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00:01Musica
00:14Buonasera e bentrovati. Stasera a punto di vista parleremo della diffusione della droga nel Bresciano con il procuratore della Repubblica,
00:22il dottor Francesco Prete.
00:23Poi dell'attività del teatro grande e ancora di una mostra fotografica con il regista Pietro Arrigoni.
00:30Della rete dei musei in provincia che si allarga ulteriormente e dei dolci pasquali.
00:35Saluto qui in studio il regista Pietro Arrigoni che di recente ha realizzato un'originale mostra fotografica Omo Sene, la
00:43filosofia dell'uomo seduto secondo Pietro Arrigoni appunto, che filosofia c'è di fondo.
00:48Poi ne parleremo diffusamente.
00:49C'è la filosofia di avere la consapevolezza di stare seduto in un oggetto che ti accoglie e ti restituisce
00:55profondità.
00:56Che non è solo riposo, qualcosa di più.
00:58No, è sguardo, attenzione, ma anche riflessione dentro di sé.
01:01Ti permette di osservare dentro di te, ma anche di osservare quello che sta attorno a te.
01:06Quindi quando ci sediamo dobbiamo pensare a qualcosa d'altro e penseremo sicuramente a qualcosa d'altro dopo aver visto
01:11la sua mostra.
01:12Che si è tenuta nei giorni scorsi in città.
01:14Esatto, in città, ma soprattutto quello che è interessante è proprio la poltrona.
01:17Come oggetto nell'ambito domestico ha tante sfumature e tanti significati.
01:21Poi vedremo delle fotografie che lei ha realizzato, giusto?
01:25Intanto è collegato con noi il procuratore della Repubblica di Brescia.
01:28Lo ringrazio, il dottor Francesco Prete.
01:31Via Tis, lo vediamo.
01:33Buonasera, procuratore.
01:35Grazie, buonasera a tutti voi.
01:36Allora, parto da Brescia e l'economia di mafia.
01:41Brescia capitale dello smistamento della droga del nord d'Italia, secondo un'inchiesta trasmessa domenica sera da Presa Diretta.
01:51Lei ha dichiarato di recente un radicamento mafioso vicido che rende difficile il vostro lavoro.
01:58È così, purtroppo?
02:00Sì, abbastanza. Proverei a sfrondare un po' gli slogan che vengono trasmessi.
02:08Se parliamo di capitale della droga mi sembra un po' troppo.
02:13Proverei a dare il giusto peso, il giusto posizionamento di questa area del territorio nazionale nel mercato delle sostanze stupefacenti.
02:26È effettivamente un epicentro per la posizione geografica che Brescia occupa nel nord Italia, facilmente raggiungibile da nord, da sud,
02:41anche dalla rotta balcanica.
02:45In questo senso è effettivamente una piazza molto importante.
02:52Lo testimoniano i risultati che le forze di polizia, e devo dire noi abbiamo lavorato molto con la Guardia di
03:02Finanza l'anno scorso, hanno ottenuto nel contrasto al narcotraffico.
03:07Provo a dare due numeri. Solo l'anno scorso la sola Guardia di Finanza ha sequestrato 1036 kg di cocaina
03:20per un valore superiore a 100 milioni di euro.
03:26Ha sequestrato 61 kg di eroina, valore 2 milioni di euro.
03:34Ha tratto in arresto 60 trafficanti di diverso calibro, quasi tutti di nazionalità albanese, tutti che ruotavano all'interno di
03:48questo distretto.
03:50E' un distretto che ovviamente non ha lo sbocco al mare, quindi non ha la possibilità, non offre la possibilità
03:59di sequestrare i container così come arrivano via mare.
04:03E tuttavia, proprio perché una volta sbarcati questi carichi vengono trasportati via terra, quando la Guardia di Finanza interviene per
04:15bloccarli, non soltanto sequestriamo il carico, ma arrestiamo anche i trafficanti.
04:23E questo è sicuramente un risultato di cui andare orgogliosi con la dovuta prudenza, stando con i piedi per terra,
04:35perché resta sempre un dato statistico secondo cui riusciamo ad intercettare il 10% di quello che è il flusso
04:43della sostanza stupefacente.
04:45Quindi dobbiamo essere consapevoli che tantissima altra droga gira per le nostre strade, ma non la sequestriamo, ma non riusciamo
04:54ad aggredirla.
04:55Ecco, procuratore, siamo comunque nella zona alta della classifica, perché secondo appunto questi dati che lei ha diffuso, siamo alle
05:03spalle di Milano, Roma, Napoli, Torino,
05:06e prima di Palermo, Salerno, Caserta, Firenze e Catania. La mafia comunque è penetrata, l'Andrangheta soprattutto, è operativa sul
05:15nostro territorio.
05:17Grazie, lei l'ha detto anche di recente, grazie soprattutto ai colletti bianchi.
05:24Ma sì, adesso cambiamo argomento, parliamo dei colletti bianchi.
05:28No, volevo dire, per usare la metafora calcistica, che siamo sicuramente in Serie A, lottiamo per la Champions League, da
05:34questo punto di vista siamo messi bene.
