00:04Il futuro del gaming sono streaming e cloud. O almeno questo è ciò che pensano alcuni
00:10colossi dell'industria. Il primo è certamente Google, che con Stadia punta ad offrire un
00:15servizio che permetterà a tutti di giocare senza utilizzare una console, avvalendosi
00:19solo di un Chromecast per TV, di un browser Chrome su PC e tablet o dell'app dedicata
00:24per gli smartphone Pixel. Google permette performance importanti e latenza minima grazie
00:29all'infrastruttura dei suoi server. La compagnia americana ha presentato anche gli abbonamenti
00:33al servizio in arrivo nel 2020, lasciando comunque ai giocatori la possibilità di comprare i singoli
00:38giochi. Altro servizio che si avvale di un'infrastruttura importante è Project X Cloud di Microsoft.
00:45L'obiettivo della casa di Redmond è permettere ai propri utenti di giocare in totale libertà
00:50alla propria libreria di giochi su console, PC e smartphone. Il servizio si appoggia sui
00:54server di Azure, la piattaforma di business cloud di Microsoft e i test aperti al pubblico
00:59inizieranno da ottobre. Un'altra parte importante del progetto consiste anche nell'utilizzare
01:04la propria console come server privato, attivando una nuova caratteristica chiamata console streaming.
01:10Infine c'è Orion, il servizio presentato sul palco di Bethesda. Orion è una tecnologia
01:16di streaming brevettata dall'azienda americana, che ottimizza le prestazioni del motore di gioco
01:21nel cloud per migliorarne l'esperienza di gioco, mitigare la latenza e ridurre la quantità
01:26di banda necessaria. Orion però è stato pensato per facilitare anche il lavoro dei fornitori
01:31di streaming, rendendo possibili sostanziali tagli ai costi di investimento e gestione per
01:35i data center. Le prove aperte al pubblico inizieranno nel corso del 2019, appoggiandosi
01:41allo Slayers Club, la community ufficiale di Doom. I primi test verranno effettuati utilizzando
01:46Doom 2016 su dispositivi Apple dotati di iOS 11 o superiore.
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