00:00È un intermediario tra ciò che riguarda lo sport ma ciò che anche riguarda la parte tutta relazionale ed educativa.
00:06I bambini che si allenano tra le mura della palestra di via San Costanzo a nave sembrano tutti uguali,
00:13scherzano, ridono, giocano, si distraggono e ritornano al loro posto se richiamati e si distraggono ancora.
00:19Ma uno di loro inconsapevolmente sta cambiando l'approccio dello sport al mondo della disabilità.
00:24Tutto è partito da Marco Esposito, istruttore e direttore tecnico dell'ASD Deva Teichvondo
00:30e insegnante di sostegno nella scuola dell'infanzia che ha avuto l'idea di far partecipare alle lezioni
00:36Bambini con disabilità e senza insieme.
00:39È un progetto partito un anno fa che da settembre di quest'anno ha avuto finalmente la possibilità di essere
00:46realizzato
00:48attraverso la presenza di un educatore, un'educatrice, nel nostro caso professionale,
00:53in grado di avere le competenze sia sportive che pedagogiche.
00:57Mi occupo di accogliere bambini, in particolare abbiamo due gruppi di bambini dai 4 ai 7 anni, dai 7 ai
01:0310 anni.
01:04Io sono a sostegno di un bambino per gruppo e in particolare mi occupo di tutta una gestione di tipo
01:14relazionale ed educativa.
01:16Questa figura è talmente nuova, pare che sia la prima esperienza di questo tipo in Italia che non ha nemmeno
01:22un nome.
01:23A me piace chiamarlo sostegno sportivo.
01:25Per portare avanti questo progetto però servono fondi, quindi da parte dell'ASD c'è un'apertura al territorio e
01:32a chiunque voglia sostenerli.
01:34C'è la possibilità di poter dichiarare la donazione in fase di dichiarazione dei redditi.
01:39Da un punto di vista sociale, una grande ricchezza per il gruppo, allo stesso tempo porta e sostiene quelle che
01:46possono essere le fragilità, le difficoltà del bambino.
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