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  • 10 ore fa
Trascrizione
00:05Questa occasione è un'occasione veramente importante, nel senso che ritornare a guardare
00:13con un occhio importante l'opera di Antonello da Messina non solo rende più fruibile la
00:20singola opera, ma ne moltiplica l'importanza, l'attenzione e quindi la fruibilità e quindi
00:27diventa un'operazione non solo culturale, ma anche sociale e forse socio-economica anche,
00:33perché non è vero che la cultura non produce ricchezza, la cultura se è spesa bene, se
00:40è spesa per cose che meritano, produce innanzitutto ricchezza dello spirito, ma anche ricchezza
00:48materiale come effetto collaterale. Io mi sono guardato già anche in retro, se ci pensate
00:55corrispondeva a quello che oggi è un santino. Allora era un po' più faticoso, ti dovevi
01:01portare un quadretto, ma non cambia il rapporto dell'arte con noi, ma soprattutto non cambia
01:09il rapporto dell'uomo col divino. Questa necessità che ha di avere vicino chi rappresenta lo spirito
01:17senza il quale la nostra vita sarebbe inutile. Mi è giunto all'orecchio che stai per fare
01:25un altro colpaccio, un caravaggio addirittura. Guarda che vogliamo anche quello, quello lo mettiamo
01:31in sala Garibaldi, proprio dove non può scappare a nessuno.
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