00:08Il mese di dicembre del 2018 è una tappa importante per Rockstar Games. La casa americana celebra
00:15infatti vent'anni di vita, nel corso dei quali è diventata uno degli studi di sviluppo
00:19più prestigiosi al mondo. La sua storia è cominciata però ben prima di quanto si possa
00:24pensare. Anche se la società è stata fondata nel dicembre del 1998 come sussidiaria di
00:30Take-Two, Rockstar è nata dalle ceneri di BMG Interactive, un publisher inglese di cui
00:35Take-Two aveva acquisito tutte le proprietà intellettuali. A capo della neonata società
00:40si trovavano infatti Sam Hauser, Dan Hauser, Terry Donovan e Jamie King. I primi tre erano
00:46proprio degli ex dirigenti di BMG, mentre King era un uomo di Take-Two stessa. Lo studio
00:53più prestigioso di BMG Interactive era sicuramente DMA Design, che poi sarebbe diventato Rockstar
00:59North nel 2002. Un team reso famoso dai suoi concept sfrontati e controversi, nonché dall'eccellenza
01:05dei suoi prodotti. Aveva realizzato titoli del calibro di Menace, Blood Money, Lemmings,
01:11Walker, Higher Guns e Unirelli. Nell'ottobre del 1997 aveva pubblicato anche un gioco intitolato
01:18Grand Theft Auto, il capo stipite di una serie destinata ad avere un discreto successo. Si
01:25trattava di un titolo figlio della scuola britannica, una scena fatta di produzioni anarchiche
01:29e anticonformiste che spesso miravano a scioccare il pubblico, con contenuti sopra le righe. Del
01:34resto si parla di uno studio che ha fatto la sua fortuna con l'epopea di una tribù di strani
01:39animaletti con tendenze suicide. I Lemmings, appunto. Quando fu pubblicato GTA 2 nel 1999, Sam
01:47e Den Hauser erano subentrati alla guida del brand, rispettivamente come producer e
01:52sceneggiatore. Tuttavia, all'epoca i numeri non erano ancora stratosferici. Certo, la serie
01:57vendeva bene, ma era solo uno dei tanti brand pubblicati da Rockstar Games, che si muoveva
02:03anche come publisher, dando alla luce titoli dimenticabili come Platform 3D Earthworm Jim 3D
02:08di Vissa Entertainment o l'altrettanto sconosciuto Evil Kneeval di Tarantula Studios. A conti fatti,
02:15Rockstar in quel periodo non aveva ancora grandissimi giochi in catalogo. La sua punta
02:20di diamante era DMA Design, ma le vicissitudini societarie l'avevano indebolita e le competenze
02:26all'interno dello studio si erano ridotte. Lo si vedeva bene proprio in GTA, un titolo
02:31realizzato con competenza, ma che non eccelleva in nulla. Dopo una serie di altri titoli mediocri,
02:38l'uomo della svolta per Rockstar fu sicuramente Leslie Benzis, un producer di grande carisma che
02:44iniziò a comporre il team di sviluppo di Grand Theft Auto 3 nel 1998. Nel frattempo,
02:50il catalogo di Rockstar stava crescendo, con l'aggiunta di serie come Midnight Club, in mano
02:55alla divisione di San Diego e sopravvissuta fino al 2008, e Smuggler's Run, abbandonata
03:01già nel 2002. GTA 3 fu invece pubblicato nel 2001 su PS2 dopo che il secondo capitolo non
03:07aveva sostanzialmente lasciato grosse tracce nel mondo dei videogiochi. In GTA 3, Benzis e i suoi
03:13avevano sostanzialmente ripreso quanto fatto nei GTA precedenti e lo avevano trasposto in 3D,
03:19rivedendo molti aspetti e creando quello che si può definire il prototipo dei moderni open world
03:24Luna Park, in cui il giocatore vaga liberamente per vasti ambienti, svolgendo diverse attività non
03:29necessariamente legate alla campagna principale. Nei panni di un criminale emergente, il giocatore
03:35poteva scorrazzare liberamente per la città facendo ciò che voleva. Gran parte del successo
03:40del gioco, che da allora ha venduto la bellezza di 14 milioni e mezzo di copie, la si deve proprio
03:45alla sua violenza. Grand Theft Auto 3 fu un momento di passaggio importante per Rockstar. Da publisher
03:52dedito a progetti multipli iniziò sempre più a essere riconosciuto come lo sviluppatore dei GTA,
