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Trascrizione
00:04Noa è un progetto musicale presentato per la prima volta in Italia, in una serata ad alto tasso di poesia,
00:10interculturalità e contaminazione,
00:13che ha trovato cornice nel salone delle scenografie del Teatro Grande.
00:17A dar voce al progetto un quartetto di musicisti di diversa provenienza, Francia, Portogallo, Tunisia,
00:22che condividono però approccio e sensibilità verso il mondo dell'improvvisazione musicale e dei temi sociali,
00:27delle infinite storie che si sviluppano nel mondo, ma che a ben guardare sono spesso collegate tra loro.
00:33Un concetto presente già nel titolo del progetto, Noa, è infatti una parola araba che significa sia seme sia intenzione
00:40e diventa quindi metafora dell'origine della memoria, un percorso musicale che trae spunto da una poesia scritta da Sarah
00:47Dweck, musicista tunisina.
00:50Questo seme parte da un seme di albero e lo sviluppo della vita di questo albero
00:55che trasmette tutta la sua storia, tutte le cose che sa, le sue passioni, a tutte le piccole piante attorno
01:05a sé.
01:11Accanto a Sarah Dweck, sul palco, a Del Viret, violoncellista francese,
01:16Zé Almeida, contrabassista portoghese, e Pierre Hurti, percussionista francese.
01:21Un'ora e un quarto di musica ininterrotta, capace di suggerire paesaggi in continuo cambiamento,
01:27fondendo jazz e world music, un incontro poetico e intimamente emozionato.
01:32Un'ora e un'ora e un'ora e un'ora e un'ora,
01:35Un'ora e un'ora e un'ora e un'ora,
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