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Nomi, cose e città talk: settimana Santa in Sicilia: riti, suoni e tradizioni

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Novità
Trascrizione
00:06Musica
00:19Bentrovati a Nomi, Cose, Città Talk, l'approfondimento settimanale di TGS.
00:25Oggi è giovedì santo, la Pasqua è alle porte, quindi parleremo dei riti della settimana santa in Sicilia.
00:32Lo faremo con ospiti di studio e anche in collegamento.
00:36Approfondiremo le tradizioni popolari siciliane, i riti religiosi.
00:41Parleremo anche dei dolci tipici della pasticceria siciliana.
00:45E poi abbiamo anche in collegamento una regista che ci racconterà tutto il cinema legato alla Passione di Cristo,
00:52che ha coinvolto sia registi nazionali che internazionali.
00:56Prima di iniziare però la pubblicità.
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02:42Nuovamente in studio con nomi, cose, città, talk.
02:46Come vi avevo anticipato, vi presento i miei ospiti.
02:50Abbiamo Sergio Bonazinga, che è coordinatore del Dams di Palermo e anche docente di etnomusicologia.
02:57Valerio Bonanno, storico.
02:59E poi accanto a me Giuseppe Molinare, un pasticcere, qui perché è stato premiato a Rimini, ed è campione di
03:06pasticceria del 2026.
03:08Benvenuti.
03:10Grazie.
03:11Insieme a voi cercheremo di parlare di questi riti relativi alla Settimana Santa.
03:17È il momento più atteso, secondo me, dell'anno in Sicilia.
03:22Riesce anche a catalizzare molti turisti perché le nostre tradizioni, le nostre processioni sono veramente spettacolari, intense, ricche di emozioni.
03:32Sergio, cosa attrae di più secondo te i turisti che devono scegliere una vacanza in Sicilia in questo momento dell
03:41'anno?
03:44Cosa attrae di più? Quale processione può essere quella più...
03:53La straordinarietà, direi, del caso siciliano è la varietà.
03:58In Sicilia accadono cose anche molto diverse a secondo dei luoghi, per cui devo dire che ce n'è per
04:05tutti i gusti.
04:05Se ti piacciono le processioni troverai processioni magnifiche, se ti piacciono le azioni drammatiche troverai sacre rappresentazioni, se ti piace
04:16il buon cibo troverai tutte le pietanze tipiche della Pasqua,
04:20non soltanto i dolci ma anche tipi di pasta, modi di cucinare la carne, modi di cucinare le verdure e
04:30così via.
04:31Quindi direi che veramente sia dal punto di vista della dimensione devozionale, sia dal punto di vista più generale, spettacolare,
04:42che è legato a questa ritualità ancora oggi con una forte impronta direi barocca e quindi una scenografia.
04:56Ecco, qua siamo a Piana degli Albanesi, credi?
04:58Sì, queste immagini riguardano Piana degli Albanesi.
05:02Valerio Bonanno, vuoi raccontare i riti di Piana che non sono solo religiosi ma identitari?
05:08Sì, molto. La bellezza di quando si parla, si attenziona Piana degli Albanesi è questa,
05:14è come se noi facessimo un'escursione spazio-temporale a pochissimi chilometri da Palermo,
05:20perché ci andiamo a immergere in un'altra cultura, ben innescata con la nostra, che è appunto la cultura arbreche.
05:28Questa tradizione un po' orientale che da 500 anni vive il territorio siciliano,
05:36portando con sé le proprie tradizioni, i propri usi, i propri costumi, le proprie liturgie, tra l'altro.
05:42Non dimentichiamo, molti scambiano la chiesa di Piana degli Albanesi come una chiesa ortodossa,
05:47in realtà non lo è, è una chiesa cattolica, un po' come la nostra tradizione,
05:52a parte che la nostra è di rito latino, l'oro è di rito greco.
05:57Porta con sé quei usi, come dicevamo, insiti alla lotterra di origine, l'Albania,
06:04portando però delle piccole varianti, perché certo in 500 anni che questa comunità ha vissuto
06:10all'interno del nostro territorio, del territorio siciliano, ha sicuramente risentito di questo.
06:15Ci sono tantissime cose, magari avremo modo di vederle nello specifico,
06:20una tra tante che so, il venerdì santo, anche loro per esempio, sebbene non sia proprio insita
06:26alla loro tradizione, faranno il venerdì santo la processione serale con il Cristo morto dentro l'urna,
06:32che è una tipica, diciamo, espressione siciliana derivante dalla presenza degli spagnoli in Sicilia.
06:38Per cui quello che nasce a Piana degli Albanesi è qualcosa di piuttosto singolare
06:42che difficilmente si può riscontrare in altre parti.
06:46Tra l'altro è la celebrazione anche dell'artigianato siciliano.
06:50Noi abbiamo visto questi vestiti meravigliosi che sono tutti ricamati, realizzati a mano,
06:55quindi è anche molto la celebrazione di tutte le maestranze.
07:00Poi lo vedremo anche con l'altra ospite che ruotano intorno a tutti questi eventi legati alla Pasqua.
07:07È sicuramente un momento tanto atteso per grandi e piccini,
07:11è quello della Domenica Pasquale dove ci possiamo dedicare ai dolci.
07:16qui abbiamo appunto Giuseppe Molinaro che è campione italiano di pasticceria, è siciliano, è bagherese.
07:24Allora, un momento atteso anche per voi.
07:26Sì, sicuramente Pasqua è la seconda festa più importante dell'anno.
