- 10 ore fa
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00:05bisogna parlare di gas lo facciamo con daniele ruvinelli della fondazione bedor
00:10buongiorno ruvinelli grazie di essere con noi buongiorno ruvinetti buongiorno buongiorno ruvinetti
00:17perdoni perdoni la confusione sul nome mi deve davvero scusare grazie di avermi corretto io
00:24ruvinetti le chiedo però come vede questo scenario prima una diciamo visione di insieme sulle cronache
00:33delle ultime ore che hanno impattato in maniera in particolare sul mercato del gas poi le eventuali
00:40vie riuscita beh è chiaro che è un momento molto complicato sia per la guerra in generale perché
00:49ovviamente c'è stata c'è un escalation ovviamente oltre una guerra che si sta prolungando e che non
00:55e che non tende ad essere breve ma purtroppo c'è stato un escalation su quelle che sono tutti gli
01:01impianti energetici e quindi la nuova strategia dell'iran difensiva è quella di attaccare gli
01:09impianti energetici quindi sta colpendo i paesi del golfo il kuwait il qatar è stato colpito in grande
01:17un grande giacimento di gas una centrale di gas in qatar questa oggi hanno cercato di colpire anche
01:25le infrastrutture petrolifere dell'arabia saudita ricordiamo quindi anche il kuwait e poi c'è stato
01:33l'attacco israeliano su south parts che è questo grande giacimento sempre di gas chiaramente tutti
01:41questi attacchi ad infrastrutture che sono importantissime per il mercato energetico
01:47mondiale insieme alla chiusura dello stretto di ormuz che ricordiamo essere un'arteria fondamentale
01:54per il petrolio e per il gas a livello mondiale sta creando un enorme problema energetico e ovviamente
02:03finanziario con ovviamente le ricadute su quelle che sono uno i prezzi del petrolio che in particolare
02:11parlando dell'italia qui c'è anche un po di speculazione ovviamente ma dall'altra parte c'è
02:19anche il tema ovviamente del gas e anche qui è chiaro che sta creando una serie di problemi noi
02:24in particolare come italia siamo dipendenti dal qatar per circa il 10 per cento e quindi questo anche
02:32impatta impatta ovviamente in italia impatta in europa ma questo deve anche porci secondo me di
02:39fronte a un tema importante cioè l'italia in qualche modo che sicuramente dopo la guerra russo
02:47ucraina ha fatto dei passi in avanti deve dotarsi di un piano strategico sull'energia probabilmente con un
02:56mix energetico un mix energetico e guardare più che a una transizione secondo me a un'integrazione
03:06energetica un mix che appunto deve ovviamente vedere il gas come nel medio e nel breve è ancora
03:13fondamentale ma l'accelerazione sulle rinnovabili e anche guardare al nucleare cosiddetto pulito questo
03:22perché ci mette di fronte a a una salvaguardia per i nostri interessi nazionali ed energetici proprio
03:31perché come vediamo purtroppo le crisi stiamo vivendo un periodo molto complicato e le crisi sono
03:36sempre più all'ordine del giorno e queste impattano anche su tutto ciò che energia l'energia le risorse
03:43energetiche saranno sempre più fondamentali specialmente con l'intelligenza artificiale e quindi
03:48dobbiamo essere pronti ad avere un piano efficace
03:54un piano di diversificazione delle fonti che in qualche modo è stato già adottato con l'attenzione
04:00al nordafrica però a quanto pare siamo ancora attaccato a questo polmone catarino no siamo
04:08ancora attaccati abbastanza al al qatar per quanto riguarda il gas abbiamo anche l'algeria ricordiamolo
04:15ovviamente che è un nostro importante sbocco che ha un pochino sostituito in parte il gas che veniva
04:22dal dalla russia però poi ad esempio possiamo guardare alla libia la libia noi ricordiamo che
04:30libia abbiamo un gasdotto sottomarino che il green stream che è un tubo diretto come chiamo dalla libia
04:37riva gela e quindi in sicilia oggi copre solamente il 2 3 per cento del nostro fabbisogno nazionale ma
04:45c'è capacità capacità dello stesso gasdotto ma poi abbiamo visto che l'egna ha dichiarato queste due
04:53nuove importanti scoperte proprio libia sono delle dei giacimenti anche abbastanza tra virgolette
04:59semplici da collegare al gas al green stream e quindi noi secondo me dobbiamo anche pensare
