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  • 1 giorno fa
Il mondo intero sta studiando la guerra in Iran per trarne delle lezioni strategiche nel lungo periodo e sicuramente lo sta facendo la Cina. Quali sono le possibili conclusioni che la Cina trae provvisoriamente, visto che la guerra non è ancora terminata? Una la si è forse intravista da un piccolo, impercettibile segnale simbolico, quando da certi documenti della propaganda cinese è scomparso il fatidico 2027 che a lungo era stato segnalato come l'anno in cui bisognava arrivare alla riunificazione con Taiwan. Quella data non ha mai avuto un significato così stringente come a volte si è voluto attribuire. Però potrebbe essere un segnale che di fronte alla dimostrazione di efficienza e di potenza del Pentagono nel Golfo, la Cina non si sente ancora pronta all'invasione di Taiwan.Tanto più che Xi Jinping sta procedendo a casa sua da anni a una decapitazione delle sue forze armate con le purghe di generali sgraditi o inaffidabili. Ma c'è un'altra lezione di natura diversa, che forse gli strateghi cinesi stanno traendo dalla guerra in Iran e riguarda Hormuz. Riguarda cioè il ruolo strategico che nella storia il blocco di uno stretto ha sempre avuto dai tempi di Tucidide, i Dardanelli tra il Mar Nero e il Mediterraneo, bab el Mandeb, l'altro stretto strategico che gli Houthi minacciano di bloccare nel Mar Rosso. Che cosa potrebbe trarne come conclusione la Cina? Quella di un ripiegamento su una strategia non strettamente militare e bellica per strangolare Taiwan e renderla soggetta al proprio governo? Immaginiamoci, e questo è uno scenario che diversi esperti stanno facendo da queste in queste settimane, che la Cina dichiari che poiché Taiwan è parte del suo territorio, questa è dottrina ufficiale di Pechino dal 1949, d'ora in avanti tutte le navi che entrano o escono da Taiwan, quindi per importare energia essenziale a quell'isola o per esportare i microchip semiconduttori essenziali per noi, per la nostra industria, tutte queste navi siano soggette a controllo doganale della Marina e delle Guardia costiera cinese e magari anche a un pagamento di tasse doganali, di dazi. Questa semplice misura, che verrebbe presentata come una misura amministrativa e non come un'aggressione militare, potrebbe sottoporre Taiwan a un ricatto fatale e mettere il resto del mondo, l'Occidente, di fronte alla prospettiva di una crisi perfino più grave, la penuria di semiconduttori,di questa crisi petrolifera che viviamo per Hormuz.

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00:02Il mondo intero sta studiando la guerra in Iran per trarne delle lezioni strategiche nel lungo
00:09periodo e sicuramente lo sta facendo la Cina. Quali sono le possibili conclusioni che la Cina
00:15trae provvisoriamente, visto che la guerra non si è ancora terminata? La si è forse intravista da un
00:23piccolo impercettibile segnale simbolico quando da certi documenti della propaganda cinese è scomparso
00:31il fatidico 2027 che a lungo era stato segnalato come l'anno in cui bisognava arrivare alla
00:40riunificazione con Taiwan. Quella data non ha mai avuto un significato così stringente come a volte
00:47ci si è voluto attribuire, però potrebbe essere un segnale che di fronte alla dimostrazione di
00:54efficienza e di potenza del Pentagono nel Golfo, la Cina non si sente ancora pronta all'invasione di
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01:10forze armate con le purghe di generali sgraditi o inaffidabili. Ma c'è un'altra lezione di natura
01:19diversa che forse gli strateghi cinesi stanno traendo dalla guerra in Iran e riguarda Hormuz,
01:26riguarda cioè il ruolo strategico che nella storia il blocco di uno stretto ha sempre avuto dai tempi di
01:34Tucidide, i Dardanelli tra il Mar Nero e il Mediterraneo, Babel Mandeb, l'altro stretto
01:41strategico che gli Huti minacciano di bloccare nel Mar Rosso. Che cosa potrebbe trarne come
01:48conclusione la Cina? Quella di un ripiegamento su una strategia non strettamente militare e bellica
01:57per strangolare Taiwan e renderla soggetta al proprio governo? Immaginiamoci, e questo è uno
02:07scenario che diversi esperti stanno facendo in queste settimane, che la Cina dichiari che poiché
02:16Taiwan è parte del suo territorio, questa è dottrina ufficiale di Pechino dal 1949, d'oro in avanti tutte le
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02:47pagamento di tasse doganali di dazi. Questa semplice misura che verrebbe presentata come una misura
02:53amministrativa, non come un'aggressione militare, potrebbe sottoporre Taiwan a un ricatto fatale e
03:04mettere il resto del mondo, l'Occidente, di fronte alla prospettiva di una crisi perfino più grave,
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