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  • 2 giorni fa
Il mitico Suda51 torna sui nostri schermi, questa volta abbracciando la formula free to play in un titolo d'azione che, comunque, non rinuncia alla consueta carica di follia. La domanda è: si tratta di un progetto in grado di tenere alta la nomea del produttore giapponese, oppure il differente approccio produttivo ha costretto a qualche compromesso di troppo?


I filmati sono stati acquisiti dalla versione PlayStation 4 del gioco.
Trascrizione
00:04Tra le sorprese più belle del PlayStation Experience c'è sicuramente Let It Die,
00:10un titolo che riprende le atmosfere e la folia dei giochi di Goichi Suda e le mette
00:15in Castona in un'inedita formula free to play. In Let It Die l'obiettivo è scalare la torre
00:38di Barb, un'enorme struttura nata spontaneamente dopo una serie di terremoti. Il viaggio presenta
00:44subito la sua eccentrica natura e il giocatore deve scegliere il proprio alter ego tra una
00:48serie di persone nel vagone di una metropolitana. Qui incontra anche la sua guida, ovvero Zio
00:54Morte, una versione trendy del tristo ammietitore con occhiali ipnotici e skateboard. Il tono
01:00dell'impresa è violento e grottesco e si svolge all'interno di un'ambientazione molto ispirata.
01:05L'atmosfera da Incubo è poi alimentata da una serie di video che raccontano la storia,
01:10con alcuni momenti tanto bizzarri da risultare quasi disturbanti.
01:22Padda la mano Let It Die è un titolo difficile e impegnativo, che però rischia di portare
01:28un po' di frustrazione a causa di alcuni problemi del sistema di controllo.
01:38La torre di Barb prende diretta ispirazione dal genere roguelike e presenta un insieme di
01:44stanze e corridoi creati proceduralmente, con nemici di vario tipo. Sconfiggerli è l'unico
01:49modo per andare avanti, ma anche una necessità per avere nuovi oggetti da equipaggiare. La raccolta
01:55dei bottini è parte integrante dell'esperienza e riassume alla perfezione il concetto di
01:59volatilità alla base del gioco. Infatti mazze, caschi e altri oggetti hanno una durata molto
02:05breve e occorre cercarne sempre di nuovi, poiché non si possono riparare. In alternativa
02:11si possono comprare oggetti dal venditore presente nella base, che si occupa anche di trasformare
02:16in realtà i propri raccolti. Le tipologie di armi sono numerose e passano da quelle classiche
02:21fino ad armi inconsueti e letali, come il ferro da stiro. Si possono raccogliere anche diverse
02:27varietà di animali e funghi, che spaziano da quelli curativi a quelli esplosivi, da usare come
02:32se fossero granate. Il sistema di combattimento è simile a quello dei Souls. Tuttavia l'approccio
02:38agli scontri finisce per essere più vicino a quello di un H-slash puro, a causa di un sistema
02:43di mira poco preciso e capriole non sempre efficaci. I controlli presentano anche qualche scelta
02:48discutibile, come l'utilizzo del touchpad per i consumabili, che crea molta confusione
02:53nelle fasi più concitate.
02:56Quando si muore, entrano in gioco le dinamiche free-to-play di Let It Die, che permettono
03:01di far tornare in vita il proprio personaggio spendendo un death metal, ovvero una moneta
03:05a pagamento. In alternativa si può scegliere di pagare con la valuta di base una volta tornati
03:11alla sala d'attesa per congelare l'eroe all'interno di un freezer apposito. Inoltre si può lasciare
03:16che il defunto diventi uno dei cosiddetti hater, ovvero nemici controllati dall'intelligenza
03:21artificiale che infestano le partite. Cambiare personaggio e lasciare che quelli precedenti
03:27muoiano è quindi parte integrante dell'esperienza offerta da Let It Die, ma ci sono anche elementi
03:32che restano legati al profilo giocatore, come l'esperienza con le armi.
03:37Infine dalla base si può accedere anche alla cosiddetta Tokyo Death Metro, ovvero una cosiddetta
03:43modalità multiplayer asincrona che permette di lanciare attacchi contro gli altri giocatori.
03:53In termini grafici Let It Die di certo non fa gridare al miracolo, ma riesce a compensare
03:59in parte grazie alla sua ottima direzione artistica.
04:11Il comparto grafico di Let It Die deve fare i conti con la sua natura free to play e per
04:16questo offre un livello di dettaglio piuttosto basso. Tuttavia lo stile grafico molto originale
04:22riesce a colmare alcune lacune, anche se si sarebbe potuto fare di più, soprattutto per
04:26quanto riguarda la varietà dei livelli.
04:37Valutare Let It Die non è semplice. Si tratta infatti di un gioco dall'ambientazione ammaliante,
04:43pieno di quella folle violenza tipica di Suda 51 e con un livello di sfida molto elevato.
04:48Tuttavia alcune situazioni rischiano di diventare presto ripetitive, mentre il sistema di controllo
04:54è a tratti molto frustrante.
05:04Follia e originalità sono la base dell'ottima atmosfera di Let It Die, che però viene un
05:09po' frenato sia dalla sua formula free to play che da alcune problematiche del sistema
05:14di combattimento.
05:21A presto!
05:24A presto!
05:26A presto!
05:29A presto!
05:29allemaal
05:30a presto!
05:33a presto!
05:39a presto!
05:41Grazie per la visione!

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