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00:05Donald Trump starebbe valutando la fine della guerra in Iran anche senza la riapertura dello stretto di Ormuz
00:13mentre alcuni nella sua amministrazione stanno provando ad arricchirsi con la guerra.
00:17Sono questi alcuni dei temi presenti oggi sui giornali in edicola e online.
00:22Andiamo a leggerli assieme, le prime pagine.
00:23Partiamo da Milano Finanza, Trump paga Dazio, BCE, il costo ricade solo per il 5% sugli esportatori esteri.
00:31Taglia oggi, l'Iran attacca i petrodollari, Corriere della Sera, negoziate o vi cancello.
00:37Trump all'Iran, la Repubblica, i PM, riciclati i soldi del clan, i vistoranti del Mastro, la stampa, imprese, il
00:44gelo del tesoro.
00:46Il sole 24 ore, petrolio, rally con le minacce di Trump, l'energia in fiamma, l'inflazione tedesca.
00:52Il messaggero scudo per lo shock energetico, il Financial Times, la start-up Mistral, raccoglie 830 milioni per costruire data
01:01center AI.
01:02E infine la gazzetta dello sport vale un mondo stasera, la partita Italia-Bosnia con cui gli azzurri si giocano
01:09l'accesso ai mondiali di calcio.
01:17E ripartiamo dunque dalle notizie della notte, o meglio da ieri sera, che stanno influenzando i mercati finanziari.
01:24Andiamo a leggere il Wall Street Journal online che ci riferisce come sostanzialmente i punti prezzi del petrolio abbiano invertito
01:31la rotta
01:31e sono scesi stamattina nelle prime contrattazioni asiatiche, salvo poi pareggiare qualche livello,
01:37mentre appunto gli operatori valutavano le ultime indiscrezioni su Donald Trump.
01:42Secondo Wall Street Journal, infatti, Trump avrebbe detto ai suoi collaboratori
01:46di essere disposto a porre fine alle operazioni statunitensi contro l'Iran,
01:51anche se lo stretto di Hormuz dovesse rimanere chiuso.
01:54Questo perché costringere Tehran a riaprire il punto strategico per il trasporto del petrolio
01:59potrebbe prolungare il conflitto, secondo appunto le indescrizioni del Wall Street Journal
02:04che allo stesso modo ci informa come gli Stati Uniti abbiano utilizzato delle bunker-buster bombs contro l'Iran,
02:14cioè le pesanti bombe anti-bunker, colpendo un grande deposito di munizioni nella città iraniana di Isfahan
02:22con punto bombe anti-bunker da 900 kg, secondo quanto riferito al quotidiano da un funzionario.
02:31Allora, cos'è successo ieri? Ripercorriamolo con il Corriere della Sera,
02:36con il solito post su Truth Social, Trump ha mostrato sia la carota che il bastone,
02:41dicendo sostanzialmente agli iraniani, le trattative vanno bene con quello che lui definisce il nuovo regime,
02:47ma bisogna fare un accordo a breve oppure distruggiamo i vostri impianti non solo energetici
02:53ma anche quelli di desanalizzazione, finora preservati dai bombardamenti,
02:59compresa anche appunto gli impianti energetici nell'isola di Karg.
03:04Sostanzialmente questa è la minaccia.
03:06Allo stesso tempo il Corriere della Sera riporta il commento del generale Camporini,
03:11già stato capo di Stato Maggiore della Difesa dell'Aeronautica Italiana,
03:14che dice che lo sbarco di truppe statunitensi a Karg, l'isola cruciale per la produzione petrolifera iraniana,
03:20sarebbe troppo rischioso.
03:21Questo perché? Perché sostanzialmente gli Stati Uniti non incontrerebbero semplicemente delle milizie,
03:28ma un vero, come in Afghanistan, ma forze armate regolari che sono state rinforzate da tempo
03:33e collaudate in combattimento nel corso degli anni con esperienze dirette in diverse guerre.
03:39Allo stesso tempo, in risposta a queste minacce, Reuters ci riporta come
03:46sostanzialmente lunedì appunto l'Iran abbia attaccato e incendiato una petroliera a pieno carico
03:51a largo di Dubai, mentre il Presidente Donald Trump, ricordiamo, ha avvertito che gli Stati Uniti
03:56avrebbero distrutto i pozzi energetici iraniani senza un accorto.
03:59L'apparente attacco di Al-Salmi, una petroliera gigante, battente bandiera kuwaitiana,
04:05è l'ultimo di una serie di assalti a navi mercantili, con missili o droni, aerei e navali
04:11esplosivi nel Golfo e nello stretto di Ormuz, così riporta Reuters.
04:17Allo stesso tempo, stiamo appunto illustrando in questi giorni i costi della guerra,
04:21bene, la Casa Bianca ha confermato che gli Stati Uniti starebbero valutando di, in qualche modo,
04:27chiedere un aiuto ai paesi del Golfo a sostenere i costi della guerra.