05:37La classifica è alta, appunto da questo punto di vista, e poi entravo appunto nei colletti bianchi, perché poi le
05:41operazioni di fatto avvengono con la, diciamo così,
05:45non con la supervisione, ma comunque grazie anche ai colletti bianchi che utilizzano.
05:51Sì, va bene, si tratta di capire cosa si intende per colletti bianchi.
05:56Qui l'intervento di alcuni settori economici non sta a monte, sta a valle del traffico di stupefacenti.
06:05Cioè tanto gli albanesi quanto i calabresi, che sono i principali attori su questo palcoscenico,
06:11utilizzano il denaro contante proveniente dalla droga per alimentare quel flusso di fatture false
06:20che poi generano grandissime frodi e grandissime evasioni fiscali.
06:26In questo senso i colletti bianchi intervengono proprio nel momento del riciclaggio di questo denaro,
06:33un riciclaggio che avviene sia grazie ad operatori, con tante virgolette intorno,
06:40operatori economici più o meno reali, anzi direi più o meno fittizi,
06:46grazie anche a professionisti, quindi a quella fascia di facilitatori
06:55che attraverso un giro forticoso di fatture per operazioni inesistenti
07:01ripuliscono questo denaro, lo rimettono nel mercato
07:07con tutto quel che ne deriva in termini di alterazione della concorrenza,
07:13di quella concorrenza che a questo punto è ad armi impari,
07:17perché l'imprenditore che deve attingere ai finanziamenti bancari
07:23paga un costo, quando invece ricicla denaro sporco evidentemente non lo paga
07:32o paga diversamente le prestazioni che ottiene.
07:37Non so se mi vuole fare qualche altra domanda.
07:39Sì, sì, volevo dire appunto che tornando appunto alla domanda iniziale della droga,
07:44non dico scorre a fiumi, però lei diceva che viene intercettata una parte
07:49tra il 10, il 15, il 20%, quello che ho capito, no?
07:52A rischio sono soprattutto, lei l'ha ripetuto più volte, i giovani, le nuove generazioni.
07:59Sì, sì, sì, le giovani generazioni devono fare i conti,
08:06con i danni alla salute che derivano dalle droghe sintetiche.
08:11La cocaina in questo senso è molto più diffusa in tutte le fasce di età,
08:18in diverse classi sociali e trasversale e alla portata di tutti.
08:25I giovani hanno il serio problema di assumere droghe sintetiche,
08:30forse anche direi senza dubbio più nocive della cocaina,
08:34e anche questo purtroppo è un mercato che è difficile da contrastare
08:42per la buona ragione che a volte viene commercializzato su internet,
08:49quindi sul dark web, con sistemi che difficilmente possono essere aggrediti
08:57proprio per la fluidità con cui avvengono.
09:01Ecco, lei ha fatto anche di recente degli appelli alle istituzioni soprattutto
09:06a non chiudere gli occhi, a non voltarsi dall'altra parte,
09:09perché le forze dell'ordine e la magistratura svolgono il loro compito e il loro ruolo.
09:14Qui tocca anche una parte importante alle istituzioni,
09:17un ruolo importante lo gioccono anche loro.
09:19Ma sicuramente, io ho sempre detto che le associazioni di categoria
09:26dovrebbero essere un po' più vigili, un po' più attente,
09:30perché nel momento in cui ci sono degli operatori economici assolutamente sleali,
09:37è evidente che non intervenire e non collaborare con le istituzioni dello Stato
09:45significa indirettamente favorire, danneggiare, favorire i primi
09:50e danneggiare quelli che lavorano in trasparenza,
09:56lavorano con le difficoltà di un fisco che evidentemente rivendica la sua parte
10:04e quindi già riuscire ad evadere il fisco
10:10significa partire da una posizione squilibrata rispetto agli altri.
10:17In questo senso, se non si interviene anche con la prevenzione,
10:23si finisce per falsare l'equilibrio nel mondo economico,
10:29nel mondo imprenditoriale, nel mondo produttivo
10:32e sappiamo quanto stia soffrendo il nostro mondo produttivo
10:37sia per ragioni, diciamo così, contingenti di tipo geopolitico
10:45sia per ragioni interne legate appunto ai traffici illeciti
10:50che alterano gli equilibri dell'economia nazionale.
10:56Procuratore, chi gestisce il mercato della mafia a Brescia?
11:00L'Andrangheta o la mafia albanese?
11:04C'è un accolubio fra loro, c'è un'alleanza.
11:07Chi è in mano del mercato bresciano?
11:09Dal suo osservatorio.
11:11Il mercato bresciano, ma più in generale il mercato degli stupefacenti,
11:16in questo momento vede dominanti gli albanesi.
11:20I calabresi, non i calabresi, gli esponenti dell'Andrangheta
11:28che operano nel primine organizzato,
11:34anche in questo territorio si stanno in qualche misura reinventando una professionalità.
11:41Come dice lei, adesso hanno il collettor bianco anche loro,
11:48orbitano nel mondo dell'economia quella falsa, quella truccata, quella illecita,
11:55quella delle fatture false, tanto per capire.