05:05eventualmente di incrementare il gas che arriva dalla libia ovviamente è un paese che comunque
05:12rimane continua a rimanere instabile perché è un paese diviso tra due governi però possiamo anche
05:18dire che rispetto alla grande stabilità che sta circondando il mondo la libia probabilmente in questo
05:24periodo è meno instabile rispetto ad altre zone e quindi visto il rapporto storico che noi abbiamo
05:30con la libia un rapporto importante parlo come italia secondo me questo potrebbe essere un fattore
05:36importante quindi di allargare e di utilizzare di più questo gasdotto che come dicevo un tubo diretto
05:43che arriva in sicilia provvedete una delle domande che ovviamente il mercato si fa e alle quali ha bisogno
05:52di risposte questa in quanto in quello che sta accadendo quanto ovviamente sono l'incertezza è altissima
06:00quindi qualsiasi domanda è sottoposta e soggetta a un'area importante l'ho prevetto io però il mercato
06:07si chiede quanto c'è di strutturale quanto rimarrà di quello che sta accadendo la disruption
06:16le mine nel canale di Hormuz gli impianti che bruciano in Qatar e in Iran insomma c'è un'onda
06:24lunga che poi ci
06:25seguirà ancora anche dopo un eventuale fine del conflitto tra qualche giorno come dice Trump o qualche mese
06:32come dicono alcuni analisti
06:35beh allora sì io penso che il rischio di un'onda lunga c'è dobbiamo prima di tutto capire quanto
06:40appunto durerà il
06:41conflitto secondo me non sarà breve e secondo me si è un po' sottovalutata la situazione in generale
06:48diciamo la resistenza iraniana che deriva anche da un'antica tattica persiana cioè di una resistenza
06:55pazienza strategica si è sottovalutato probabilmente proprio il controllo dello stretto di Hormuz che è
07:04stato per tante volte minacciato la chiusura ma poi mai succede chiaramente questa volta ci siamo resi
07:11conto che la vera arma che ha in mano l'Iran purtroppo è proprio lo stretto di Hormuz e ci
07:17stiamo
07:17rendendo conto che è la tattica su cui sta giocando l'Iran che la chiusura più gli attacchi ai paesi
07:22del
07:23golfo alle loro infrastrutture energetiche è in qualche modo una strategia che sta facendo male
07:29in generale come sta facendo male per i paesi del golfo anche l'attacco ad esempio gli attacchi
07:36ripetuti a Dubai e anche proprio andare ad indebolire quell'immagine della sicurezza che avevano dato
07:42in particolare ad esempio gli Emirati Arabi andando a colpire ovviamente il turismo e il mondo finanziario
07:49che avvedeva in Dubai come un hub importante quindi è chiaro che ad oggi io vedo non è facile
07:58una risoluzione a breve perché si è innescato ormai una guerra di resistenza cioè gli iraniani
08:03secondo me puntano a in qualche modo sfiancare a resistere finché e vedere fino a quando in
08:10particolare gli Stati Uniti potranno andare avanti perché Israele e Stati Uniti sono in due posizioni
08:15diverse ricordiamolo per Israele è una guerra esistenziale quindi Netanyahu ha dietro la gran
08:22parte della popolazione oltre ai partiti dell'opposizione su questa guerra gli Stati Uniti
08:28Trump ovviamente molto più in difficoltà abbiamo visto le dimissioni del capo dell'antiterrorismo e
08:33anche le polemiche della sua base maga su una guerra che rischia di impantanarsi rischia anche di
08:39vedere delle truppe sul terreno come stiamo leggendo in queste ore e questo significherebbe
08:46un problema serio perché ricordiamo lo stretto di Ornuz è uno stretto di 33 chilometri ma quello
08:53navigabile dalle petroliere per motivi di fondali sono 3-4 chilometri e quindi controllarlo è facile ma
09:05liberarlo e quindi metterci le navi con una costa così stretta e così attaccata è molto complesso bisogna fare un
09:11'operazione
09:12di terra anche sulla costa dal mio punto di vista quindi il rischio di un'onda lunga e di un
09:17impatto che ancora
09:19non stiamo bene evidentemente calcolando perché è molto complesso secondo me c'è ed è molto alto e quindi
09:29allacciamo le cinture daniele ruvinetti fondazione medora noi la ringraziamo la salutiamo grazie per
09:35l'esperienza che ci ha portato ancora scuse per aver sbagliato il suo nome all'inizio di questo
09:40collegamento grazie buona giornata
09:42grazie per aver guardato
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