04:35Allo stesso tempo la guerra continua a mettere vittime, in particolar modo anche sull'altro fronte,
04:40cioè quello libanese.
04:41Tre peacekeepers delle Nazioni Unite sono stati uccise a seguito di uno strike aereo
04:48da parte di Israele, ci riporta sempre Reuters.
04:51Mentre il Financial Times, con un'esclusiva, ci dice come Pete Exet, cioè il segretario
04:57alla difesa, o meglio con Donald Trump il segretario alla guerra statunitense,
05:01ha cercato di acquistare sostanzialmente sui mercati finanziari nel settore della difesa
05:08prima del 28 febbraio, cioè poco prima che gli Stati Uniti decidessero appunto di attaccare
05:16l'Iran insieme a Israele.
05:18Secondo tre persone a conoscenza dei fatti, scrive l'FT, un broker di Pete Exet avrebbe
05:23tentato di effettuare un ingente investimento in importanti aziende del settore della difesa
05:27nelle settimane precedenti l'attacco israelo-americano all'Iran.
05:32Questo broker, presso Morgan Stanley, avrebbe contattato BlackRock a febbraio per valutare
05:37un investimento multimilionario nell'ETF Defense Industrial Active delle società di gestione
05:43patrimoniale, appunto poco prima degli attacchi.
05:46La richiesta, proveniente da un potenziale cliente alto profilo, sarebbe stata segnalata
05:51internamente da BlackRock, sempre secondo le fonti.
05:53In questo ETF sarebbero comprese tutta una serie di importanti realtà della difesa statunitense,
05:58tra cui Lockheed Martin e Northam Group.
06:01Allo stesso tempo, ci dice l'FT, oltre a Palantir, in seguito a pubblicazioni di questo articolo,
06:07Sean Parn, cioè il portavoce del Pentacono, ha scritto su X che questa accusa è completamente
06:12falsa e inventata, ma allo stesso tempo l'FT ci riporta come alla fine questo investimento
06:17non sia andato a buon fine, ma sempre il Financial Times ci sta dicendo qualcosa che riguarda
06:24l'economia globale, in particolar modo le banche centrali.
06:27Le banche centrali estere, cioè quelle al di fuori degli Stati Uniti, hanno ridotto drasticamente
06:33le loro riserve di titoli del tesoro statunitense depositati presso la Federal Reserve, che hanno
06:38raggiunto il livello più basso dal 2012, a causa della venta di obbligazioni governative
06:43appunto da parte di diversi paesi, volta a sostenere le proprie economie e anche le proprie valute
06:49in seguito proprio alla guerra contro l'Iran.
06:52Secondo dati della Fed, infatti, i valori dei titoli del tesoro detenuti presso la Federal Reserve
06:57di New York e da istituzioni ufficiali è diminuito di 82 miliardi di dollari dal 25 febbraio,
07:03attestandosi a 2.700 miliardi di dollari. Il calo di queste partecipazioni dall'inizio
07:08della guerra, cioè un mese fa, evidenzia come l'impennata dei prezzi di energia, innescata
07:13dalla chiusura dello stretto di Ormuz, abbia sconvolto le finanze dei paesi che dipendono
07:18dalle importazioni di petrolio, rafforzando al contempo il dollaro in generale.
07:23E allora eccoci qui, è la fine del trimestre e il Wall Street Journal ci dice come Wall Street
07:29finirà il peggior trimestre per l'azionario negli ultimi 4 anni.
07:35In particolar modo, scrive il quotidiano finanziario, gli investitori nutrivono grandi aspettative
07:40per il 2026, ora sperano solo di evitare una recessione, doveva essere un anno eccezionale
07:47per Wall Street, ma il balzo dei prezzi del greggio e del gas, in generale dell'energia,
07:52ha sconvolto tutto. Le azioni statunitensi si apprestano a registrare il peggior trimestre
07:57negli ultimi 4 anni il Nasdaq Composite è entrato in territorio di correzione il 26 marzo,
08:03cioè ha perso il 10% rispetto al suo massimo successivo. Il giorno dopo il Dow Jones Industrial Average
08:10ha seguito la stessa sorte. E allora c'è qui il messaggero che ci riferisce come è andato ieri
08:17il G7 delle Finanze e i ministri delle Finanze. I ministri delle Finanze hanno detto
08:21siamo disposti a qualsiasi misura per preservare la stabilità del mercato energetico con i balzo
08:27del prezzo del petrolio. Allo stesso tempo ci riporta il discorso di Jerome Powell ad Harvard
08:32che ha parlato con un registro volutamente cauto, puntando sulla pazienza.
08:37I shock energetici tendono a essere di breve durata, ha detto Powell, e la politica monetaria
08:41agisce troppo lentamente per contrastarli in tempo reale. Alzare i tassi adesso significherebbe
08:48pesare sull'economia nel momento sbagliato.
