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  • 2 ore fa
Trascrizione
00:03Siamo con il generale Leonardo Tricarico, ex capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica,
00:08attualmente in pensione e per questo profondo conoscitore dei meccanismi che regolano l'alleanza
00:14della Nato. Salve generale. Buon pomeriggio. Oggi il presidente americano Donald Trump,
00:19definendo l'alleanza una tigre di carta, ha detto che sta considerando seriamente il ritiro degli
00:25USA dalla Nato. Generale, cosa cambierebbe se questo dovesse davvero accadere, se gli USA
00:30si sfilassero davvero? Cambierebbe un poco perché se ne andrebbe l'azionista di maggioranza
00:35di una grande impresa, quindi evidentemente non sarebbe né agevole né breve porvi riparo
00:44e fare in modo che questa macchina, che è l'unica macchina militare che veramente funziona molto
00:49bene, possa riprendere a funzionare al regime. Quindi quali sarebbero gli asset che poi verrebbero
00:55a mancare, gli asset principali che verrebbero a mancare?
00:58Gli ne dico due, che sono due cateni, sono due fattori abilitanti. Il primo, il più importante
01:05è la capacità di comando e controllo, ossia la guerra bisogna saperla fare e l'Europa
01:11non la sa fare, cioè quello che rimarrebbe con le sfiltrazioni degli Stati Uniti non sarebbe
01:16una macchina con un guidatore abilitato. La seconda è l'intelligence, altrettanto importante
01:22perché non avere l'intelligence significa avere uno strumento cieco. Ambe due sarebbero
01:29difficilmente connabili da parte nostra e andrebbero sicuramente in qualche maniera guidate verso
01:36un'abilitazione per fasi successive.
01:40Immagino che ci sarebbe anche una minore deterrenza da un punto di vista nucleare e anche satellitare.
01:46Nucleare, i paesi membri dell'Unione Europea della Nato hanno una capacità nucleare, ma
01:55è chiaro che nel processo di adattamento per questa eventuale fuoriuscita che io considero
02:04improbabile e comunque non auspico, ci sarebbe un adeguamento anche nella capacità nucleare
02:10per acquisire una capacità minima, non certamente di migliaia di testate, ma che serva da deterrenza.
02:17Per quanto riguarda l'Italia, che cosa cambierebbe?
02:21Per l'Italia cambierebbe quello che cambia per gli altri paesi membri. L'Italia è un partner
02:28della Nato da sempre e forse uno dei più capaci. È il paese che ha partecipato a tutte le missioni
02:36della Nato. Noi non ci siamo sottratti mai alle chiamate sia degli Stati Uniti sia della
02:42Nato e quindi abbiamo messo a punto una professionalità nell'impiego delle forze sicuramente di primo
02:49ordine anche rispetto a tutti gli altri paesi alleati.
02:52Il nostro paese sarebbe comunque più esposto?
02:55No.
02:55In questo caso, nel caso in cui gli Stati Uniti dovessero in qualche modo sfilarsi?
03:00Direi proprio di no. Il sistema acquisirebbe una fragilità complessiva inaccettabile ai
03:07primi tempi che andrebbe sostituita con un irrobustimento progressivo nel tempo, ma questo
03:14non succederà da un giorno all'altro. Io, ripeto, auspico che non succeda mai, ma se
03:19dovesse succedere non è la fine del mondo e ci sarebbe un periodo però di riadeguamento
03:24delle capacità non breve, non semplice, ma fattibile.
03:28Questo vuol dire che servirebbero anche più investimenti anche da parte del nostro paese?
03:32Questo è un fatto già certo. Con o senza Stati Uniti l'impegno del nostro paese e di
03:38altri, ma soprattutto del nostro, dovrà essere più dignitoso perché siamo stati un po'
03:44anche il fanalino di coda finora, anche se la generosità verso la Nato è misurata con
03:51uno strumento convenzionale che non dà l'idea a quello della percentuale del PIL rispetto
03:56alle spese della difesa e che però vede il nostro paese sicuramente come tra i più
04:01parchi nelle spese di partecipazione.
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