00:21Buon pomeriggio, bentornate e bentornati a questa nuova puntata di Anza e incontra che
00:26ancora una volta dedichiamo ai temi della sostenibilità e dell'Agenda 2030. Oggi ci occupiamo di biodiversità e di come
00:33conservare un patrimonio per le future generazioni in un contesto che è in rapidissimo cambiamento come noi non avremmo mai
00:41immaginato e che sta coinvolgendo tutto il nostro territorio, non solo nelle aree naturali ma anche nelle nostre città.
00:48Ne parliamo con Maria Chiara Pastore, coordinatrice del National Biodiversity Future Center. Buongiorno. Bene arrivata. Grazie.
00:56E Derico Giovannini, direttore scientifico dell'ASVIS, l'Associazione per lo Sviluppo Sostenibile. Bentornato. Buongiorno a voi.
01:03Professoressa Pastore, la tutela della biodiversità. Noi ci immaginiamo sempre biodiversità, significa natura, aree naturali, foreste, campagne, mare, acque lacustri,
01:17ma c'è tanta biodiversità anche nelle nostre città ed è altrettanto importante tutelarla.
01:23Sì, allora innanzitutto grazie per la domanda. La biodiversità è nelle nostre città, forse non la vediamo proprio tanto, anzi
01:32questa è un'occasione per ricordarci che la natura in città esiste ed è una natura che ci accompagna e
01:41che sfugge un po' lo sguardo.
01:43I filari alberati, ad esempio, che sono tipici delle città italiane, sono una presenza costante, una presenza che deriva anche
01:53da una dimensione storica. Pensiamo a Roma, pensiamo a Milano, eppure quanto poco ce ne accorgiamo.
01:59Questo, ad esempio, è un aspetto che a Milano nel 2023 ci sono stati degli schianti importanti, proprio anche a
02:07causa del cambiamento climatico, eventi improvvisi,
02:09gli alberi sono caduti e improvvisamente ci siamo resi conto che questi alberi monumentali c'erano. La biodiversità è presente
02:16e abbiamo bisogno di conoscerla, conoscerla meglio in un momento dove la città è proprio un luogo dove, siccome noi
02:26viviamo, dobbiamo cominciare a rinutrirla e reimmaginarla come un ecosistema complesso.
02:30E parlare di diversità talvolta è molto difficile perché non amiamo necessariamente i diversi da noi. Perché la diversità nel
02:44mondo naturale è così importante?
02:48È solo un fatto che ci piacciono i fiori di colore diverso, piuttosto che le forme diverse, o c'è
02:56invece una grande lezione che la natura ci offre proprio dal punto di vista della biodiversità?
03:03Allora, intanto questa è anche un'occasione per ricordarci che la biodiversità è la diversità biologica delle specie,
03:10che è anche, tra l'altro, una parola che è stata coniata relativamente in tempi recenti.
03:17Questo è qualcosa che ci racconta di quanto, in forse, la natura è sempre stata una natura che ci ha
03:23accompagnato, dove noi siamo sempre stati parte di essa,
03:26ma solo nell'ultimo, diciamo, lungo periodo abbiamo cominciato a classificarla, a vederla, a studiarla e a comprendere che la
03:37concentrazione,
03:39ma anche la diversità delle specie e la loro capacità di stare insieme diventa importante.
03:44E come noi riusciamo, in maniera appunto non conflittuale, a stare all'interno di questo sistema.
03:50Il Centro Nazionale per la Biodiversità è uno dei cinque centri creati con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza,
03:59il PNRR.
04:03Perché non ce l'avevamo prima?
04:05La biodiversità e la perdita di biodiversità sono direttamente legati alla nostra vita sul pianeta.
04:14Sappiamo perfettamente che la perdita di biodiversità avrà degli effetti, il collasso della biodiversità avrà degli effetti catastrofici sul nostro...
04:25Ma in Italia o...?
04:26Nel mondo, questo devo dire.
04:27E anche in Italia.
04:28E anche in Italia, e infatti l'Italia, che è un paese che si caratterizza per la straordinaria diversità di
04:38ecoregioni e sistemi ambientali,
04:41deve lavorare moltissimo per preservare, quindi conservare, monitorare, ripristinare gli ecosistemi e valorizzarli.
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