghi dove si decide una parte fondamentale della nostra sicurezza e anche del nostro
00:16futuro economico. Questa missione è la prima di un leader europeo nel Golfo, dall'inizio
00:23di questa nuova fase del conflitto, ma chiaramente non è una visita semplicemente simbolica.
00:29Certo, quello che noi abbiamo voluto dare è anche un messaggio di solidarietà verso
00:34nazioni che sono partner, che sono amiche e che continuano a subire attacchi ingiustificati
00:39da parte dell'Iran. Ma il nostro obiettivo non è semplicemente fare testimonianza, era
00:45ed è dare una mano ad affrontare i problemi e poter così difendere meglio gli interessi
00:49nazionali italiani. Perché quando nel Golfo cresce l'instabilità non ne risentono solamente
00:54gli equilibri internazionali, ne risentono i prezzi dell'energia, i costi per le imprese,
00:59il lavoro, in ultima istanza il potere d'acquisto delle famiglie. Perché il Golfo è un attore
01:04fondamentale del mercato energetico globale e non solo. Se qui la produzione o il transito
01:09si contrae o addirittura si ferma, il prezzo aumenta per tutti e se peggiora si può arrivare
01:15a non avere tutta l'energia che è necessaria, anche in Italia. Pensate che il solo Qatar,
01:21che è dove siamo, copre il 10% del fabbisogno italiano di gas e nel suo complesso l'area
01:28del Golfo garantisce alla nostra nazione circa il 15% del totale del petrolio che serve.
01:34È per questa ragione che sono qui, a parlare con leader con i quali l'Italia ha da sempre
01:41rapporti strategici, economici, energetici che sono fondamentali. Ho parlato di loro,
01:46sto parlando con loro di come rafforzare la cooperazione, di come dare una mano a fermare
01:53l'escalation, di come ripristinare il prima possibile la libertà di navigazione dalle rotte
01:57da cui dipendono energia, commercio e stabilità a partire ovviamente dallo stretto di Hormuz
02:03da cui transita una quota enorme dell'energia mondiale. Perché ovviamente in un momento
02:12come questo, in un mondo sempre più instabile, proteggere l'interesse nazionale significa
02:19anche, soprattutto forse, costruire relazioni solide con partner affidabili nei luoghi
02:25che incidono davvero sulla nostra sicurezza, sulla nostra economia. Ed è esattamente quello
02:30che ho fatto e che sto facendo in questi giorni perché per me la politica estera non è una
02:35materia lontana, è il modo a volte più concreto che si ha per difendere l'Italia, per difendere
02:43il lavoro degli italiani, per difendere il futuro stesso della nostra nazione.
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