00:00Truffe online. Occhio all'email da parte di una falsa agenzia delle entrate, perciò vediamo insieme come riconoscerla.
00:09In questa nuova campagna di phishing, le email segnalate dall'agenzia delle entrate sono due.
00:15La prima riguarda un finto rimborso. In pratica, nell'email ci comunicano che abbiamo diritto a un rimborso fiscale
00:22e ci invitano a cliccare su un link per inserire le coordinate bancarie.
00:27La seconda, invece, è su una finta irregolarità. L'email segnala presunte inconsistenze nella nostra dichiarazione dei redditi o nel
00:37pagamento dell'IVA,
00:38allegando un file, spesso .zip o .pdf.exe, che conterrebbe il dettaglio della violazione. In realtà è un virus che
00:49infetta il dispositivo.
00:51Tuttavia, l'agenzia delle entrate specifica che possiamo riconoscere facilmente queste due tipologie di truffe controllando l'indirizzo del mittente.
01:00Infatti, se leggiamo domini strani come chiocciolagmail.com, chiocciolaoutlook.it o indirizzi che finiscono con .com o .net invece del
01:12classico .gov.it, è un falso.
01:16Nello specifico, queste truffe dovrebbero contenere il dominio chiocciolapropischi.com.
01:22Stesso discorso per il link. Se ci clicchiamo su e ci porta su un sito dall'indirizzo sushicool.net, è
01:31sicuramente una truffa.
01:32Poi, come sempre, nell'email c'è il classico tono d'urgenza, quindi messaggi come azione immediata richiesta o hai
01:41solo 24 ore per evitare la sanzione sono tipici dei truffatori che vogliono farci agire di impulso senza pensare.
01:48Ad ogni modo, l'agenzia delle entrate non inserisce mai link diretti a pagine dove inserire dati della carta di
01:55credito o password bancarie.
01:57E soprattutto non fa queste tipologie di comunicazioni via email.
02:01Perciò, per qualsiasi dubbio, possiamo sempre accedere alla nostra area riservata sul sito dell'agenzia e controllare il cassetto fiscale.
02:09O in alternativa, possiamo contattare direttamente l'agenzia delle entrate.
02:14E per ora è tutto, al prossimo Focus!
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