11:58Quindi è come se i calabresi avessero in qualche misura
12:03stessero abbandonando il mondo della droga per darsi al mondo dell'economia illecita.
12:11Il mondo della droga è oggi appannaggio in gran parte degli albanesi,
12:17in buona parte anche dei marocchini, dei magrebini.
12:23Cos'hanno in comune magrebini e albanesi?
12:26Che hanno entrambi i loro broker nei paesi del Centro e del Sud America.
12:32Quindi riescono ad importare la droga via mare
12:38attraverso sistemi che adesso è troppo complicato da spiegare,
12:42arrivano nei porti italiani e da qui partono i mezzi pesanti
12:47attraverso cui la sostanza raggiunge le periferie varie del continente europeo.
12:54In questo senso gli albanesi sono organizzatissimi,
12:59possono oramai contare su dei capitali che reinvestono facilmente nel mondo della droga
13:08e spesso si avvalgono dei calabresi che operano nel mondo dell'andrangheta.
13:16Sicuramente non sono più subalterni.
13:19Se va bene per i calabresi sono in posizione paritaria,
13:23trattano alla pari, altrimenti spesso gli albanesi riescono anche a prescindere
13:31dagli uomini di indrangheta.
13:33Quando questi intervengono riconoscono loro una percentuale,
13:37per esempio il 10-15% del carico,
13:40ma hanno raggiunto un grado di autonomia
13:43per cui non hanno bisogno di allearsi con i cosiddetti calabresi.
13:51Quando dico cosiddetti perché alludo evidentemente agli esponenti dell'andrangheta calabresi,
13:58non ai calabresi.
14:02Questo da un lato rende scivoloso e difficile il contrasto,
14:07dall'altro abbiamo un altro tipo di problema.
14:10L'Albania è un paese che si sta affacciando ora e bussa alla porta dell'Unione Europea.
14:17naturalmente ha bisogno di recuperare un certo ritardo.
14:22Oggi vediamo che il denaro proveniente dalla droga
14:28è un volano per gli affari dei narcotrafficanti in Albania.
14:33Naturalmente, poiché Pecunia non ho let neppure in Albania,
14:39è evidente che il denaro dei narcotrafficanti
14:43finisce per condizionare anche alcune dinamiche socio-economiche del paese.
14:49Detto questo, apprezziamo lo sforzo delle istituzioni albanesi
14:54di collaborare con quelle italiane,
14:58ma comprendiamo anche le difficoltà di recuperare un ritardo accumulato in anni passati.
15:07e quindi una scarsa professionalità in questo senso.
15:11Bene, dobbiamo tenere gli occhi aperti sempre di più
15:15e tenere alta l'attenzione, soprattutto da parte delle istituzioni.
15:18Giusto, Procuratore?
15:21Direi assolutamente di sì.
15:22Questo ci accompagnerà per sempre, questo impegno e questo sforzo collettivo.
15:30Grazie, buona serata, buona Pasqua e buon lavoro anche a lei.
15:34A tutti voi, arrivederci.
15:36Grazie.
15:36Ed ora una piccola pausa pubblicitaria.
15:50Bene, rieccoci in studio.
15:53Arigone, ben sentito quanto diceva il Procuratore Prete,
15:57attualità più che mai anche a Brescia, la diffusione della droga.
16:01Anche il vostro mondo è un mondo sensibile a questo tema, immagino, il mondo dell'arte.
16:06Sì, perché mi fa anche riflettere la parola tossicodipendenza.
16:10C'è una dipendenza da una tossicità.
16:12Questo fa riflettere, soprattutto crea fragilità all'interno del mondo giovanile,
16:16ma come diceva anche il Procuratore, cioè è trasversale a tutto.
16:19Vuol dire che nella società c'è una problematica che crea una solitudine
16:23e di conseguenza tu riponi nella droga, nelle dipendenze, la possibilità di una fuga,
16:29di un cambiamento.
16:30Ma di fatto invece è un tunnel pericoloso nel quale ti infini, non esci più e diventa
16:35davvero una tossicodipendenza che non ti lascia più la libertà di viaggiare, di pensare,
16:40di amare, ma ti vincola a quella cosa e ti porta davvero in un tunnel, in un baratro.
16:45E' un tema d'attualità, soprattutto abbiamo detto che colpisce le nuove generazioni.
16:51Esatto, poi come diceva giustamente, crea ancora più devastante perché sono,
16:55adesso non sto difendendo la cocaina assolutamente, però dico queste sostanze chimiche sono
17:00ancora più invasive e creano problematiche proprio relazionali, ma anche fisiche ancora
17:05più complesse.
17:06Ecco, torniamo alla tua mostra, la mostra che si è tenuta nei giorni scorsi, la filosofia
17:12dell'uomo seduto, secondo Pietro Origoni, appunto, hanno posato 50 persone sulla poltrona
17:17di Freud, donne e uomini, un gesto scontato che diventa materia di indagine artistica e
17:23filosofica.
17:24Esatto, filosofica, antropologica, sociale anche, perché ad esempio io ho invitato
17:29alla mostra che ho organizzato anche dei relatori, quindi un antropologo, un filosofo, dei terapeuti.
17:35Però va a vedere anche della fotografia dopo.
