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  • 1 giorno fa
LA DOTTORESSA SPIEGA alla madre quello che non ha mai visto. Nicole, 15 anni, soffre di bulimia nervosa, disturbo alimentare "meno evidente" di altri. Ma ugualmente subdolo e alla fine pericoloso. È una scena umanissima di Qualcosa di lilla, che sintetizza benissimo il film: scopriamo Nicole e la sua storia e il suo disturbo, cogliamo le relazioni della famiglia, scopriamo le cause, i sintomi, la cura.
Dice la regista Isabella Leoni: «Qualcosa di lilla non racconta la storia di una ragazza che guarisce, ma di una ragazza che compie un primo passo verso il cambiamento scegliendo di voler guarire. Il film suggerisce la necessità, per Nicole, di ritrovare la propria centralità costruendo una consapevolezza più solida, non più dipendente dallo sguardo esterno. La tensione centrale non risiede nella domanda “riuscirà a smettere?”, ma nella speranza che finalmente Nicole si lasci vedere e riesca a chiedere aiuto (...) Le crisi alimentari sono rappresentate evitando ogni forma di spettacolarizzazione: vengono suggerite attraverso un montaggio frammentato e un lavoro sonoro specifico, privilegiando la dimensione psicologica rispetto a quella descrittiva. Le musiche originali amplificano la vibrazione emotiva ed evocano il rumore costante del conflitto interno che accompagna Nicole. In Nicole il disagio prende forma come un grido interiore trattenuto, capace di orientare la percezione di sé. I momenti di quotidianità vissuti a scuola, a casa o con gli amici rivelano quanto il suo dolore resti silenzioso e impercettibile agli altri. Qualcosa di lilla affronta la bulimia nervosa con uno sguardo che va oltre il sintomo, interpretando il comportamento alimentare disfunzionale come l’espressione di un bisogno di ascolto e riconoscimento».

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Trascrizione
00:00Nicole soffre di bulimia nervosa. Ci sono tutti i segnali.
00:05Lo stato delle dita, il colorito, lo sguardo, persino le pause che fa quando parla.
00:11È grave.
00:14È nella fase che noi chiamiamo della luna di miele.
00:21Vede solo il lato positivo del suo disturbo.
00:24Un po' come nelle tossicodipendenze.
00:26Sai che ti fanno male, ma all'inizio la cosa più importante è il beneficio che ti danno.
00:33Quindi è come se adesso il suo disturbo le facesse bene?
00:36Sì, adesso per lei è un po' così.
00:41Amore.
00:47Amore.
00:49Però non sei solo, ci sono io adesso.
00:56C'è mamma, adesso.
01:03Ma lei come l'ha trovata?
01:06Fisicamente intendo perché non mi sembra stare male, non è neanche così magra.
01:12Dal punto di vista internistico la bulimia non è questione di peso, piuttosto di sofferenza del sistema cardiovascolare.
01:20E poi c'è l'aspetto psichico.
01:22Circa il 20% di chi muore per un disturbo alimentare muore suicida.
01:27Ma Nicola è malata da poco, cioè questa cosa l'ha fatta.
01:30È certa che abbia cominciato a vomitare da poco.
01:33Hai idea di quanto possano essere bugiarde?
01:44Senta signora, io devo dirgliele tutte.
01:48Quindi anche che dai disturbi alimentari si guarisce.
01:55Mi diceva che il papà di Nicola è un poliziotto, giusto?
01:59Sì.
02:00Mentre lei?
02:01Faccio la personal trainer.
02:05Quindi sarà molto attenta all'alimentazione, immagino?
02:08Certo, sì.
02:09Nel mio lavoro è importante presentarsi in un certo modo.
02:16Dice che potrebbe essere colpa mia?
02:19Senta signora, questo è uno studio medico, non è un tribunale e lei non è sotto processo.
02:24Due sono le cose importanti.
02:27Nicole deve capire la gravità della sua malattia e poi accettare un percorso di cura.
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