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  • 12 ore fa
Trascrizione
00:04Dopo i primi frettendimenti della domenica mattina, la soluzione per la liturgia della
00:10Settimana Santa a Sant'Usebolco è stata provata immediatamente e quindi adesso c'è
00:16pieno accordo sulla celebrazione delle liturgie, poche persone, porte chiuse nel rispetto delle
00:21restrizioni imposte dalla situazione di guerra, nella sicurezza di tutti, ma anche nel diritto
00:27e nel dovere di poter celebrare a Sant'Usebolco la Pasqua.
00:33È l'occasione anche comunque per ricordarci che la nostra situazione è molto complessa,
00:38molto complicata, ma c'è chi sta peggio di noi.
00:41Penso a Libano, penso a tutto quello che sta accadendo nel Medio Oriente, che è una situazione
00:48di grande dolore, di grande sofferenza, dove sembra che la morte sia il criterio, la forza,
00:57la guerra, la violenza, sia il criterio per valutare e per risolvere le questioni.
01:05La Pasqua invece ci ricorda che c'è un altro criterio, che Gesù che muore sulla croce
01:12dà la vita e promette una vita riconciliata a tutti ed è l'augurio che vogliamo fare tutti.
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