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  • 1 giorno fa
(LaPresse) Giorgia Meloni ha dichiarato sabato in un videomessaggio che la sua missione nel Golfo mirava a dimostrare solidarietà ai paesi «che continuano a subire attacchi ingiustificati da parte dell’Iran», occupandosi al contempo degli interessi italiani in materia di sicurezza ed energia. Meloni è la prima leader dell’Ue a recarsi nel Golfo dall’inizio della guerra tra Stati Uniti e Israele contro l’Iran, e ha visitato Arabia Saudita, Qatar ed Emirati Arabi Uniti nel corso di una visita di due giorni. «Penso che sia importante per l’Italia, in un momento così difficile, essere presente nei luoghi in cui si decide una parte fondamentale della nostra sicurezza, e anche del nostro futuro economico», ha detto Meloni nel video girato mentre veniva accompagnata in auto attraverso Doha, in Qatar.

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Trascrizione
00:01Dunque in questi giorni ho voluto essere in Arabia Saudita, in Qatar, negli Emirati Arabi
00:05Uniti. Credo che per l'Italia sia importante in una fase così difficile essere presente
00:10nei luoghi dove si decide una parte fondamentale della nostra sicurezza e anche del nostro
00:16futuro economico. Questa missione è la prima di un leader europeo nel Golfo dall'inizio
00:23di questa nuova fase del conflitto, ma chiaramente non è una visita semplicemente simbolica.
00:28Certo, quello che noi abbiamo voluto dare è anche un messaggio di solidarietà verso
00:34nazioni che sono partner, che sono amiche e che continuano a subire attacchi ingiustificati
00:39da parte dell'Iran. Ma il nostro obiettivo non è semplicemente fare testimonianza, era
00:45ed è dare una mano ad affrontare i problemi e poter così difendere meglio gli interessi
00:49nazionali italiani. Perché quando nel Golfo cresce l'instabilità non ne risentono solamente
00:54gli equilibri internazionali, ne risentono i prezzi dell'energia, i costi per le imprese,
00:59il lavoro, in ultima istanza il potere d'acquisto delle famiglie. Perché il Golfo è un attore
01:03fondamentale del mercato energetico globale e non solo. Se qui la produzione o il transito
01:09si contrae o addirittura si ferma, il prezzo aumenta per tutti e se peggiora si può arrivare
01:14a non avere tutta l'energia che è necessaria, anche in Italia. Pensate che il solo Qatar,
01:20che è dove siamo, copre il 10% del fabbisogno italiano di gas e nel suo complesso l'area
01:28del Golfo garantisce alla nostra nazione circa il 15% del totale del petrolio che serve.
01:34È per questa ragione che sono qui, a parlare con leader con i quali l'Italia ha da sempre
01:40rapporti strategici, economici, energetici che sono fondamentali. Ho parlato di loro,
01:46sto parlando con loro di come rafforzare la cooperazione, di come dare una mano a fermare
01:52l'escalation, di come ripristinare il prima possibile la libertà di navigazione dalle rotte
01:57da cui dipendono energia, commercio e stabilità a partire ovviamente dallo stretto di Hormuz
02:03da cui transita una quota enorme dell'energia mondiale. Perché ovviamente in un momento
02:12come questo, in un mondo sempre più instabile, proteggere l'interesse nazionale significa
02:19anche, soprattutto forse, costruire relazioni solide con partner affidabili nei luoghi
02:24che incidono davvero sulla nostra sicurezza, sulla nostra economia. Ed è esattamente quello
02:29che ho fatto e che sto facendo in questi giorni perché per me la politica estera non è una
02:35materia lontana, è il modo a volte più concreto che si ha per difendere l'Italia, per difendere
02:43il lavoro degli italiani, per difendere il futuro stesso della nostra nazione.
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