03:58nonché di una serie di prodotti violenti e controversi. Ma se GTA 3 e il suo spin-off Vice City
04:04hanno
04:05generato dei grossi Vespai, sono stati menante e soprattutto Grand Theft Auto San Andreas a produrre
04:11un vero e proprio fuoco incrociato contro Rockstar. Colpa della mod Hot Coffee, un minigioco pornografico
04:17tagliato dalla versione finale proprio di San Andreas e sbloccato da alcuni modder. La vicenda
04:22arrivò persino in Parlamento, ma invece di affossare Rockstar le diede ancora più forza. Da lì in poi la
04:29storia della compagnia si fa però più rarefatta e intangibile. Lo studio si chiuse a riccio e iniziò
04:35a far trapelare molto poco all'esterno. Ovviamente sul mercato continuano ad arrivare i suoi prodotti,
04:40ma in numero sempre minore. Da allora i progetti più rilevanti sono stati Red Dead Revolver e Red Dead
04:46Redemption, la già citata serie Manhunt che finirà per essere composta di soli due capitoli, The Warriors,
04:52action survival ispirato all'omonimo film, un simulatore di ping pong intitolato Rockstar Games
04:57Presents Table Tennis e Bully, un action adventure in terza persona con ambientazione scolastica.
05:03Nel 2009 fu pubblicato anche lo strano Beaterator, un titolo musicale di cui pochissimi si ricordano.
05:10Nel 2011 fu invece la volta dello sfortunato L.A. Noire di Tim Bondi. Infine nel 2012 fu pubblicato
05:16Max Pantry, seguito di una serie action in terza persona sviluppata da Remedy Entertainment che nonostante
05:22abbia venduto 5 milioni di copie, fu considerato un insuccesso. Rockstar vivenne quindi lo studio
05:29dei GTA. Dal terzo capitolo in poi la serie ha ammietuto successi su successi, piazzando milioni
05:35di copie con ogni uscita maggiore della precedente. Uscito nel 2008, GTA IV ha venduto per esempio
05:41più di 20 milioni di copie e ha avuto un successo strepitoso coronato dalle due espansioni The Lost
05:46Ended and The Ballad of Gay Tony, due dei picchi più alti mai raggiunti della scrittura
05:51di Rockstar. È stato però Grand Theft Auto V a cambiare nel 2013 il volto a Rockstar.
05:58Con più di 100 milioni di copie vendute tra tutte le versioni, GTA V è stato l'ultimo
06:02gioco Rockstar fino al recente Red Dead Redemption 2. Nel frattempo lo studio ha continuato ad aggiornare
06:08i contenuti di GTA Online, la modalità multiplayer che ha fruttato letteralmente centinaia di milioni
06:14di euro. Il successo è stato tale da aver portato alla cancellazione delle previste
06:18espansioni single player e alla ridefinizione completa del modello di business della società
06:23sempre più orientata verso la realizzazione di giochi come servizi puri, accompagnati magari
06:28da modalità in singolo di prestigio per motivare i giocatori. Una formula ripetuta di recente
06:33proprio con Red Dead Redemption 2, un immenso open world a tema western che sintetizza la passione
06:39degli hauser per il cinema di genere e per le megaproduzioni. Il lancio del gioco è
06:44stato accompagnato da numerose polemiche per l'eccessivo ricorso agli straordinari durante
06:48lo sviluppo. Nonostante ciò, il gioco ha venduto milioni di copie in poche settimane, conquistando
06:54il consenso unanime di critica e pubblico.
06:57Ma come proseguirà la storia di Rockstar? Nell'immediato futuro è molto probabile che
07:02continuerà a concentrarsi su Red Dead Redemption 2 lavorando all'online e, perché no, magari
07:07anche ai port per PC e per console di nuova generazione. È molto probabile anche un Grand Theft Auto
07:126, ma al momento non si hanno informazioni su un nuovo episodio del ricco franchise.
07:17Visti i tempi di sviluppo di progetti come Red Dead Redemption 2, è però molto difficile
07:22immaginare il ritorno delle serie iconiche di Rockstar e di un passato fatto di tanti brand
07:27diversi.
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