17:37Perché la poltrona non è soltanto quello comodo per guardare la televisione o leggere
17:42il giornale, ma è anche lo scavo dentro di sé, quindi la poltrona ti porta a riflettere
17:47su di te.
17:48Io ho cercato appunto questi professionisti che facessero riflettere, soprattutto anche
17:52nel mondo del design, perché tu metti questo oggetto all'interno della casa, dell'ambito
17:57domestico.
17:58Ma soprattutto è molto interessante parlare del Kikikomori, cioè di come i ragazzi davvero
18:03si rifugiano nel letto e nella poltrona in un atto di solitudine.
18:06E quindi la poltrona è questo, sapere accogliere, ma sapere anche far riflettere.
18:11Ecco, un invito a fermarsi letteralmente quindi e simbolicamente per osservare ciò che accade
18:16quando il corpo si posa.
18:19Esattamente.
18:19Perché forse ci svuotiamo di tutto, invece avrebbe la pena riflettere qualche volta.
18:23Assolutamente.
18:25Ma anche quando l'uomo si ferma, non è che si ferma, il pensiero continua a funzionare,
18:31a viaggiare, e l'uomo ha costruito questa poltrona.
18:34A me ha stupito molto quando Sigmund Freud ha cercato una poltrona per ascoltare i pazienti.
18:40Quindi devo dire che lui nella poltrona ha trovato l'oggetto ospitale per poter ascoltare
18:46e avere un approccio di comodità posturale, che non è non ascolto, ma anzi tiene destra
18:51l'attenzione e ascolto.
18:52Bene, stai qui perché parleremo ancora.
18:54Ora vado da Stanislao Porzio e poi andremo dal sovrintendente del Teatro Grande, Umberto
18:59Angelini, che è collegato fra qualche istante.
19:02Stanislao Porzio, apriamo un attimo una parentesi e respiriamo un po' dopo aver sentito la denuncia
19:08del procuratore della Repubblica sulla diffusione della droga a Brescia.
19:12Hai organizzato questo convegno che si è tenuto a Milano, questa gara fra Colombe e Pastiere
19:18e ha vinto, chi ha vinto? Dillo tu perché, a non crederci, ha vinto non un napoletano,
19:24ma chi ha vinto nella gara fra Colombe e Pastiere?
19:27Ha vinto il grande pasticcere di Paratico Yuri Caseri, dicevo di Paratico dove lavora presso
19:37la forneria del lago. È un grande pasticcere che si è distinto in passato nei lievitati,
19:43per esempio nell'ultima manifestazione del re panettone che ha organizzato a fine novembre
19:49scorso a Milano, si è imposto nella categoria panettone da 5 kg, ha preso un secondo premio
19:55nel panettone classico da un chilo, ma evidentemente non è un asso unicamente nell'ambito dei lievitati,
20:04ma anche con la pastiera, dolce tipico pasquale napoletano, si è recavata molto, molto egregiamente.
20:12Ecco, adesso dovremmo vedere anche delle immagini del concorso che si è tenuto a Milano
20:18nei giorni scorsi, Pastiere e Colombe sono i dolci tipici della tradizione italiana,
20:24oramai c'è una bella gara, si vendono entrambe a buoni prezzi.
20:30Ottimi, soprattutto dal punto di vista di chi le vende, naturalmente.
20:35Stiamo parlando naturalmente dei pasticceri artigianali che fanno dei prodotti di alta gamma,
20:41impiegando ingredienti di alta qualità.
20:47Arriviamo facilmente ai 40 euro al chilo, sia per i prodotti lievitati come la colomba,
20:54sia per le pastiere che invece sono delle torte da forno, delle crostate per l'esattezza,
21:02con un involucro di pasta frolla e delle strisce appunto della stessa pasta,
21:07che contengono un ripieno a base di ricotta, uova, grano, tritato intero a seconda dell'estro del pasticcere.
21:20Ecco, dicevamo, dovremmo vedere anche appunto le pastiere in gara a Milano.
21:27Dunque, c'erano due bresciani, se non sbaglio.
21:29Appunto, il vincitore è la forneria del lago di Paratico e poi anche Mille di Verola Nuova.
21:35La gelateria Mille di Verola Nuova che ha...
21:38Gabriele Per, sono i migliori sulla piazza più o meno, a quel che si capisce a Brescia.
21:43Fra i migliori, ecco.
21:45A Brescia fra i migliori?
21:46Beh, a Brescia avete Iginio.
21:48Iginio, quello era dei pasticceri, quello è fuori classifica diciamo,
21:53però questi giovani si fanno sentire...
21:55Puori classifica, ma...
21:56Eh?
21:56Ma insomma, i suoi prodotti sono acquistabili e apprezzabili,
22:02per cui in qualche modo è un pasticcere anche lui.
22:05No, sicuramente sono queste due pasticcerie,
22:10la gelateria Mille che è nata col gelato,
22:13ma si destreggia benissimo con i lievitati soprattutto,
22:18e la forneria del lago che fa di tutto a livello altissimo,
22:23sono fra i migliori punti vendita della provincia di Brescia
22:28e della Lombardia e dell'Italia, naturalmente,
22:31perché sono veramente ai vertici della nostra tradizione.