07:32A Natale noi ovviamente produciamo e lavoriamo di più, dopo Natale c'è subito Pasqua.
07:39Sicuramente è una festa dove appunto ci richiede più impegno e più lavoro
07:46e dove le persone sono abituate comunque a scegliere i grandi classici della pasticceria.
07:52Ma con quale dolce hai vinto a Rimini?
07:55Diciamo che la gara era un po' più complessa, cioè non è una semplice gara di pasticceria,
08:02ma appunto essendo il campionato italiano di pasticceria,
08:06quindi la gara di pasticceria più importante d'Italia consiste nel realizzare in dieci ore
08:12tre destri al piatto, tre torte e una scultura artistica.
08:17Qui vediamo le foto che riguardano il premio, eri felicissimo la coppa.
08:23Dove le hai messe? In pasticceria? All'ingresso?
08:27In realtà ce l'ho costruita giurosamente a casa.
08:32Penso in futuro, quando ancora è passato poco tempo per esporle,
08:39qui e là penso di esporle in attività.
08:43Allora parliamo dei riti della settimana santa.
08:45Oggi è giovedì santo e quindi si inaugura il triduo pasquale.
08:49Anna Cane è andata a intervistare per noi Monsignor Filippo Sarullo
08:54che ci spiega tutte le celebrazioni di oggi. Ascoltiamo.
08:58Il giovedì santo si inaugura il triduo pasquale.
09:01I riti principali includono la messa del crisma in cattedrale,
09:05la lavanda dei piedi durante la messa vespertina
09:07e l'adorazione eucaristica notturna nei sepolcri.
09:10Ci spiega tutto Don Filippo Sarullo
09:13che per 14 anni è stato parroco della cattedrale di Palermo
09:16e dall'anno scorso è parroco nella chiesa di Sant'Espedito.
09:19Nel pomeriggio, con la messa vespertina, nella cena del Signore,
09:23si apre il triduo pasquale.
09:26È una celebrazione molto significativa.
09:28Ricorda l'istituzione del sacramento dell'ordine, dell'eucaristia.
09:33In questa celebrazione c'è anche il segno forte della lavanda dei piedi.
09:39Lì Gesù ci insegna come servire gli altri, come amare gli altri.
09:44Poi in tutte le chiese la sera c'è l'adorazione all'altare della reposizione
09:50e per ricordare proprio la grandezza e il grande dono che ci ha fatto nell'eucaristia
09:56è riposto proprio in questi altari solennamente addobbati
10:02per sottolineare l'importanza di questo sacramento
10:05che ci è stato consegnato con la messa in Cera Domini.
10:09Ricordiamo cosa succederà durante la lavanda dei piedi.
10:11Ogni sacerdote lava i piedi, proprio versa dell'acqua sui piedi
10:17delle dodici persone scelte, bacia il piede e l'asciuga.
10:23E questo per dodici volte, così come il numero degli apostoli.
10:26Gesù li amò fino alla fine e ci insegna ad amare come lui ha amato
10:33e a servire gli altri come lui ha servito tutti noi
10:39con la sua offerta sulla croce della sua vita.
10:42Allora in quel segno c'è il segno forte dell'offerta della sua vita per noi.
10:49L'altare della reposizione è detto sepolcro, ma non è un sepolcro
10:53perché il sepolcro ci ricorda la morte.
10:55Noi invece abbiamo lì presente nel tabernacolo la presenza dell'eucaristia.
11:00La confusione e quindi la denominazione data a questi altari così soddennemente addobbati
11:10provengono dal legame del Giovedì Santo con l'inizio della passione di Gesù.
11:16Gesù si rega all'orto degli olivi, su da sangue.
11:19Allora questo clima della passione nei secoli scorsi
11:23ha un po' esagerato nel parlare di questo altare come sepolcro,
11:28ma di fatti non lo è.
11:29Abbiamo appena ascoltato Monsignor Filippo Sarullo,
11:33quindi rimaniamo su Palermo e capiamo quali sono le tradizioni del capoluogo siciliano.
11:40C'è la chiesa Santi Cosimo e Damiano al Capo
11:44che ha delle tradizioni specifiche, abbiamo anche filmati.
11:47Sergio, sentiamo.
11:49Sì, qui vale la pena parlare dei sepolcri che sono stati menzionati.
11:55In realtà nella Pasqua siciliana c'è una duplice ritualità che si interseca.
12:02Da un lato c'è una ritualità più antica, che potremmo anche definire per cristiana,
12:08che è ad esempio rappresentata da queste piantine che vengono fatte germogliare al buio
12:12e che i devoti per tradizione portavano e tuttora portano in chiesa.
12:16Come vedete adesso sono anche articolate entro figure come la croce e altro,
12:21ma tradizionalmente erano soprattutto le donne a portare questi vasetti
12:26esattamente con le piante che vedete nelle immagini
12:30ed era una forma di devozione
12:34che anche un po' scardinava la sequenza canonica dei fatti
12:38perché sepolcro, chiamavano proprio sepolcri queste piantine
12:42perché venivano portate in dono al Cristo morto,
12:47ma il giovedì è in Cristo, ancora non è morto.
12:51Tuttavia questo rito dei sepolcri aveva proprio una connotazione da veglia funebre.
12:55La Chiesa infatti lo ha ricodificato come adorazione del sacramento,
13:00ma per la tradizione popolare il sepolcro ha a che fare proprio con questa idea
13:07del non lasciare Gesù da solo, è proprio una veglia funebre.
