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  • 22 minuti fa
Abbiamo provato We Happy Few, il nuovo roguelike targato Compulsion Games disponibile in accesso anticipato su PC e Xbox One; in un universo distopico il giocatore veste i panni di Arthur Hastings, che dovrà smettere di drogarsi per andare contro il sistema. Scopriamolo insieme nella nostra videoanteprima.
Trascrizione
00:04Abbiamo provato We Happy Few, il nuovo roguelike dei ragazzi di Compulsion Games in accesso
00:10anticipato su PC e Xbox One. Ecco tutte le nostre impressioni riversate in questa video anteprima.
00:32We Happy Few è ambientato negli anni 60, in un universo distopico dove l'Inghilterra
00:38è contrapposta all'Unione Sovietica nella Terza Guerra Mondiale. Il giocatore veste i panni
00:43di Arthur Hastings, un impiegato che deve togliere gli articoli tristi dai quotidiani e che vive
00:48nei pressi di una città sull'isola di Wellington Wells. Tutti in questa città sono strafatti
00:54di joy, una droga che rende positiva la percezione del mondo e permette di ignorare le conseguenze
00:59morali delle proprie azioni. Chi non si droga o ha sviluppato una dipendenza eccessiva viene
01:04chiamato Droner e vive esiliato ai margini della città. Un giorno anche il protagonista interrompe
01:09l'uso della droga, e a quel punto il suo obiettivo diventa quello di entrare e uscire
01:14dalla città prima che collassi su se stessa. Il gioco inizia in un rifugio sotterraneo, dove
01:19si possono raccogliere le prime risorse. Una volta in superficie, la struttura di We Happy
01:24Few è infatti quella di un roguelike con elementi survival, dove si devono settacciare
01:28i dintorni per trovare materiali utili per il crafting. Ogni morte azzera i progressi
01:33e porta a riemergere in scenari sempre diversi. Per riposare si può tornare nel sotterraneo,
01:38oppure schiacciare un pisolino nelle case circostanti. Questa seconda opzione è però molto rischiosa,
01:44perché i Droner hanno un comportamento imprevedibile e alcuni sono organizzati in bande pronte a scagliarsi
01:50contro gli estranei. Il sistema di combattimento è basato sulle armi bianche e sulla stamina,
01:54e se si vien accerchiati è facile morire o rimanere feriti.
02:06L'aspetto più affascinante del gioco è sicuramente la sua ambientazione, che mescola questa Londra
02:12degli anni sessanta con l'ideale di una società perfetta finita però in scatafascio.
02:24Al centro dell'esperienza di We Happy Few c'è la città, che ricrea alla perfezione una realtà
02:30inquietante e sorvegliata, dove si nascondono soprusi, violenza e controllo sociale. Parte
02:35del merito va anche alle maschere indossate dai cittadini, simbolo della negazione dell'orrore
02:40e del voler guardare dall'altra parte. In città è infatti proibito essere tristi, trasandati e diversi
02:46dalla normalità. Il giocatore è quindi costretto a cercare degli abiti adeguati e a fare uso
02:51del joy. L'effetto dell'assunzione della droga è una delle caratteristiche meglio riuscite
02:56e rende il mondo di gioco più colorato e piacevole. Anche il tono della voce diventa decisamente
03:02più squillante e il protagonista appare più felice a chi gli sta intorno. Bisogna comunque
03:06continuare a muoversi con attenzione. L'uso della forza rimane infatti consigliato solo in luoghi
03:12isolati, perché c'è sempre qualcuno pronto a chiamare le guardie. Per fortuna anche qui
03:16ci sono dei rifugi per riprendere fiato, ma sono i bisogni primari come la ricerca del
03:20cibo che spingono il giocatore a correre dei rischi. Non manca nemmeno la frustrazione
03:25tipica dei roguelike e l'alta difficoltà contribuisce a dare la giusta longevità all'esperienza
03:30di gioco. We Happy Few è un esperimento interessante che mescola le dinamiche survival a un pizzico
03:49d'azione e a un messaggio social. Non è assolutamente un gioco per tutti vista la sua difficoltà,
03:54ma chi adora le situazioni complicate troverà pane per i suoi denti.
03:58Come on, hit it! Hit it! Hit it! Give it away!
04:21You are off your joy. Take one of mine. Oh my lord. He's a downer. Full security. We've got a
04:33downer.
04:35the best.

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