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  • 4 ore fa
Roma, 24 mar. (askanews) - La regista iraniana Raha Shiraz rende omaggio a tutte le donne che nel suo Paese hanno lottato e lottano per la libertà con il film "A war on Women", presentato in anteprima mondiale al Bif&st. Shiraz racconta cinquant'anni di resistenza femminile attraverso filmati privati, testimonianze e immagini girate clandestinamente in Iran. Dalle prime manifestazioni contro l'obbligo del velo dopo la Rivoluzione islamica del 1979 fino alle giovani che oggi rischiano la vita nelle strade, sono ormai quattro le generazioni di donne che hanno sfidato il regime degli Ayatollah.La regista è andata via dall'Iran a 10 anni, quando la mamma, un'attivista, ha dovuto scegliere la via dell'esilio. Oggi vive tra Londra e Roma e pensa che altre dovranno raccontare quello che succederà alle donne iraniane d'ora in poi. "Il cinema diventa una documentazione della loro lotta e di tutto quello che stanno facendo per combattere questo regime, diventa un tipo di documentazione che rimane per sempre - ha spiegato l'autrice - io sono comunque una persona che vive fuori dall'Iran e sento che è una cosa di cui non posso parlare io che non sono in quel Paese, questa è la loro storia". Alla domanda se l'Occidente abbia fatta abbastanza per sostenere la lotta delle iraniane per la libertà negli ultimi 50 anni ha risposto: "Potevamo fare molto di più, potevamo far vedere che eravamo al loro fianco, che le guardavamo, però purtroppo questa è una cosa che non è stata fatta".

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00:00La regista iraniana Raa Shiraz rende omaggio a tutte le donne che nel suo paese hanno lottato e lottano per
00:07la libertà con il film A War on Women presentato in anteprima mondiale al B-Fest.
00:13Shiraz racconta 50 anni di resistenza femminile attraverso filmati, testimonianze e immagini girate clandestinamente in Iran dalle prime manifestazioni contro
00:25l'obbligo del velo dopo la rivoluzione islamica del 1979 fino alle giovani che oggi rischiano la vita nelle strade.
00:33Sono ormai quattro le generazioni di donne che hanno sfidato il regime degli Ayatollah. La regista è andata via dall
00:41'Iran a dieci anni quando la mamma, un'attivista, ha dovuto scegliere la via dell'esilio.
00:46Oggi vive tra Londra e Roma e pensa che altre donne dovranno raccontare quello che succederà alle iraniane d'ora
00:54in poi.
00:54Il cinema diventa un'occupazione della loro lotta e tutto quello che stanno facendo per combattere questo regime. Quindi sì,
01:04diventa un tipo di occupazione che rimane per sempre.
01:07Alla domanda se l'Occidente abbia fatto abbastanza per sostenere la lotta delle iraniane negli ultimi 50 anni risponde.
01:15Potevano fare molto di più. Potevano fare vedere a loro il sonno che la stanno guardando, che sono a fianco
01:26di loro. Però purtroppo questa è una cosa che è stata fatta.

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