13:13Qui siamo alla Chiesa dei San Cosimo e Damiano al Mercato del Capo a Palermo,
13:19abbiamo visto alcuni oggetti sonori, i tamburi vedete che sono particolari però
13:24perché vengono listati a lutto con dei panni, quindi il suono è più basso, più lugubre,
13:31perché devono rappresentare il cordoglio per la morte del Cristo.
13:35Poi vedete qui un corno che viene soffiato e poi ancora vedrete le troccole,
13:42esattamente questi strumenti qua, crepitacoli vengono detti dagli organologi, dagli scienziati.
13:50i tamburi a lutto, le troccole, i corni, sono tutti oggetti sonori che producono dei suoni
13:58che rinviano alla dimensione del cordoglio, quello che noi stiamo vedendo è sostanzialmente un funerale.
14:05Vediamo anche i bambini vestiti a lutto, c'era anche un gruppo di bambini.
14:10ci sono anche i personaggi viventi, vedete il giovedì santo.
14:16Che ricordano già, anticipano la processione, la via crucis del venerdì, la Madonna colorata, le donne.
14:24Queste sovrapposizioni, anticipazioni nei riti popolari sono molto diffuse,
14:29si fanno in certi paesi contemporaneamente processioni in cui da una parte c'è l'urna col Cristo morto,
14:36dall'altra c'è il crocifisso. Insomma, ecco, c'è una certa fluidità nel rappresentare le scene,
14:44perché poi alla fine quello che conta è il senso narrativo globale di tutta la vicenda
14:50che naturalmente non sfugge a nessuno, nel segno proprio di una devozione molto forte.
14:56È anche un momento di riflessione della comunità, secondo me.
15:00Una delle processioni più conosciute in Sicilia è sicuramente quella di Trapani,
15:05la processione dei misteri, dura circa 24 ore, parte dal 1600, quindi ha una lunga storia da raccontare.
15:15Valerio.
15:16Sì, anche lì è un'altissima espressione di fede del popolo siciliano, quella dei misteri di Trapani.
15:23Tra l'altro dei pregiatissimi gruppi scultori che vengono portati in processione, come ben dicevi,
15:29per quasi 24 ore, dal primissimo pomeriggio del Venerdì Santo fino alle 2 circa del Sabato Santo.
15:36Ecco, come diceva il professore, c'è una mescolanza, una sovrapposizione anche nella ritualità.
15:40E tra l'altro parliamo di espressioni di arte alta, perché sono frutto di artisti del panorama tipico trapanese,
15:48perché pochi sanno che in realtà questi gruppi scultori sono di telecolla, che erano delle maestranze tipiche trapanesi
15:55che realizzavano queste sculture, tra l'altro poi leggere per molti punti di vista, perché venivano portate e vengono portate
16:01a spalla,
16:03che rappresentavano tutti i misteri della passione di Cristo, ornati, e questo dobbiamo anche sottolinearlo,
16:10di pregevoli accessori, delle suppellettili pregiatissime, i coralli di Trapani per esempio,
16:15tipiche espressioni di maestranze locali, gli argenti, che per queste occasioni addobbano festosamente tutti i vari gruppi.
16:26Gruppi che sono tra l'altro esternazione di maestranze diverse, ogni singola maestranza porta con sé la cura,
16:34l'addobbo, ma anche il portare in processione di un gruppo.
16:40Come vi dicevamo all'inizio, espressioni seicentesche di sicura matrice ara, spagnola, in Sicilia,
16:50che ovviamente diventano espressioni peculiare un po' per il territorio, perché emblema sì sono sicuramente quelli di Trapani,
16:58ma ce ne sono tantissimi piccoli gruppi disseminati per il territorio, in questi giorni per esempio Caltanissetta, Levarette.
17:04Ora arriviamo a Caltanissetta, fermiamoci, è un talk, potete inserirvi, assolutamente.
17:11Vorrei integrare, perché quella dei misteri di Trapani è una di quelle processioni in cui in maniera più evidente
17:18affiora la permanenza della dimensione della danza sacra in associazione all'adorazione proprio del Cristo morto.
17:28Perché il modo in cui questi misteri procedono è proprio ritualmente detto annacata.
17:35Cioè loro procedono con un andamento ondulatorio e anche le bande, i complessi bandistici,
17:42che vanno appressa a ogni mistero e quindi ne costituiscono la colonna sonora di fatto,
17:48e si muovono i suonatori esattamente oscillando il busto come il mistero, diciamo.
17:55Questa annacata è proprio la persistenza di un elemento di danza nella contemporaneità,
18:02di danza sacra nella contemporaneità.
18:04Allora, chiunque si trovi a Trapani può andare a visionare queste sculture da vicino,
18:12e tra l'altro c'è un'iniziativa molto bella, molto interessante, che si chiama appunto
18:17Svegliamo i misteri.
18:18Ascoltiamo tutto in questo servizio di Laura Spanò.
18:22Si chiama Svegliamo i misteri, si tratta di percorsi e visite didattiche
18:27che vengono effettuati nella chiesa di San Nicola e nella chiesa del Collegio a Trapani
18:31per avvicinare i giovani alle tradizioni con l'aiuto di esperti e storici dell'arte.
18:36L'iniziativa è dell'Associazione Amici del Museo Pepoli,
18:39in collaborazione con il Museo Dio Cesano di Trapani e la Chiesa delle Anime Sante del Purgatorio.
18:44Un'occasione preziosa per rendere consapevoli gli studenti, anche più piccoli,
18:49dei diritti e dei doveri che ogni cittadino ha verso questo patrimonio,
18:53dice la direttrice del Museo Dio Cesano, Lina Novara.