22:40Inventore di questo concorso si è tenuto a Milano
22:43nei giorni scorsi Regina Colomba e Regina Pastiera.
22:46Buon dolce, diciamo così.
22:47Lo gusteremo a Pasqua nei prossimi giorni, giusto?
22:50Sperando che siano davvero buoni e a prezzi, diciamo, accessibili.
22:56Va bene, eh? Grazie.
22:57E saluti a tutti.
22:59Grazie e buona Pasqua.
23:01E allora passiamo invece a parlare adesso di un ente,
23:05di una grande ente che tiene a Brescia,
23:07tenendo il nome di Brescia in Italia,
23:09non solo in Italia ma anche nel mondo.
23:11È collegato il sovrintendente al Teatro Grande di Brescia,
23:14il dottor Umberto Angelini.
23:16Buonasera, sovrintendente.
23:19Buonasera, buonasera a voi.
23:20Grazie per l'invito.
23:21Grazie a lei.
23:22Una grande calamita naturale il Teatro Grande,
23:25possiamo definirla così.
23:27Basta ricordare i dati dello scorso anno.
23:29Musica, danza, lezioni di storia,
23:32progetti speciali educational.
23:33È un anno straordinario il 25 con 137.000 visitatori e spettatori
23:40più 27% addirittura rispetto al pre-Covid del 2019 più 76%.
23:50Bei traguardi, sovrintendente.
23:53Sì, sono dei bei traguardi.
23:55Poi collegandomi all'intervento precedente,
23:58nel dicembre del 25 abbiamo fatto anche il nostro primo panettone artigianale,
24:02il grande.
24:03Quindi siamo assolutamente in linea con l'intervento precedente.
24:08A parte le battute, sì, un anno molto importante,
24:12frutto di tanto lavoro, di tanta passione
24:14e soprattutto frutto anche di tanto affetto da parte del pubblico,
24:19sia come spettatori, sia come visitatori.
24:22Sono dati molto importanti,
24:24non perché i numeri dicano tutto, però dicono tanto.
24:29Ecco, è un sito storico, unico per le sue caratteristiche,
24:32ma anche per l'inclusione sociale.
24:34Un aspetto non secondario questo?
24:37No, è molto importante.
24:38Questo devo dire che è uno dei progetti
24:40e degli aspetti più significativi per noi negli ultimi anni.
24:43Sono oltre 3.000 le presenze delle persone
24:47che abbiamo raggiunto con le nostre iniziative,
24:51che sono iniziative che vanno dal progetto Open,
24:54che è un progetto per migliorare la fruizione
24:58dei spettacoli di opera e balletto
25:00per persone con disabilità sensoriali,
25:02quindi per persone cieche e sorde.
25:04Abbiamo ogni settimana una pratica di danza,
25:08una lezione, tutti, sono tutti intanto premetto,
25:11sono tutti i servizi gratuiti
25:12che noi offriamo ai soggetti che ne beneficiano.
25:16E quindi, ad esempio, abbiamo il progetto Dance Well
25:18che fa sì che ogni settimana per poco più di un'ora al giorno
25:2340 persone che convivono con il Parkinson
25:27abbiano la possibilità al teatro grande
25:30di seguire una pratica di danza
25:32che poi è una pratica riconosciuta
25:34dall'Organizzazione Mondiale della Sanità,
25:37così come facciamo progetti di visite
25:40per ragazzi neurodivergenti
25:43o con disabilità sensoriali,
25:47ad esempio nei laboratori di liuteria
25:48in cui possono toccare il materiale,
25:53toccare il legno, sentirne il profumo,
25:56avere la possibilità del racconto
25:58di come si compongono questi strumenti.
26:02Lo facciamo anche per quanto riguarda
26:04le botteghe di pianoforte.
26:06Quindi questi sono alcuni degli esempi
26:09di progetti con finalità sociali
26:11che però sono per noi altrettanto importanti,
26:15forse anche di più, della parte spettacolare.
26:17Ecco, l'altro dato significativo,
26:20sono intendente,
26:21è che il 30% dei partecipanti
26:24di quei 137 mila sono giovani,
26:28dato abbastanza significativo.
26:30Questo è un dato molto significativo
26:32per quanto riguarda la parte di spettacoli.
26:34Appunto, tra i piccoli e i giovani
26:37abbiamo una percentuale di uno spettatore
26:39uno su tre e anche questo è una strategia,
26:43una strategia che noi abbiamo portato avanti
26:45in questi anni, ci stiamo lavorando
26:47in maniera molto assidua,
26:49sappiamo anche che il pubblico è più difficile
26:51da raggiungere
26:53e quindi, se vogliamo,
26:55anche più sfidante.
26:56Quindi non si tratta solo di immaginarlo
26:59come il pubblico del futuro,
27:01bisogna immaginarlo come il pubblico del presente,
27:03perché poi è quella fascia di età
27:06che in cui poi si prendono anche spesso
27:09le scelte che caratterizzano poi la vita adulta.
27:13Le future stagioni soprattutto.
