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  • 11 minuti fa
Trascrizione
00:00Quando si è iniziato, un'accoglienza, una tenerezza, una gioia che mi colpì tantissimo.
00:08Ragionando sulla tua esperienza a Bologna ci torna sempre alla memoria una parola che tu hai usato proprio all'inizio
00:16del tuo percorso qui a Bologna
00:18ed è stata teneressa e tu lo dicesti con due S al posto delle Z, intanto per farti sentire, noi
00:24non abbiamo le Z e questo direi che è evidente
00:26ma soprattutto per farci sentire la vicinanza, insomma questo fu accolto come un grande segnale.
00:33Cesare Sughi che è stato un grande giornalista del Carlino disse che a volte un gregge sente immediatamente il richiamo
00:40del pastore
00:40per noi fu così, perché tu scegliesti la parola teneressa?
00:44Credo che una delle caratteristiche nella relazione e quindi anche della città di avere attenzione, protezione, appunto tenerezza
00:58e di sapere esprimere questo iniziale alfabeto che desideravo avere con la città e che ho trovato, almeno ho trovato
01:11tantissima tenerezza nei miei confronti
01:14fin dall'inizio, perché quando sono arrivato all'ingresso proprio, io ero venuto un po' clandestino qualche volta
01:25ero andato a trovare clandestinamente il canino a Caffarra, per parlare, quando ancora non era pubblica la nomina
01:36e quando sono entrato un'accoglienza, una tenerezza, una gioia che mi colpì tantissimo
01:45e colpì tutti i romani che mi avevano scortato per accompagnarmi a Bologna.
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