18:56Si vuole raccontare ai ragazzi quali sono gli aspetti devozionali,
19:02gli aspetti storici, gli aspetti artistici di questa processione.
19:08Le opere vengono analizzate e vengono spiegate per quanto riguarda l'episodio
19:19che si rappresentano, ma vengono messi anche in risalto,
19:23i vari aspetti simbolici e i vari aspetti tradizionali.
19:27L'iniziativa finalizzata a promuovere la conoscenza del patrimonio storico, artistico,
19:32culturale e religioso legato ai riti della Settimana Santa nella città di Trapani,
19:37anche quest'anno viene dedicato alla valorizzazione delle opere d'arte prodotte nella città di Trapani
19:43e delle tecniche di realizzazione e prevede l'accoglienza presso la sede del Museo Dio Cesano,
19:49a chiesa di San Nicola, mentre il secondo momento si tiene presso la chiesa del Collegio dei Gesuiti
19:54dove attualmente sono conversati i sacri gruppi che compongono la processione del Venerdì Santo.
20:03Abbiamo visto quest'iniziativa che riguarda Trapani e ritorniamo alla pasticceria pasquale
20:10perché vogliamo sapere chi viene in Sicilia, cosa può trovare in una pasticceria, veramente di tutto.
20:17Giuseppe, tu sei un esperto, tu tra l'altro unisci la tradizione all'innovazione,
20:24quindi come ricrei? Anche qui parliamo di opere d'arte perché le nostre sono opere d'arte, i nostri dolci.
20:32Assolutamente sì, ricollegandoci al discorso tra innovazione e tradizione,
20:38Pasqua è una festa dove il cliente ritorna un po' alla tradizione
20:42perché durante l'anno è difficile comunque festeggiare un compleanno,
20:50festeggiare anche una semplice domenica con un accassato, con i classici cannoli,
20:56ma ormai si tende più a festeggiare i compleanni con torte moderne,
21:01torte pasticceria con panna e fragoline, crema pasticcere e fragoline,
21:07quindi mentre per quanto riguarda Pasqua appunto c'è un ritorno all'origine
21:11dove il cliente preferisce festeggiare la Pasqua con una cassata,
21:15sia tradizionale che al forno, con i classici cannoli
21:20o anche con un bel prodotto levitato, cioè la colomba,
21:25o può essere anche un uovo di Pasqua artigianale.
21:28E poi abbiamo anche la martorana, non può mancare, la pecorella di martorana.
21:34Assolutamente sì, la pecorella di martorana,
21:36che comunque sì, è un grande, diciamo, un, tra virgolette, dolce,
21:43comunque molto tradizionale e quindi c'è ancora,
21:48ci sono ancora tante persone che comunque l'acquistano e rispettano la tradizione, insomma.
21:54Le, diciamo, le tradizioni variano da provincia e provincia,
21:59c'è un territorio fantastico, meraviglioso, che è quello delle Madonie,
22:04dove in questa settimana ci sono stati dei laboratori legati ai dolci pasquali.
22:09Uno di questi è l'uccello con l'uovo.
22:11Ascoltiamo come si fa.
22:12Questo è un dolce antico, fatto dai nostri nonni e dai nostri genitori,
22:17che è fatto con la farina di grano duro,
22:20lo strutto, lo zucchero e il lievito madre,
22:23nonché il crescento che si cresce il giorno prima.
22:28Allora, Valerio Buonanno voleva fare una precisazione,
22:31perché questo è un talk, quindi anche nel backstage,
22:34cioè quando vediamo i servizi, mi danno degli assist.
22:38Una puntualizzazione così simpatica è il fatto di ricordare
22:41che custodi per eccellenza dei nostri dolci,
22:44della tradizione siciliana, in questo caso i dolci pasquali,
22:48sono sempre state le nostre monache,
22:49i famosi commenti di clausura, che vivevano anche di questo,
22:53e che portavano con sé, tramandavano l'uso e tra l'altro la preparazione accurata dei dolci.
23:01Grazie a loro, se oggi i nostri pasticceri possono riproporre i dolci della tradizione,
23:06come l'agnello pasquale, che non poteva mancare in nessuna tavola,
23:09partendo dalle tavole dei religiosi,
23:11perché ogni tavola di ogni comunità religiosa, palermitana, ma siciliana,
23:15il giorno di Pasqua teneva sul proprio refettorio l'agnello pasquale.
23:20Dunque c'è questa garanzia che va riconosciuta alle nostre monache
23:25per questo patrimonio che hanno tramandato i nostri giorni.
23:28Sono dei riti che si ripetono ovviamente di anno in anno,
23:32rimaniamo nelle Madonie perché la Settimana Santa si apre appunto con la Domenica delle Palme,
23:40che è famosa nelle Madonie per questi tamburi che ora ascoltiamo.
23:51Sollevate i vostri frontali, alzatevi, porti al dite.
24:15Per noi la Domenica delle Palme è la processione principe assieme allo Spirito Santo,
24:22un affetto nei confronti della Chiesa che è indescrivibile.
24:27Considerate che già a fine 1500 la nostra Domenica delle Palme era già conosciuta,
24:33non sappiamo esattamente l'età storica, ma siamo sicuri che già a fine 1500 esisteva.
24:40La Domenica delle Palme è una festa molto sentita per i gangitani,
24:43e invito pure le altre persone di altri paesi e altre città pure,
24:48a parte che si vede dalla folla che c'è tanta gente che ci tiene per vedere questa festa.
24:54Da essere stupiti, in modo come mettono le palme e come i tamburi fanno vedere la festa,
25:01veramente a gangi una buona festa.
