00:07Bobo, qua tantissimi giovani, i giovani allievi della scuola di giornalismo Walter Tobagi, un consiglio che ti senti di dare
00:15a questi giovani?
00:16No, che devono dare tutto quello che hanno, dare sempre il massimo che è fondamentale e la preparazione è fondamentale.
00:26Quando si vanno a intervistare dei personaggi dobbiamo sapere tutto di loro e fare le domande dove a volte il
00:34personaggio non si aspetta, quindi invece la preparazione sia la cosa più importante.
00:39La nazionale ce l'ha fatta andare al mondiale? Sì oppure no?
00:42Questo non lo sa nessuno però dopo domani finalmente arriva questo spareggio e dobbiamo giocarlo in maniera forte, positiva, non
00:54sarà facile perché comunque il spareggio anche l'Irlanda vuole andare al mondiale.
01:00Giochiamo a Bergamo quindi tutti i tifosi italiani è importante, devono essere molto carichi, avere grande voglia ma sicuramente ce
01:09l'hanno i ragazzi.
01:10Sarà una partita difficile però noi siamo l'Italia e dobbiamo andare al mondiale no?
01:16E comunque l'Italia, il mondiale senza Italia non va bene quindi c'è il primo spareggio poi c'è
01:22il secondo, molto importante e difficile.
01:25Matteo che emozione suscita in te questo premio e soprattutto il celebrarlo in sala Albertini, nella sala storica del Corriere?
01:34Direi che è un premio che è importante, un premio che cresce negli anni, un premio che porta un nome
01:38straordinario che è quello di Roberto Stracca che è stato un grande giornalista, che ci ha lasciato troppo presto.
01:43Peraltro il primo grande pensiero va alla mamma Maria Pia che è sempre presente in questi momenti del premio, quest
01:50'anno era collegata ed è importante, è importante questo premio, è importante quello che fa il Corriere per la memoria
01:57di Roberto Stracca, quindi ogni anno premiare i migliori elaborati.
02:00È bellissimo farlo in questa sala, è il Sancta Santorum del giornalismo italiano, in questa stanza qui che Albertini volle
02:08esattamente sullo stesso modello del Times di Londra, è passata la storia del giornalismo italiano perché tutti i migliori da
02:14questa stanza sono passati e qui si sono riuniti, quindi è quasi un brivido che si prova nello stare qui
02:19dentro.
02:19Sono molto contento per i ragazzi, intanto perché ovviamente è un'esperienza già venire qui, è un'esperienza aver partecipato
02:26a questo premio Stracca e poi chiaramente per alcuni loro è anche la possibilità di vedere riconosciuto il loro lavoro,
02:33quindi con un premio, ma il premio in qualche modo l'hanno preso tutti.
02:36Credo che sia un'iniziativa molto bella e come ha detto giustamente Venanza Postiglione, vice direttore del Corriere della Sera,
02:42un'immagine che condivido molto, è un premio sentimentale e direi che questo sentimento, questa emozione si è vissuta benissimo
02:48questa mattina in sala.
02:51Che emozioni si prova a stare qua dentro?
02:56Sono sia stupita che emozionata, ho un po' riflettuto proprio su come è nato nel mio caso il mio articolo
03:03perché è nato da una sorta di errore giornalistico perché io sono andata a Sarajevo, parla un po' di questo,
03:09le Olimpiadi di Sarajevo, il mio articolo, proprio nei giorni in cui le Olimpiadi di Milano iniziavano e quindi ho
03:13pensato, oddio, forse per una giovane giornalista andare via da Milano proprio in quei giorni non è una scelta così
03:18saggia
03:18e però proprio lì ho scoperto le Olimpiadi dell'84 e ho poi avuto l'idea per il parallelismo che
03:25ho condotto nell'articolo, quindi viva gli errori e viva la storia del giornalismo.
03:31Io anche, difficile da dire, insomma sono molto emozionata però è un premio che sento molto affine in realtà a
03:38me per quanto io non sia una sportiva neanche una giornalista sportiva perché comunque lo sport fa parte della storia
03:44della mia famiglia e anche della mia lateralmente
03:46perché a casa mia sono tifosa del Napoli, i miei genitori più che io sono tifosi del Napoli e ogni
03:53volta a guardare le partite insieme era una liturgia vera e propria, c'erano proprio dei riti in cui dovevamo
03:58partecipare tutti, tutti i componenti della famiglia
04:01e io in realtà per sottrarmi, perché un po' mi annoiavo all'obbligo di guardare la partita del Napoli, mi
04:07inventavo che avevo degli esami, delle interrogazioni e quindi questa era la scusa suprema che almeno non faceva arrabbiare mio
04:13nonno.
04:14Colleghiamoci alla Walter Tobagi, se vi dovessi chiedere qual è l'insegnamento più grande che vi ha dato o il
04:21valore più grande che vi ha trasmesso, cosa mi rispondereste?
04:25Scrivere con chiarezza, io ho proprio notato come rispetto a prima di venire alla Tobagi, come scrivevo per l'università
04:34eccetera, era più uno scrivere per far vedere che sapevo qualcosa
04:37La scuola di giornalismo invece mi ha insegnato come scrivere con semplicità, con chiarezza per farmi capire da chi legge,
04:45questo è l'obiettivo e questo è quello che ci è stato trasmesso fin dal primo giorno
04:49A me è stato trasmesso che non è vero che il giornalismo è morto, c'è ancora bisogno di giornalismo
04:55e di buon giornalismo, soprattutto in un'epoca in cui è sempre più difficile distinguere cosa è vero da cosa
05:01è falso
05:02il ruolo del giornalismo, del buon giornalismo è quello di essere oggi più che mai un vero presidio di democrazia
05:08Grazie
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