08:52E allora parliamo appunto di inflazione e dei rischi di inflazione e di caro bollette
08:58per gli italiani, il corriere, l'economia, maxi rincaro per la luce, aumento dell'8,1%
09:04per i vulnerabili, cioè quelli più tutelati, che sostanzialmente, secondo alcuni analisti,
09:11rende sostanzialmente appunto vano il bonus previsto da il governo, con le situazioni
09:17che cominciano a lamentare appunto il caro bollette. Oggi c'è il voto di fiducia per
09:22il decreto energia, ma nel frattempo i TIR proclamano uno sciopero dal 20 al 25 aprile.
09:27Nel frattempo Giorgetti sposa l'accordo con la Garda, in particolar modo, ha detto appunto
09:34il ministro del Tesoro, dobbiamo trovare un giusto mix tra politica monetaria e politica
09:38di bilancio, ha precisato, prudenza e responsabilità sui conti, ora come è stato appunto fino
09:46ora. Nel frattempo la BCE, il Milano Finanza, ci riporta come gli Stati Uniti stanno pagando
09:51il grosso dei dazi voluti da Donald Trump. Ricordiamo che proprio tra due giorni, il 2
09:55aprile, scatterà l'anniversario, il cosiddetto Liberation Day, in cui vennero annunciati i dazi
10:00globali da parte di Donald Trump. Il costo ricade per il 5% sugli esportatori esteri, ma le tariffe
10:07del Presidente americano sono tradotte in aumenti dei prezzi per i consumatori e minori
10:12margini per l'azienda degli Stati Uniti, in quanto sono stati pagati al 95% proprio da
10:17consumatori e imprese statunitensi. Così ci riporta Milano Finanza, nel frattempo parliamo
10:23di banche BCE. A Siena serve un CEO di tutti, continua in qualche modo dopo l'indiscrezione
10:29del Financial Times lo scontro sulla governance. Infatti l'FT ha riportato i dettagli ineniti
10:35della seconda lettera della vigilanza a MPS, in cui si raccomanda al consiglio uscente
10:41di Rocca Salimbeni di scegliere il prossimo CEO nell'interesse della banca e non di un
10:46singolo azionista. È il dovere primario del board, sentenzia la BCE. Il riferimento
10:52a Fabrizio Palermo è il candidato unico scelto dal CDA e appoggiato dal suo principale
10:56sponsor, il costruttore romano Francesco Gaetano Caltagirone, secondo azionista del monte
11:00con l'11,5%. Il regolatore ha aggiunto il quotidiano della City e avvertito che un mancato
11:05rispetto ai tali obblighi potrebbe incidere in modo significativo sul punteggio di vigilanza
11:11di MPS e sulla valutazione di idoneità del nuovo Consiglio. Nel frattempo ieri il Governo
11:18ha approvato il decreto che modifica il TUF, il testo unico finanziario, via libera alle quotazioni
11:24sprint OPA più veloci e meno vincolate, scrive Milano Finanza. Tempi ridotti per il prezzo
11:29di offerta, sterilizzato il voto maggiorato nelle operazioni straordinarie e regime semplificato
11:35per le PMI sotto il miliardo. Tutti i dettagli oggi su Milano Finanza, nel frattempo, sempre
11:42Milano Finanza ci riporta come, secondo indiscrezioni, Borsa SPA punterebbe su Alessandro Decio, che
11:51ha appena terminato il suo mandato a capo di Banco Desi dopo sei anni, che sarebbe fra i candidati
11:56di CDP per la guida di Borsa SPA, mentre continua lo scontro con Euronext sul futuro di testa
12:05attuale AD. Concludiamo con una notizia che riguarda gli incentivi. Governo diviso, caccia
12:11le coperture, lira degli industriali, Mimì stiamo parlando di transizione 5.0, il taglio
12:17dei bonus, Mimì e Palazzo Grigi spingono per un'intesa con Confindustria, ma al tesoro
12:21servono fondi per rinnovare lo sconto sulle accese. È il classico problema appunto di trovare
12:27fondi. Da Cuno a Treviso, delusione e timori tra gli imprenditori. Saltano gli investimenti,
12:32gli esodati 5.0 ci stanno prendendo in giro. E si è inclinato così il rapporto di fiducia
12:38con la politica. Terminiamo veramente con il viaggio verso la Luna. In particolar modo
12:43ci riporta il Corriere della Sera. Tutto è pronto al complesso di lancio del Kennedy Space
12:47Center in Florida. Domani alle mezzanotte 24 italiane partirà la nuova missione verso
12:55la Luna. E la durerà 10 giorni ed è la prima volta dal 1972 che l'uomo ritorna verso la
13:01Luna.
13:02In bocca al lupo dunque agli astronauti. Per oggi ci fermiamo qua.
13:08Grazie a tutti.
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