25:04La Domenica delle Palme è famosa a gangi quindi per la tamburiata,
25:10è così Sergio? Anche qui i tamburi, però questa volta non sono a lutto come quelli di Palermo.
25:16Non sono a lutto perché la Domenica delle Palme si rappresenta la Pateosi del Cristo che entra a Gerusalemme,
25:23quindi è un momento lieto e c'è un'opposizione sul piano sonoro chiarissima.
25:28Il suono dei tamburi con le cordiere è un suono gioioso di tutta,
25:34tra l'altro questa moltitudine dei tamburi è veramente un suono pervasivo,
25:38è una processione che io, un rito che io ho documentato diverse volte
25:42e sono sempre rimasto veramente colpito dalla pregnanza sonora di tutti questi tamburi contemporaneamente.
25:52E questo mette in evidenza come il modo di rappresentare attraverso i suoni
25:58il dramma che parte dal momento di riconoscimento del Cristo
26:04fino poi invece alla parte di passione, morte e resurrezione.
26:09È una sequenza narrativa che ha attraverso i suoni e i gesti specifiche declinazioni.
26:16Quindi qua abbiamo potuto proprio vedere, invertendo l'ordine,
26:20abbiamo visto prima il giovedì e poi la domenica,
26:22però come funziona questo codice sonoro e anche gestuale
26:28che intende significare due cose completamente diverse.
26:33E questo poi ci permette anche di transitare al problema più generale dei canti e dei suoni.
26:38Non abbiamo per esempio ricordato che a Piana degli Albanesi,
26:41oltre a tutti gli aspetti legati a quegli straordinari costumi,
26:45le cinture, i cibi tradizionali e così via,
26:49esiste una tradizione di canti liturgici che vengono tramandati dai sacerdoti locali
26:55lì da secoli ancora oggi.
26:58Queste cose vengono studiate dal mio caro collega Gigi Garofalo
27:01e anche da altri studiosi e hanno un interesse straordinario.
27:08Ma poi in Sicilia un po' dappertutto si eseguono questi lamenti
27:13che attraverso melodie che possono essere intonate a voce solista o in coro
27:20intendono proprio raccontare la vicenda della passione e morte del Cristo.
27:25Poi lo scenario cambia di nuovo completamente nella domenica di Pasqua
27:30quando si deve rappresentare la resurrezione.
27:32E torniamo ai suoni lieti che caratterizzano la domenica delle palme.
27:37C'è la musica, ci sono i costumi, è un vero e proprio spettacolo
27:42e soprattutto è un tema che è stato anche presente
27:47in molta parte della filmografia sia nazionale che internazionale.
27:52Quindi parleremo di questo e anche dei riti che riguardano la Pasqua a San Cataldo
27:56dopo la pubblicità.
28:03Vendere casa ti sembra complicato?
28:05Sovrano Immobiliare sta cercando immobili in vendita.
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28:19Vendi subito, vendi sicuro.
28:21Siamo partner di Unicredit Reservices.
28:37Nuovamente in studio con Nomi, cose, città, talk.
28:41Adesso abbiamo un collegamento.
28:44Siamo collegati con Maria Francesca Tona
28:47che è una direttrice di produzione cinematografica
28:50ma oggi è in veste di regista perché si è cimentata per amore
28:55in un cortometraggio.
28:57Ascoltiamo il perché.
28:58Maria Francesca, sei in linea?
29:00Eccoti.
29:01Mi sentite?
29:03Ti sentiamo forte e chiaro.
29:05Benvenuta.
29:07Grazie, grazie di cuore.
29:09Hai fatto bene a precisare che sono un direttore di produzione
29:13e non un regista e che questo cortometraggio dal titolo
29:17Raimondo Ruggeri è una storia vera
29:19è un omaggio a una persona e a me cara
29:24Raimondo Ruggeri, un artista san-cadaldese
29:26che è venuto a mancare nel 2014.
29:30Trae spunto da un fatto realmente accaduto
29:33perché nel 1979 il regista Vittorio De Seta
29:39realizzò un documentario sulla Settimana Santa in Sicilia
29:44e pose la sua attenzione anche su San Catalbo.
29:48Io ho immaginato che se fosse stato questo viaggio di scoperta
29:52fatto oggi qualcuno sicuramente gli avrebbe parlato
29:56di Raimondo Ruggeri
29:57che è stato protagonista e indiscusso del rito in costume
30:02della Settimana Santa di San Catalbo.
30:04Stiamo vedendo il trailer del cortometraggio intanto
30:08con Lollo Franco che vediamo qua in primo piano.
30:13Sì, il protagonista assieme all'attrice Rossella Leone.
30:19È un cortometraggio che diventerà presso anche un docufilm
30:24molto probabilmente.
30:26Sì, adesso ci siamo dati entro il 2028 di realizzarlo.
30:34Questo cortometraggio è stato prodotto dall'Effetto Cinema
30:38e da Cinnamon di Ricciardo Cannella
30:41a cui io sono molto grata
30:43e il docufilm sarà in associazione anche con
30:48Swiss Entertainment di Elena Costa.
30:51Diciamo che tutti questi riti, le processioni,
30:55tutto quello che accade durante la Settimana Santa
30:58è portato avanti dalle comunità
31:00e da veri e propri artisti
31:01come era appunto Raimondo Ruggeri
31:04che è stato un artista poliedrico complesso
31:06che ha realizzato sia le produzioni di spettacolo
31:09ma si occupava anche di costumi.
31:11Vediamo un costume di scena anche dietro di te.
