Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 6 ore fa

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:00Questa stua è stata ristrutturata dal 1854, quando c'era un astro ungarico ancora a quel periodo della guerra indipendenza,
00:09siccome lui non voleva combattere, è scappato.
00:13Essendo scappato, con la paura della fucilazione, si è rifugiato qui.
00:17I bisnonni hanno ospitato, dicendo che fanno qualsiasi lavoro, e in cambio gli ha dato questo da mangiare, da bere,
00:24dormire, perché c'erano anche le stanze sopra.
00:26E oltre a quello lui ha fatto questo lavoro, tutta la parete di Larice, la soffitta, la rosa e anche
00:33la stufa, e questo funziona ancora.
00:36I bisnonno di Sisto raccontava che quando la baraonda fu terminata l'austriaco tornò alle sue terre, fuggito dalle guerre
00:42di indipendenza lasciò segno a Cevo, nella piccola osteria dove costruì la stua che ancora oggi ospita i clienti.
00:49Le stue erano stanze dove nei mesi più freddi le famiglie si riunivano al calar della sera, ma anche luoghi
00:55di scrittura e notarili, di atti amministrativi, attività economiche e di accoglienza dei viaggiatori negli esercizi pubblici.
01:02Veri capolavori in molti casi di un'arte linea ricca di dettagli, come quella della canonica di Vione, alle stue
01:09è dedicato un primo volume di studio della comunità montana di Valle Camonica,
01:13importante testimonianza di un patrimonio che, essendo in gran parte privato, è di difficile fruizione.
01:19Dalla ricerca, che è fatta su due livelli, quello sui documenti e quello sul campo, emergono circa 320 attestazioni della
01:29presenza di questi ambienti in Valle Camonica.
01:32Spesso ci rileva questa vicinanza con la grande tradizione dell'arte linea a Camona, che non solo affianca, ma spesso
01:42si intreccia con queste realtà costruite.
01:45Sono delle vere e proprie architetture dell'interno.
01:49Grazie.
01:52Grazie.
Commenti

Consigliato