27:14Programmazione e anche ricerca
27:16della sperimentazione
27:18ad opera della Fondazione Teatro Grande
27:20e dopo la grande festa dell'opera
27:22adesso c'è la stagione a primaverile
27:24e poi il grande in provincia.
27:27Sì, abbiamo i prossimi due appuntamenti di stagione,
27:30sono due appuntamenti particolarmente significativi.
27:33Da un lato un appuntamento di danza,
27:35la Tao Dance,
27:36Compagnia Cinese,
27:37Leone d'Argento e la Biennale di Venezia,
27:39uno spettacolo davvero molto bello,
27:42molto affascinante
27:43nel rigore formale della coreografia
27:45e poi viene...
27:47e questo è l'11 aprile,
27:49poi il 16 aprile abbiamo
27:50uno dei più importanti concerti della stagione,
27:53Mario Brunello,
27:54straordinario artista di fama mondiale,
27:56insieme ai solisti aquilani,
27:58Mario Brunello in una doppia veste,
28:00e quella di violoncello solista
28:02e di direttore,
28:04quindi un appuntamento davvero
28:06insomma da non perdere,
28:08a cui davvero partecipare.
28:09Poi abbiamo una serie di appuntamenti
28:11che ci porteranno
28:12fino alla festa dell'opera
28:15nel primo weekend di giugno
28:17e poi il grande in provincia.
28:19Un altro degli appuntamenti più significativi
28:22della Fondazione Teatro Grande
28:23è 15 appuntamenti
28:25distribuiti in provincia
28:27e in collaborazione con la Fondazione Provincia Brescia Eventi
28:31e il supporto della provincia di Brescia
28:33sono anche in questo caso
28:34degli appuntamenti pluridisciplinari
28:36dal jazz
28:37alla musica classica,
28:41ai resti tal d'opera,
28:42quindi abbiamo davvero la possibilità
28:44di offrire un palinsesto estivo
28:46perché da giugno ai primi di settembre
28:51appunto questi concerti verranno articolati
28:54in territori anche molto straordinari
28:59della provincia
29:00e questo è anche la testimonianza,
29:03la dimostrazione di un territorio molto fertile,
29:05di un territorio che è davvero molto ricco
29:08dal punto di vista del patrimonio storico-artistico
29:11e siamo molto felici di andare in provincia
29:14perché significa anche raggiungere tanto pubblico
29:18che abitualmente invece viene a trovarci in teatro a Brescia.
29:21Insomma, un aprire porte anche alla provincia,
29:23diciamo così,
29:24il grande portone del grande grande
29:26si apre anche alla provincia.
29:27Assolutamente,
29:28assolutamente sì,
29:29siamo molto orgogliosi del pubblico della provincia
29:32che con grande astilità e frequenza
29:34frequenta gli spazi del teatro.
29:36Grazie,
29:37ovviamente buon lavoro,
29:38non avremo ancora tanto da fare,
29:39buona Pasqua.
29:40Buona Pasqua.
29:41Grazie,
29:42subintendente,
29:43buona serata.
29:44Il rovescio della poltrona,
29:46Pietro Aregoni,
29:47cos'è il rovescio della poltrona
29:48in questo volumetto?
29:50È quello che sta dentro
29:51e quello che sta dietro,
29:52ma quello che sta nella persona per me.
29:54Fra l'altro devo dire
29:55che quando ho organizzato la mostra,
29:57la prima che ho organizzato sulla poltrona,
30:00ho predisposto la poltrona nella mostra
30:02e chi voleva poteva farsi fare una fotografia.
30:04Quindi voglio dire
30:05c'è anche una restituzione
30:07tu seduto all'interno di un contesto visivo.
30:10Cioè osservi la mostra
30:11ma puoi diventare anche tu attore principale
30:13sedendoti e io ti restituisco una fotografia.
30:15Perché la fotografia è lo specchio di una memoria, no?
30:18Cioè la fotografia è
30:20una sorta di immortalità di te
30:22che rimane nel tempo
30:23perché fissa quel momento preciso.
30:26Io ho un ricordo bellissimo di mia nonna
30:28quando mi portava al cimitero.
30:30Io ho sempre apprezzato il suo gesto
30:33che apriva la borsetta,
30:35toglieva dalla borsetta il lenzuolo
30:36e puliva la fotografia del nonno per baciarla.
30:40Quindi c'era un gesto di generosità
30:42e di attenzione
30:43secondo me molto interessante.
30:45Faccio delle cose imprevedibili,
30:46riflessioni a margine di una poltrona
30:48su quelle che stai facendo tu adesso.
30:50Esattamente, esattamente.
30:51E dove proseguirà poi questa mostra?
30:54Sto organizzando con altri due comuni in provincia.
30:56Mi piace quello che hai detto alla provincia.
30:58La provincia è un bacino plurale
31:00perché fra l'altro la nostra provincia...
31:01Un bacino immenso, 200 comuni, eh?
31:03Ma oltre all'immenso
31:04ma anche la sua conformazione.
31:05Tu hai la pianura con l'infinito,
31:07hai le montagne
31:08e hai una massa d'acqua.
31:10Quindi ha una trilogia.
