Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 5 minuti fa
Questa settimana Max Payne ha compiuto quindici anni e per celebrare una delle serie action più calde e influenti dei videogiochi abbiamo deciso di fare un lungo viaggio indietro nel tempo. Per la precisione fino al 1996, l’anno in cui un team finlandese stava muovendo i primi passi verso il successo.
Trascrizione
00:13Questa settimana Max Payne ha compiuto 15 anni e per celebrare una delle serie action
00:18più calde e influenti dei videogiochi abbiamo deciso di fare un lungo viaggio indietro nel
00:23tempo. Per la precisione fino al 1996, l'anno in cui un team finlandese stava muovendo i
00:29primi passi verso il successo. Dopo aver esordito con un gioco di corse arcade dal titolo Death
00:35Rally, ai ragazzi di Remedy Entertainment non bastava imbarcarsi in una nuova impresa. L'idea
00:41del team era infatti quella di lavorare a ben tre giochi in contemporanea. Apogee, il publisher
00:47che aveva finanziato Death Rally e che si era appena trasformato in Trade Realms, non poteva
00:52però accettare una proposta tanto ambiziosa da parte di un piccolo team. Così si decise
00:57di realizzare solo Dark Justice, che in seguito venne rinominato Max Heath. Si trattava di
01:03uno sparatutto con visuale isometrica sullo stile di Loaded, che nei piani della compagnia
01:08doveva replicare il successo di Duke Nukem. La scelta del titolo fu però uno dei primi
01:13scogli da superare, tanto che Trade Realms non si fece scrupole a gettare al vento ben 20.000
01:19dollari di brevetti quando Remedy propose di cambiare il cognome del protagonista. Fu il primo
01:24passo per la creazione di Max Payne. Cavalcando il successo di Tomb Raider, anche il sistema
01:31di gioco venne modificato. Max Payne divenne così uno sparatutto in terza persona, che
01:36ricalcava parte delle meccaniche tipiche di Tomb Raider, senza però andare a pescare
01:40in elementi distintivi come le mosse acrobatiche, la capacità di nuotare e la sua terribile telecamera
01:46in terza persona. Il personaggio che doveva muoversi all'interno del gioco fu invece sviluppato
01:52da Sam Lake, scrittore finlandese che portò nella storia molti rimandi al cinema action
01:56di Hong Kong, ai film noir e alle graphic novel. Gli stessi intermezzi narrativi vennero così
02:03realizzati a fumetti per non intaccare troppo il già ristretto budget a disposizione e consentire
02:08modifiche rapide alla trama. Lake introdusse anche molti riferimenti alla
02:13mitologia norrena. La tempesta di neve che accompagna gli eventi ambientati a New York, per esempio,
02:17è un chiaro richiamo al film Bulweter, l'epico inverno che nei miti nordici precede il Ragnarok
02:23e la fine del mondo. Curioso il fatto che sia stato lo stesso Sam Lake a dare le fattezze
02:29a Max Payne, sia nelle sequenze di gameplay che nel corso degli scatti alla base delle
02:33vignette narrative. Le poche risorse a disposizione costrinsero infatti gli sviluppatori a fare
02:38di necessità virtù, e così molti personaggi sono finiti per essere modellati sulla base
02:43di amici e familiari dei dieci membri del team. Ma Max Payne non è diventato famoso solo
02:50per il carisma del suo protagonista. Uno degli elementi più caratteristici del sistema di
02:55gioco è l'introduzione del bullet time, ovvero una particolare tecnica di slow motion che
03:00è diventata popolare nel 1999 con l'arrivo al cinema di Matrix. Max Payne sarebbe uscito
03:07solo due anni dopo, ma a differenza di quanto si potrebbe pensare, lo slow motion era presente
03:12fin dalle prime versioni del gioco. Prima sotto forma di uccisioni al rallentatore, poi
03:17di quelli spari rallentati che hanno fatto la fortuna del brand e che in seguito hanno
03:21trovato spazio in molti altri giochi d'azione. Così, quando Max Payne arrivò nei negozi
03:27nel luglio del 2001, il successo fu straordinario. La critica era entusiasta e il titolo ricevette
03:33numerosi premi, compreso il BAFTA, come miglior gioco dell'anno.
03:38Take-Two Interactive sborsò oltre 10 milioni di dollari per accaparrarsi la proprietà
03:43intellettuale e commissionò subito un seguito a Remedy, che si concretizzò già nel 2003.
03:50Max Payne 2 The Fall of Max Payne riuscì a migliorare gran parte delle meccaniche del
03:55gioco e introdusse la possibilità di controllare un secondo personaggio, ovvero la femme fatale
04:00Mona Sachs. Lake fu poi felice di cedere finalmente il ruolo di Max Payne a un professionista, l'attore
04:06Timothy Gibbs. Nello stesso anno uscì anche un porting del primo capitolo per Game Boy Advance,
04:13curato da Mobius Entertainment, e fu annunciato l'accordo con la Fox per un adattamento cinematografico.
04:19Il film uscì nel 2008 e, nonostante le pessime recensioni, al botteghino incassò la bellezza
04:25di 85 milioni di dollari. La trilogia si è conclusa infine nel 2012, con l'uscita di Max Payne 3.
04:33Visto che Remedy era impegnata con Alan Wake, lo sviluppo dell'ultimo capitolo fu affidato
04:38a Rockstar Vancouver, che implementò quella modalità multiplayer a cui il team finlandese
04:42aveva sempre rinunciato per motivi di budget. Per la terza volta consecutiva, Max prese poi
04:48le sue fattezze di un attore diverso e questa volta il ruolo toccò a James McCaffrey, lo storico
04:54doppiatore del poliziotto new yorkese. Nonostante qualche polemica dei fan, anche Max Payne 3 è stato
04:59un successo e ha portato la serie a superare i 10 milioni di copie vendute.
05:05Purtroppo al momento Max Payne non sembra avere un futuro nel mondo dei videogiochi. A noi però
05:10non dispiacerebbe vedere un nuovo capitolo di una delle serie che ha cambiato il genere
05:14degli sparatutto in terza persona. E a voi piacerebbe un ritorno in grande stile di Max? Fatecelo sapere
05:20nei commenti al video.
Commenti

Consigliato