31:14Sì, vediamo un decurione per l'esattezza.
31:18Io ci tengo a sottolinearlo
31:20che la sua attività
31:22e quindi la realizzazione di questi costumi
31:24che non sono assolutamente costumi teatrali
31:27ma abbiamo espertizie che testimoniano
31:31che si sono prodotti il vero
31:33ideate con uno studio approfondito della storia romana
31:37e quindi mi freggio di questa cosa
31:41e di dire che parte della collezione adesso è mia
31:44e la custodisco gelosamente ovviamente.
31:48La Passione di Cristo,
31:51tutto quello che riguarda i riti della Settimana Santa
31:53ha sempre ispirato registi nazionali e internazionali
31:58e le immagini, insomma, le custodiamo nella nostra memoria
32:01perché siamo cresciuti con questi film.
32:04Io parlo della Passione di Mel Gibson
32:07che è del 2004,
32:09parliamo di Pasolini,
32:11ci ricordiamo le immagini in bianco e nero
32:13della crocifissione,
32:15oppure anche Martin Scorsese
32:17nel 1988 si occupò appunto
32:21dei temi legati alla Passione di Cristo.
32:24Assolutamente sì,
32:26stili e approcci diversi
32:27di raccontare la passione e la morte di Gesù.
32:31Menzionavi Mel Gibson del 2004
32:34che sicuramente è un film di scusa
32:37e a livello visto quello di maggior impatto.
32:42Racconta proprio il dolore fisico,
32:46crudo, senza mezzi termini di Gesù.
32:49Tra l'altro ho girato in lingua latina,
32:53arcaica e in ebraico.
32:56Mel Gibson era un te precedente,
33:00quindi ha voluto raccontare
33:01le ultime dodici ore della vita di Gesù
33:04e ci dico anche che talmente credevano
33:08e avevano paura del tema che stavano trattando
33:11che nelle pause era un fasordote
33:13che gli poteva dire il dosario.
33:15Mentre citavi Pasolini,
33:19giusto per dire che negli stessi anni,
33:21nel 1960, giù di lì,
33:24vennero realizzati altri film,
33:29alcuni che traevano fedelmente
33:33ispirazione dai Vangeli,
33:34altri invece che descrissero
33:37in maniera diversa
33:38e anche forse personale
33:40a seconda visione del Cretto Regine,
33:45in maniera diversa
33:47la passione di Gesù,
33:48Gesù l'uomo.
33:50Per esempio,
33:51Paolo Pasolini
33:52raccontò
33:53della morte di Gesù
33:56non come un evento religioso,
33:58ma addirittura parlò
33:59di un evento storico di rivolta,
34:02quindi un Gesù
34:03che si ribellava al potere.
34:05venne tra l'altro accusato
34:08non di blasfemia,
34:11quello fu Scorsese,
34:12ora ci arriviamo,
34:14ma di non credere in nulla
34:18ed effettivamente
34:19lui sosteneva di essere ateo,
34:22perpure disse che non credeva
34:24che Gesù fosse il figlio di Dio,
34:26ma allo stesso tempo
34:28aveva qualcosa di divino.
34:30magari voleva trovare un senso
34:33a cui dogmi
34:34a cui era profondamente distante.
34:37Diciamo che erano degli anni
34:39difficili per l'Italia,
34:41molto difficili.
34:43Assolutamente.
34:45Lui,
34:46mi ha detto la parola,
34:48fu accusato di libro
34:49proprio perché raccontò
34:52questo modo di Gesù
34:53di un desu ribelle.
34:55Anche Scorsese
34:56a modo suo
34:57diede una descrizione
34:59personale.
35:01Gesù viene visto
35:02come l'uomo,
35:04debole,
35:04fragile,
35:05addirittura
35:06desideroso
35:07di voler abbandonare
35:09la missione
35:09per la quale Dio
35:11l'aveva mandato
35:12sulla terra.
35:13E lì si parlò
35:14addirittura
35:14di blasfemia
35:15nonostante poi
35:16Marci Scorsese
35:17vinte
35:18la candidatura
35:19agli Oscar
35:20per quel film.
35:22Diciamo che
35:22gli esempi
35:23Maria Francesca
35:24di esempi
35:25sarebbero
35:25veramente
35:26tantissimi.
35:27Noi abbiamo preso
35:28i tre più
35:29celebri.
35:31Sì,
35:31ma per dire
35:32che comunque
35:32questi tempi
35:33sono sempre
35:34stati al centro
35:35del cinema,
35:38la storia
35:39è stata
35:40la protagonista.
35:41Oggi per esempio
35:42nelle sale
35:42cinematografiche
35:43esce un film
35:44di Giulio Base
35:46dal
35:47Angelo
35:48secondo Giulia
35:49mi pare
35:50chiama
35:50che probabilmente
35:52racconta
35:53altri
35:54chiedi pur
35:54restando
35:55fedele
35:55a quella
35:56che è
35:56la storia
35:56ufficiale
35:57della
35:57passione
35:58morte
35:58di Gesù.