31:12Esattamente.
31:12Quindi è tutto un territorio da scoprire.
31:15Un territorio da scoprire
31:15perché vuol dire
31:15tu in montagna puoi salire verso l'alto,
31:17in pianura puoi andare verso il lontano,
31:19nell'acqua puoi tuffarti,
31:20puoi sublimarti.
31:22Cioè se ragioniamo davvero la provincia
31:24è un luogo ospitante.
31:25Ospitante e che è ricco di tante sensazioni,
31:29colori e di vita.
31:31Ed ora una riflessione
31:32sui fatti caduti di recente nel mondo giovanile.
31:35Il professor Pino Maiolo.
31:52Cari genitori,
31:54le storie di violenza minorile
31:58come quella del tredicenne
32:00che ha coltellato la sua insegnante
32:03scatenano sempre molte emozioni
32:06e direi anche tante domande
32:08per le quali vorremmo subito
32:10delle risposte
32:12che non ci sono.
32:13Ci sono parole che incoraggiano
32:17come quelle dell'insegnante,
32:20del ragazzino
32:21e pensieri che aiutano
32:23a riprendere il contatto
32:25con lo star male dei giovani
32:27che forse fatichiamo, direi,
32:30a vedere prima
32:31e questo è un problema.
32:34Solo dopo però ci accorgiamo
32:36della sofferenza nascosta
32:38ed è un dolore indicibile di solito
32:41che a volte alimenta silenzi,
32:44ritiri, autolesionismo
32:47o rabbia
32:48e desiderio di rivalsa
32:50che viene consegnato poi ai social.
32:53E allora i social media
32:55centrano, è vero,
32:57e dovremmo fare qualche cosa
32:59ma non basta maledirli
33:02o vietarli o eliminarli.
33:04È troppo comodo
33:06farli diventare il male assoluto
33:09e scaricare su di loro
33:11la nostra angoscia di adulti
33:14che si spaventano
33:16quando si accorgono
33:17di brancolare nel buio
33:19di relazioni vuote o assenti,
33:22di certo spesso molto povere.
33:25In questa tragica storia
33:28è lo stesso Tredicenne
33:30che ci dice in una sua lettera,
33:32chiamiamola così,
33:33le sue idee sulla vita
33:35e magari anche le motivazioni
33:37che hanno animato i suoi progetti
33:39violenti e nascosti,
33:41il coltello
33:42e soprattutto l'arsenale di casa
33:45di cui nessuno
33:45ha mai saputo niente.
33:47Beh, allora leggiamo
33:49quello che scrive
33:50e non spaventiamoci
33:51del suo manifesto intitolato
33:53Soluzione finale
33:55che inizia con queste parole
33:57«Non ho trovato il coraggio
33:59di uccidere mio padre
34:01e sono giunto alla conclusione
34:04che non posso più vivere
34:06una vita così».
34:09Andiamo oltre le parole
34:11anche perché
34:12a leggerle bene
34:13sembrano troppo costruite
34:15e mature
34:16per essere sue,
34:18ma che possono indicarci però
34:20la solitudine
34:21che spinge
34:22a cercare risposte
34:24non dagli adulti
34:26o anche dai pari,
34:28ma dall'intelligenza artificiale
34:30che ormai spopola
34:31come voi sapete
34:32a quell'età.
34:33Fermiamoci invece
34:34e chiediamoci
34:36da dove vengono
34:37quelle argomentazioni
34:38che vorrebbero giustificare
34:40l'aggressione,
34:42le riprese indiretta
34:43della violenza
34:45e soprattutto
34:46la rabbia,
34:48la rabbia che domina.
34:50È un segnale
34:51la loro rabbia,
34:53ma cogliamola prima però,
34:55non aspettiamo
34:56che venga fuori,
34:58riconosciamola
34:59e insegniamo loro
35:00a gestirla,
35:02ma con il nostro esempio
35:04e non con tanti bei discorsi,
35:06visto che anche noi adulti
35:08non brilliamo
35:10per questa competenza.
35:12E poi
35:13riconosciamo
35:14il silenzio
35:15del dialogo,
35:17che non è mancanza
35:18di parole,
35:19anzi,
35:20direi che se le dicono
35:21troppe,
35:22inutili,
35:23vuote.
35:25È quel
35:25parlare senza
35:27uno scambio
35:28che annega
35:29la comunicazione
35:30e svuota
35:31le relazioni.
35:32Preoccupiamoci
35:33in fretta invece
35:34se non ci sono
35:36interazioni
35:37tra di noi,
35:38scambi,
35:39o quando loro
35:39tacciano troppo
35:41e restano
35:42chiusi nelle loro camere
35:44a sognarsi
35:45supereroi
35:46invincibili.
35:48Allora
35:49chiediamo,
35:51facciamo domande,
35:53tante
35:53e anche scomode,
35:55ma,
35:56cari genitori,
35:57rompiamo il silenzio.
36:05Pietro,
36:06riflessioni,
36:07più che mai
36:07d'attualità.
36:08Più che mai
36:09d'attualità
36:09e mi permetto
36:10di leggere
36:11queste due righe
36:11perché
36:13bisogna
36:14riflettere
36:14su quello
36:15che accade.
