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00:04EY ha pubblicato un suo report, in particolare prevede che l'economia italiana cresca dello 0,7% quest'anno
00:12e dello 0,4% nel 2027.
00:15Ne parliamo con Mario Rocco, Evaluation, Modeling and Economics, leader di EY in Italia.
00:20Grazie per essere qui con noi, buongiorno.
00:22Io partirei proprio dall'economia italiana, da che cosa vi aspettate e soprattutto se queste stime, quindi questo più 0
00:28,7% quest'anno, più 0,4% nel 2027.
00:31Di che scenario tiene conto per quanto riguarda il conflitto in Medio Oriente, visto che persino la BCE settimana scorsa
00:38ha deciso di delineare diversi scenari in base a quella che sarà la durata del conflitto?
00:44Sì, allora, appunto, è il periodo più difficile per fare delle previsioni.
00:50Le previsioni che lei ha citato adesso sono la nostra baseline, che tiene conto di un conflitto che non perdurerà
00:58per molti mesi, ma che si risolva nei prossimi mesi.
01:02Perché ovviamente, come sappiamo, il tema vero di questo conflitto è il grosso impatto sulle materie prime, petrolio, gas, ma
01:16anche materie prime come fertilizzanti.
01:19Se pensiamo che è un terzo dei fertilizzanti che vengono trasportati via mare, vengono trasportati dallo stretto, per cui c
01:27'è un tema di prodotti agricoli e prodotti alimentari.
01:31Proprio per questo abbiamo elaborato un altro scenario, che è il nostro scenario adverso, dove ovviamente abbiamo previsto il protrarsi
01:42fino a fine anno di questo conflitto.
01:45L'effetto ovviamente lo avremo su un'inflazione che invece di rimanere intorno al 2%, va intorno al 3%, 3
01:57-3% il 26% per poi rimanere ancora alta al 2,6% nel 2027.
02:04Impatto sui consumi, impatto sui consumi, impatto sugli investimenti già impattati dall'assenza a cui ci eravamo abituati di incentivi
02:20fiscali e del PNRR.
02:22Per cui tutto questo potrebbe costare anche 0,3 punti di PIL, il che porterebbe la nostra baseline a uno
02:31scenario che vedrebbe un 2026 allo 04 e un 2027 allo 01.
02:38Per cui un ridimensionamento importante della crescita prevista nella baseline.
02:44Rocco, parliamoci chiaro, di solito si propone uno scenario e poi un eventuale scenario avverso, in questo caso pare che
02:52lo scenario avverso sia il più probabile e quello base, quello su cui si spera.
03:03Diciamo che più che una speranza è veramente figlio della volatilità, abbiamo visto la volatilità estrema, anche i mercati, per
03:12cui anche il prezzo del petrolio è veramente legato alle dichiarazioni del momento.
03:18L'ABC, come avete già accennato, ha elaborato due scenari, un avverso e uno severo, che atterrano su per giù
03:28su questi valori.
03:32Sì, in questo momento non riusciamo, non riusciamo veramente a decidere, a scegliere, probabilmente speriamo che lo scenario baseline sia
03:41quello vero, ma probabilmente abbiamo forti timori che si vada verso lo scenario severo.
03:48C'è da dire che finora, il 2026, anno di chiusura del PNRR, nelle voci che hanno in qualche modo
03:58sostenuto il nostro PIL, c'erano gli investimenti che arrivavano dalle cifre stanziate originariamente dall'Europa.
04:05Ora, vengono a mancare queste cifre e dall'altra parte c'è un'Europa molto meno reattiva per quanto riguarda
04:13la capacità di sostenere gli investimenti degli Stati
04:17o di mettere in atto politiche friendly in questo senso, è un'Europa, diciamo così, concentrata su se stessa, in
04:24parte lacerata, alle prese con problemi geoglobali.
04:29Quanto pesa tutto questo in questo momento?