36:00Allora
36:00abbiamo
36:01parlato
36:02della
36:02passione
36:02morte
36:03quindi
36:03dalla
36:04domenica
36:05delle palme
36:06siamo passati
36:06al triduo
36:07pasquale
36:07il giovedì
36:08santo
36:09adesso
36:09questa
36:10processione
36:11una processione
36:12molto conosciuta
36:13è quella
36:13di
36:14Butera
36:16volevi
36:16dire qualcosa
36:18un altro
36:20modo
36:20di
36:20rappresentare
36:21la passione
36:22attraverso
36:23i suoni
36:24e i canti
36:24a Butera
36:25c'è
36:25tutt'oggi
36:26una
36:27bellissima
36:28tradizione
36:29di canti
36:29polivocali
36:30che però
36:31hanno una
36:32struttura
36:33molto originale
36:34perché
36:35la strofa
36:36viene prima
36:37declamata
36:38a voce alta
36:39con una
36:40particolare
36:40cadenza
36:41in modo
36:41che così
36:42tutti possano
36:42comprendere
36:43le parole
36:44e poi
36:45soltanto
36:46l'ultimo
36:47verso
36:47viene
36:48intonato
36:48da un
36:49solista
36:50con il
36:50coro
36:51che
36:51entra
36:52nella parte
36:53finale
36:54e poi
36:56il canto
36:57è anticipato
36:58dal suono
36:59della tromba
37:00e del
37:00tamburo
37:01che sono
37:02eredi
37:03dei richiami
37:05delle feste
37:06barocche
37:06ancora oggi
37:07molto diffusi
37:08in Sicilia
37:09non soltanto
37:09a Butera
37:11si
37:12stiamo vedendo
37:13adesso
37:14le immagini
37:14non possiamo
37:16non possiamo
37:17dimenticarci
37:17di Jesus Christ
37:18Superstar
37:19di Norman
37:20Juison
37:20che è stata
37:21una grandissima
37:23rappresentazione
37:24di un rock
37:25solo che
37:26era un musical
37:27si
37:28secondo me
37:29le immagini
37:31sono talmente
37:32forti
37:32che sono
37:33riuscite
37:33a passare
37:35appunto
37:36i secoli
37:36ad arrivare
37:37fino a noi
37:38perché
37:38sono impresse
37:39nella memoria
37:40prima
37:41l'iconografia
37:42sacra
37:42passava
37:43dalle immagini
37:43dalle processioni
37:44dai murali
37:46nelle chiese
37:47e poi è passata
37:48attraverso le immagini
37:50del cinema
37:51e un'altra immagine
37:52che noi ricordiamo
37:53della
37:55settimana santa
37:56è sicuramente
37:57quella della
37:58Madonna
37:58addolorata
37:59il manto nero
38:01il
38:02il volto
38:03piangente
38:04c'è una processione
38:06anche
38:06ad Enna
38:07la Madonna
38:09addolorata
38:10piange
38:11il figlio
38:12è
38:13l'emblema
38:14di tutte le madri
38:16che perdono
38:16un figlio
38:17ragione per cui
38:18il dispositivo
38:19simbolico
38:20che sta alla base
38:21della settimana santa
38:22continua ad avere
38:24un effetto
38:25talmente forte
38:26sul piano emotivo
38:28naturalmente anche
38:29sul piano
38:30della fede
38:31spirituale
38:32ma sul piano
38:34proprio emotivo
38:35perché permette
38:36una immedesimazione
38:38totale
38:39in questa idea
38:40della perdita
38:41e la perdita
38:42del figlio
38:42è probabilmente
38:43la perdita
38:45più scandalosa
38:46come diceva
38:47un grande storico
38:48delle religioni
38:48che si chiamava
38:49Ernesto De Martino
38:51qua siamo
38:51l'anno scorso
38:54a
38:54a Enna
38:55ed è proprio
38:56il momento
38:56in cui
38:57la statua
38:58della dolorata
38:59esce
39:00dalla cattedrale
39:01portata rigorosamente
39:03a spalla
39:04quella di Enna
39:05è una processione
39:07particolarmente
39:08sontuosa
39:08per la presenza
39:09di ben 16
39:11confraternite
39:12però
39:12soltanto due state
39:14che vengono portate
39:15quella della dolorata
39:16e quella del Cristo morto
39:17ecco
39:18le tappe di questa
39:19settimana
39:20santa
39:20le abbiamo percorse
39:22tutte
39:22dal giovedì santo
39:24alla processione
39:25del venerdì
39:26ma io vorrei concludere
39:28con la Pasqua
39:29perché noi vogliamo
39:30concludere
39:30con la resurrezione
39:32e allora
39:33a Palermo
39:33c'è la celebre
39:35messa
39:36la cattedrale
39:37che è preseduta
39:38da
39:38Monsignor Corrado
39:40Lorefice
39:40Valerio
39:41che cosa ti ricorda
39:42questa messa
39:44pasquale
39:45che ogni anno
39:45abbiamo la fortuna
39:46anche di seguire
39:47con il nostro
39:47telegiornale
39:48beh sì
39:49è la celebrazione
39:51del pontificale
39:51che va a sigillare
39:52a concludere
39:53il triduo pasquale
39:54ma in realtà
39:55ci sono anche
39:56tantissime espressioni
39:57che vanno ricordate
39:58all'interno
39:59di tutta l'isola
40:00perché le processioni
40:02del venerdì santo
40:03non culminano lì
40:04culminano spesso e volentieri
40:06negli incontri di Pasqua
40:07tantissimi centri
40:08abitati in Sicilia
40:09celebreranno
40:10con espressioni
40:12modalità
40:12protagonisti
40:14diversi
40:14l'incontro
40:15tra il Cristo
40:15la Madonna
40:16spesso
40:16San Michele Arcangelo