36:15Qui dice
36:16bisogna salvare
36:17le ferite,
36:18non lasciarle sole,
36:19sperdute nell'idea
36:20fissa della medicazione
36:21e della guarigione.
36:22Bisogna interrogare
36:24le ferite
36:24e aspettare
36:25le risposte.
36:26questa è la conferma
36:27di una società
36:28che ha bisogno
36:28di riflettere
36:29su quello che accade.
36:30Io sto lavorando
36:31sulla fotografia
36:32davvero come sguardo
36:33di quello che accade
36:34nella società,
36:35quindi non è
36:35una fotografia,
36:36esattamente questo è
36:38una proposta,
36:39che la fotografia
36:40può restituirti
36:40una riflessione.
36:41Perché ti nascondi?
36:42Cosa vuoi nascondere?
36:45Non è un'idea estetica,
36:46è un'idea di profondità.
36:48Questo è un po'
36:48il progetto
36:48che sto portando avanti
36:49con la poltrona
36:50da questo punto di vista
36:51e non solo
36:52su altri progetti
36:53legati alla solitudine
36:54giovanile.
36:55E ritorno a pieno titolo
36:56con quello che avete mandato
36:57adesso in intervista
36:58al professor Maiolo
36:59che la trovo sublime.
37:01Qui notate anche
37:01come in questo caso
37:02come una persona
37:03ha voluto mostrare
37:04una ferita dietro di sé.
37:06Quindi se vuoi
37:06la fotografia
37:07può diventare
37:07lo specchio dell'anima
37:09ma la volontà
37:09di dialogare
37:10quando dice lui.
37:12A maggior ragione
37:13questo è il rovescio
37:14della poltrona,
37:15questo è quello
37:15che sta dietro
37:16e ti mostro il mio dietro,
37:17il mio timore.
37:18Se vuoi, voglio dire,
37:19la fotografia terapeutica
37:20può aiutare la persona
37:21ad approfondire
37:22degli aspetti
37:24umani, personali,
37:25sociali e relazionali.
37:26Non vogliamo cambiare
37:27il mondo
37:27però vogliamo cominciare
37:28a riflettere
37:29sul perché
37:30di una fotografia.
37:31Ecco, la fotografia
37:31molto spesso
37:32dà anche sensazioni diverse
37:34a seconda dei colori.
37:35Il bianco e il nero
37:37e il colore
37:37è vero e proprio.
37:38Il bianco e il nero
37:38forse fa ancora più effetto.
37:40Fa ancora più effetto.
37:41Notate questo,
37:42è molto interessante.
37:43A ognuna delle 50 persone
37:45io ho chiesto
37:45una postura,
37:46una narrazione.
37:47Non mi interessava
37:48un atto estetico.
37:49raccontami qualcosa di te.
37:50Prima di fotografare
37:52io ho voluto parlare.
37:53Quindi è entrata
37:53la parola come relazione
37:55e poi sono arrivati
37:56gli scatti.
37:57E soprattutto mi piaceva
37:58se non ti piace
37:59quello che ho scattato
38:00lo cancelliamo.
38:01Quindi c'è una libertà reciproca.
38:02E questa è davvero
38:03la qualità
38:04di come uno
38:05può raccontare
38:05delle cose
38:07attraverso le immagini.
38:08Questo è ancora più interessante.
38:09Questa è una ragazza
38:10e una poetessa
38:11che ha voluto trovare
38:12nel ribaltamento
38:13della poltrona
38:13la sua visione
38:14della poesia
38:15attraverso
38:16la sua posturalità.
38:17Il corpo racconta
38:19la poltrona
38:20accoglie
38:21la tua narrazione
38:22senza timore.
38:23È la cosa più democratica
38:24che esista.
38:25Ti lascia fare
38:26ciò che vuoi.
38:27Sta a te
38:27capire
38:28che posizione
38:29vuoi adere.
38:30Io la poltrona
38:31la definisco
38:31la placenta del sé.
38:33Questo è un attore
38:34lui ha voluto
38:34il mascheramento
38:35maschera nella maschera.
38:37Quindi davvero
38:37ci sono 50 narrazioni
38:39diverse
38:40tutte per ogni fotografia.
38:41Esattamente
38:42è uno storytelling
38:43è davvero
38:44un raccontare
38:45se attraverso
38:46l'immagine.
38:47Grazie a voi
38:48per essere stati con noi.
38:50Parleremo
38:51la prossima puntata
38:52anche
38:52della rete
38:53dei musei
38:54bresciani
38:55che non abbiamo potuto
38:55fare questa sera
38:56per ragioni di tempo.
38:57Ne parleremo
38:57la prossima settimana.
38:58Intanto
38:58buona Pasqua
38:59a Pietro
39:00buona Pasqua
39:01ai nostri colleghi
39:02che hanno lavorato
39:02su in regia.
39:04Buona Pasqua
39:04a tutti voi
39:05buon proseguimento
39:06e buona serata.
39:09Grazie a tutti.
39:10Grazie a tutti.
39:12a tutti.
39:16a tutti.
39:18Grazie a tutti.
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