04:31Anche perché io vedo nel vostro report, Rocco, che voi dite che per il 2026 la crescita sarà sostenuta sostanzialmente
04:40dalla domanda interna.
04:42È una condizione che per un paese esportatore come l'Italia non è una condizione ottimale almeno.
04:51Le rispondo allargando un pochino un pochino nel campo a consumi e investimenti.
04:58Nel 2026 la crescita sarà sostenuta da consumi e investimenti dove i consumi si rimostrano molto resilienti.
05:05C'è il recente dato Eurostat dove la fiducia dei consumatori in Europa cala, cala molto, forse il calo peggiore
05:15mediamente computato negli ultimi due anni.
05:18Mentre l'Italia si dimostra un paese resiliente da questo punto di vista insieme a Spagna e Portogallo, male Francia
05:27e Germania, un po' per dare un quadro europeo sui consumi.
05:30Gli investimenti sono stati sostenuti negli anni passati da incerti fiscali, dal PNRR, sembra dall'ultimo documento dell'UPB che
05:42si riesca a allungare un pochino fino ad agosto 2026,
05:48a spendere altri 24 miliardi e poi non ce n'è più.
05:51L'unica buona notizia che viene dall'Europa è il fondo SAFE, prestiti settore difesa.
05:59Potremmo beneficiare di un prestito da 15 miliardi, che non sono tantissimi rispetto ai numeri di cui abbiamo parlato del
06:07PNRR,
06:08ma ne sono neanche pochi e sono in un settore assai produttivo in termini moltiplicatori per l'economia.
06:15Per cui è un piccolo contentino, ma è un settore anche legato alle esportazioni.
06:23I nostri campioni nazionali della difesa lavorano molto per l'internazionale.
06:31C'è anche da dire che nelle nostre previsioni il saldo commerciale per entrambi gli anni di previsione
06:37continua ad essere lievemente positivo per delle esportazioni che crescono e delle importazioni che decrescono.
06:45Per cui non riusciamo a sostituire, infatti si legge bene nella previsione dell'andamento degli investimenti,
06:55rallentano il 2026, arretrano nel 2027 già nello scenario baseline.
07:01Bisogna trovare un modo per far crescere gli investimenti.
07:05Ecco Rocco, l'ultima cosa che ne chiedo, abbiamo davvero un minuto, ne chiedo di essere telegrafico,
07:10però alcuni settori che sono vitali per l'economia italiana,
07:13una è l'esportazione per esempio di macchinari e potrebbe subire anche difficoltà in questo senso
07:19e poi c'è un settore a un impatto diretto calcolato tra il 6 e il 7% del nostro
07:25PIL e il turismo
07:26con i prezzi dei carburanti in questa situazione, lo scenario geopolitico che è comunque uno scenario di conflitto.
07:33Cosa ci aspettiamo da un settore come questo?
07:36È molto difficile prevedere l'impatto sulle specifiche verticali domande,
07:42tuttavia il turismo come lei ha detto rischia di essere tra i più penalizzati perché l'elasticità della domanda del
07:51turismo è molto alta
07:53e per questo all'inalzarsi dei prezzi diminuisce la domanda di turismo.
07:58C'è anche un altro tema, il tema legato al jet fuel, come sappiamo ci sono compagnie,
08:05le compagnie molto piccole stanno già risentendo adesso dell'aumento perché ovviamente non riescono né operativamente
08:12attraverso l'efficienza né finanziariamente a gestire questo tema,
08:16le compagnie più grandi invece stanno reagendo, facendo efficienza per cui eliminando le rotte che marginano di meno
08:25e quando possono sulle rotte a grande domanda scaricando sui consumatori che vedono prezzi più alti
08:33per cui ritorniamo al calo della domanda.
08:35Grazie Maria Rocco per averci fatto compagnia questa mattina per le sue analisi, alla prossima.
08:40Grazie a voi.
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