00:02Mai notato che prendiamo la scossa più spesso d'inverno? Allora intanto per evitarlo sfiora
00:08la superficie con la nocca. La scarica avviene comunque ma la nocca ha meno ricettori nervosi
00:14del polpastrello. Fa meno male, fisica applicata alla sopravvivenza quotidiana. E adesso vi spiego
00:19meglio. Di solito succede così, hai appena attraversato il corridoio, allunghi la mano
00:24verso la maniglia e za prendi la scossa. Benvenuto nella stagione delle scariche
00:28elettrostatiche. Le suole delle tue scarpe sono un ottimo isolante, impediscono alle cariche di
00:33disperdersi a terra e poi si accumulano su di te. Quando cammini lo sfregamento tra pavimento e suole
00:40genera un trasferimento di carica. È l'effetto tribo elettrico. Materiali diversi a contatto si
00:46scambiano gli elettroni e il verso dipende da quali materiali stai utilizzando. Tutto questo finché non
00:52tocchi un conduttore. Metallo, un'altra persona, il tuo gatto. È proprio qui che le cariche in eccesso
00:57sottrovano la via di fuga. Questa è la scossa, tecnicamente una scarica elettrostatica. Ok sì,
01:03ma perché peggiora d'inverno? L'aria umida è una buona conduttrice, soprattutto d'estate,
01:08quando l'umidità relativa supera il 60%. In questo caso sulle superfici si forma un sottile
01:14strato d'acqua che disperde le cariche gradualmente. D'inverno invece l'aria è secca, specie in casa con i
01:20termosifoni accesi, dove l'umidità può scendere sotto il 30-40%. Le cariche si accumulano e il tuo corpo
01:26diventa una piccola bomba elettrica mulante. E i maglioni di lana? Peggio ancora. La lana è un
01:31materiale che cede elettroni più facilmente. Vuoi evitarla? Ricordati di sfiorare la maniglia con
01:37la nocca. Questa equip di chirurghi ha eseguito un'operazione straordinaria, una masectomia al
01:43seno, senza anestesia generale, senza incisioni visibili sulla mammella e con la paziente dimessa
01:49in meno di 24 ore. È successa la breast unit del Policlinico Universitario Torvergrata di Roma,
01:54diretta dal professor Oresse Claudio Buonomo. Adesso vi racconto bene come hanno fatto. I
01:59chirurghi hanno praticato una sola incisione, 3 cm alla scella. Niente tagli sul seno e niente
02:04cicatrici visibili. Dalla scella con strumenti endoscopici mini-invasivi hanno lavorato sotto
02:10la pelle. Hanno rimosso il tessuto mammario, i linfonodi e hanno ricostruito il seno. Tutto
02:15nello stesso intervento. La paziente era sveglia, solo un'anestesia locoregionale in quella zona
02:20del corpo. Perché è molto importante? Perché evitare l'anestesia generale riduce lo stress
02:25per l'organismo, accelerando la guarigione. E questo è il punto che la ricerca scientifica
02:29internazionale sta seguendo con grande attenzione. Potrebbe avere effetti positivi anche sugli esiti
02:34oncologici a lungo termine. È la prima volta in Italia che viene eseguito un intervento così.
02:39Non è ancora lo standard, ma la direzione è chiara. Arrivare a praticare interventi sempre
02:43meno invasivi sulla persona.