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  • 21 ore fa
A quasi 11 anni dal suo debutto su PlayStation 2, Dragon Quest 8 è tornato su Nintendo 3DS; fu il primo episodio della serie Square Enix ad arrivare in Europa, ma difficilmente avrebbe avuto da noi lo stesso impatto se non fosse stato per un altro nome d'eccezione: quello di Akira Toriyama. Vediamo quindi i motivi che hanno reso indimenticabile il Character Design della serie.
Trascrizione
00:13A quasi undici anni dal suo debutto su PlayStation 2, Dragon Quest VIII è tornato su Nintendo
00:193DS, permettendo a una nuova generazione di appassionati di apprezzare quello che è ancora
00:24oggi uno dei più amati giochi di ruolo giapponesi. Dragon Quest VIII, l'Odissea del Re Maledetto,
00:30fu il primo episodio della serie Square Enix ad arrivare in Europa, ma difficilmente avrebbe
00:35avuto da noi lo stesso impatto se non fosse stato per un altro nome d'eccezione, quello di Akira
00:40Toriyama. Esatto, proprio l'autore di Dragon Ball, il manga che ha dato vita a un vero e proprio
00:46fenomeno culturale. E mentre le avventure di Goku e compagni sono ormai note in ogni angolo del
00:52pianeta, non tutti sanno che Toriyama ha partecipato anche alla creazione di numerosi videogiochi.
00:58Dopo il successo di Dragon Ball sulla rivista giapponese Weekly Shonen Jump, arrivarono i
01:03primi videogiochi per Famicom, tra cui Dragon Ball, il mistero di Shenron, e Famicom Jump 2,
01:09Strongest 7, un crossover che vedeva protagonisti alcuni dei più famosi personaggi dei manga. Goku
01:15era ovviamente tra loro, ma in questo caso si dovevano a Toriyama anche i vari boss del gioco.
01:21La svolta arrivò però nell'86, quando Katsuhiko Torishima, al tempo editor di Jump,
01:27convince Toriyama a collaborare al character design per un nuovo gioco di ruolo che Enix
01:31stava sviluppando su Famicom. All'epoca l'autore di Dragon Ball non era un grande appassionato di
01:37videogiochi, e non aveva idea di cosa fosse un gioco di ruolo. Tuttavia l'idea di arrotondare lo
01:43stipendio con un progetto completamente nuovo gli fece accettare il lavoro. Il nome del gioco era Dragon Quest.
01:49Nell'artbook pubblicato da Shueisha in occasione del trentesimo anniversario della serie Dragon Quest,
01:56Toriyama racconta come è stato lavorare al primissimo episodio, e tutte le difficoltà nel
02:00disegnare da solo tutti i mostri e tutti i personaggi che avrebbero popolato un mondo così
02:05vasto. Tra questi nacque lo slime, un piccolo ammasso d'acqua dal design tanto semplice quanto
02:11buffo, diventato negli ultimi anni la mascotte della serie. Toriyama non ha mai avuto particolare
02:17interesse a disegnare eroi e boss principali, e anzi racconta di come preferisse creare mostri
02:22e personaggi secondari che gli permettevano molta più libertà creativa. Uscito in Giappone nel 1986,
02:29Dragon Quest fu un successo clamoroso, ed ereditò da Toriyama anche la leggerezza e l'umor tipico delle sue
02:35opere. Tuttavia, temendo che il gioco non avesse appeal per un pubblico occidentale,
02:40dalla versione americana venne completamente rimosso il suo contributo. In questo modo,
02:45quello che arrivò in Nord America con il titolo di Dragon Warrior risultò essere un gioco più cupo
02:50rispetto all'originale, e molto più legato ai classici del fantasy medievale. Tale processo di
02:55revisione divenne meno brutale man mano che Dragon Ball guadagnava popolarità, ma fu necessario aspettare
03:01il 2001 e l'uscita di Dragon Warrior VII, perché un titolo della serie arrivasse in America mantenendo
03:07tutti gli artwork originali. Nel frattempo il tratto caratteristico del mangaka era diventato
03:12un elemento riconoscibile, al punto tale che le somiglianze tra i personaggi di Dragon Quest e
03:17quelli di Dragon Ball sono spesso notevoli. In Dragon Quest VIII, per esempio, sono poche le
03:23differenze tra Angelo e Trunks, mentre Morrie non fa nulla per nascondere dei tratti simili a Mister
03:28Satan. Inoltre il legame con Dragon Quest non si è limitato ai videogiochi e tra il 1989 e il 1996
03:36Toriyama ha ispirato un'intera serie di manga, pubblicata ancora una volta da Jump e capace di
03:42ottenere un proprio adattamento animato. Non sono mancati neppure dei simpatici cameo,
03:47come quella volta che tre nemici di Dragon Quest II fecero una comparsata nel manga di Dragon Ball.
03:54Nel corso degli anni, Toriyama ha poi dato il suo contributo artistico ad altri videogiochi
03:58importanti, come ad esempio Tobal Number One, un picchiaduro con personaggi in 3D graficamente
04:03molto avanzato per il 1996. Dieci anni dopo è stata la volta di Blue Dragon, un ottimo gioco di ruolo
04:10in
04:11esclusiva per Xbox 360 realizzato da Mistwalker, il nuovo studio di sviluppo fondato da Hironobu Sakaguchi,
04:17dopo l'addio a Square. Ma la collaborazione con il papà di Final Fantasy aveva avuto un precedente
04:23ancora più illustre già nel 1995, quando portò alla creazione di Crono Trigger, un capolavoro
04:29confezionato da un vero e proprio Dream Team messo in piedi da Squaresoft. Infatti di quella squadra
04:35facevano parte non solo Sakaguchi e Toriyama, ma anche il celebre compositore Nobuo Umematsu e il
04:41creatore di Dragon Quest, Yuji Ori. Nonostante i numerosi progetti a cui ha contribuito nel mondo
04:47dei videogiochi, la matita di Toriyama è però ancora oggi associata alla serie Dragon Quest e
04:52anche per questo motivo l'ottavo capitolo è considerato così importante. Grazie all'utilizzo
04:58della grafica 3D e della tecnica del tone shading, Dragon Quest VIII è stato infatti il primo episodio
05:03in cui il character design di Toriyama era perfettamente riconoscibile anche all'interno
05:08del gioco. Il legame tra Dragon Quest e il mangaka giapponese è diventato talmente forte che oggi,
05:14mentre i fan aspettano l'uscita di Dragon Quest XI, riesce difficile immaginare un episodio
05:19della serie disegnato con uno stile diverso da quello di Toriyama.
05:50Grazie a tutti!
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