40:19i diavoli
40:20cioè diciamo
40:20un'intersecazione
40:21di tante altre ritualità
40:23importanti
40:24espressioni diverse
40:26in molte parti
40:26si chiamano
40:27la paci
40:28aiunta
40:29all'incontro
40:29comunque
40:30un espload
40:31di fede
40:32che appunto
40:33non ci ferma
40:34al venerdì santo
40:35e riti
40:35sicuramente
40:37tenebrosi
40:37un po' tetri
40:38che sono insiti
40:39alla nostra tradizione
40:41come ci diceva
40:41il professore
40:42musicale anche
40:43ma ci portano
40:44invece a qualcosa
40:45di più gioioso
40:46di più esaltante
40:47appunto
40:47che culmina
40:48nella giornata di Pasqua
40:50dai ne ricordo
40:51uno per tutti
40:51io che l'ho vissuto
40:52sempre da bambina
40:53quello di Lercara Friddi
40:55quindi così
40:56salutiamo anche
40:58tutti i lercaresi
40:59che ci vedono
41:00e sono in tanti
41:01allora
41:02allora noi dobbiamo
41:03festeggiare
41:04e Pasqua
41:04si festeggia
41:05con una bella colomba
41:06una bella cassata
41:08assolutamente sì
41:09basta che sia
41:10artigianale
41:11assolutamente
41:12appunto
41:13dobbiamo
41:13valorizzare
41:15gli artigiani
41:15locali
41:16dovete
41:17sicuramente
41:18assaggiare
41:19quella del campione
41:20italiano
41:20di pasticceria
41:21com'è
41:22la tua
41:22colomba
41:24com'è
41:24diversa
41:25la mia preferita
41:26è la
41:26tradizionale
41:28perché
41:28dove abbiamo
41:29creato
41:29un bocchetto
41:30di aromi
41:31comunque
41:32naturali
41:33la bacca di vaniglia
41:35la scorzetta
41:36d'arancia
41:36il limone
41:37quindi a me piace
41:38andare
41:38sul tradizionale
41:40però avete messo
41:41tutti i profumi
41:42e i gusti
41:43i sapori
41:44siciliani
41:45assolutamente sì
41:46perché
41:47secondo me
41:48nella colomba
41:50tradizionale
41:53va a darti
41:54quel profumo
41:55quel gusto
41:58tipico
41:58appunto
41:59della colomba
41:59che
42:00personalmente
42:01a me piace tanto
42:01anche ai nostri clienti
42:03allora
42:04la puntata
42:05di
42:05nomicose
42:06città
42:06talk
42:06termina
42:07qui
42:07potevamo
42:08farne dieci
42:09oggi
42:09su queste
42:10tradizioni
42:11pasquali
42:12della settimana
42:13santa
42:13in sicilia
42:14perché abbiamo
42:14un'isola
42:15che riesce
42:16a raccontare
42:16tanto
42:17io ringrazio
42:18i miei ospiti
42:19che hanno
42:19praticamente
42:20co-condotto
42:21questa puntata
42:21con me
42:22parto
42:23dallo storico
42:23Valerio Bonanno
42:24grazie
42:25grazie a te
42:26Alessandra
42:27e auguri di
42:27buona Pasqua
42:28a quanti ci stanno
42:29ascoltando
42:29è stato con noi
42:30Sergio Bonazzinga
42:31coordinatore del Dams
42:33di Palermo
42:34e docente
42:35di etnomusicologia
42:36con il Dams
42:37state portando avanti
42:38un progetto
42:39che riguarda
42:40il cinema
42:40la fotografia
42:41ci sono ancora
42:42tanti appuntamenti
42:43cinema, teatro
42:44fotografia
42:45musica
42:45io sono coordinatore
42:47dell'interclasse
42:48che è triennale
42:50Dams
42:50e magistrale
42:51in musicologia
42:52e scienza
42:53dello spettacolo
42:53finalmente quindi
42:54abbiamo una progettualità
42:56che segue
42:56tutto l'insieme
42:58degli insegnamenti
42:59nell'università
43:01di Palermo
43:01legati allo spettacolo
43:03e alla musica
43:03un incontro
43:04nell'imminente
43:05questo sguardo
43:06d'autore
43:07un incontro
43:07nell'imminente
43:07lo diciamo
43:07in anteprima
43:11giovanotti
43:11Lorenzo
43:12Cherubini
43:13in arte
43:13giovanotti
43:14incontrerà
43:15gli studenti
43:16dell'università
43:17di Palermo
43:17con il mio
43:18coordinamento
43:18il 13 aprile
43:20questo è uno scoop
43:23un super scoop
43:24sarà pienissimo
43:26a viale delle scienze
43:26non si potrà
43:27entrare
43:27ringrazio
43:28Giuseppe Molinaro
43:29felice Pasqua
43:30a tutti
43:32campione
43:32sto dicendo
43:33felice
43:33Giuseppe
43:35siamo alle papere finali
43:37Giuseppe Molinaro
43:39campione di
43:39pasticceria del
43:402026
43:41e siciliano
43:42e di bagheria
43:43grazie per essere
43:44stato con noi
43:44dato Pasqua
43:45sarà felice
43:46e dolcissima
43:49e in collegamento
43:50è stata con noi
43:51in questa seconda parte
43:52Maria Francesca
43:53Tona
43:54in questo caso
43:55in veste di regista
43:56però lei è una serissima
43:57direttrice di produzione
43:59cinematografica
43:59grazie per essere
44:01stata con noi
44:02grazie
44:03buona Pasqua
44:05ringrazio il pubblico
44:06che ci ha seguito
44:07numeroso
44:08ci ritroviamo
44:09insieme
44:09giovedì prossimo
44:10buona Pasqua
44:11anche da parte
44:11della redazione
44:12di TCS
44:24grazie a tutti
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