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Trascrizione
00:07S'intitola Gregory Gluckman, tra luce e grazia, ed è la mostra sull'artista errante in scena al Museo Archeologico
00:13Regionale di Aosta fino al 2 giugno 2026.
00:20È la prima volta che approda in Italia una mostra antologica dedicata al pittore americano di origine bielorussa.
00:35Una selezione di 35 dipinti documenta la raffinatezza di un autore apprezzato in Europa e negli Stati Uniti
00:42e che ha interpretato in maniera personale il modernismo francese e l'eredità rinascimentale italiana.
00:57Il lavoro di Gluckman consente di ripercorrere la storia dell'arte del XX secolo e i suoi paesaggi culturali.
01:03Nato in Bielorussia nel 1989, dopo aver studiato a Mosca, ha vissuto tra le più belle città d'arte europee,
01:09Berlino, Firenze e Parigi.
01:27Il percorso espositivo è diviso non cronologicamente ma in cinque aree tematiche.
01:35Tra queste un ruolo privilegiato ha la terza sala che è dedicata alla danza
01:42e che sembra quasi un omaggio a Edgar Degas e all'impressionismo francese.
01:49Abbiamo però anche una sezione dedicata ai bambini con delle opere molto delicate che sono proprio un elogio all'infanzia.
02:00Una sezione dedicata ai caffè e agli interni ma abbiamo anche una sezione come questa
02:09che è un elogio all'antichità e alla modernità.
02:32La sua pittura incarna la complessità del Novecento, migrazioni culturali, sintesi artistiche e la ricerca di un'armonia
02:39in un'epoca segnata da traumi storici.
02:41Nei suoi dipinti Gluckmann non ricerca lo spettacolo, al contrario offre una visione profonda e intima del mondo.
03:03Gluckmann guarda indietro non solo ai grandi maestri ma anche alla poesia del Petrarca
03:10e nello stesso tempo ci offre l'immagine di una donna archetipica.
03:16Infatti le sue opere non sono mai dei ritratti di una specifica persona ma sembrano essere un simbolo.
03:33Gluckmann è l'artista senza patria che deve percorrere il mondo intero per trovare la sua dimensione
03:38e la malinconia che pervade tutta la sua opera nella massima rappresentazione.
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