00:06Questa sera, anzi, all'ora dell'aperitivo, perché la sua era partita dalle 18.45,
00:13il Barcellona affronta il Newcastle nella gara di ritorno degli ottavi dicembre.
00:18La promozione non è scontata dopo il faticoso 1-1 in Inghilterra della scorsa settimana.
00:23Però se delle 19 gare casalinghe della stagione il Barça ne ha vinte 18,
00:28che fossero allo stadio olimpico del Montjuic o nel cantiere del Camp Nou, un motivo ci sarà.
00:34La fase difensiva dei catalani continua a essere molto, come dire, emozionante,
00:40ma l'attacco è sempre uno show iperrealista, con 77 gol in Liga, 23 in Champions,
00:489 in Coppa del Rey e 8 nelle due gare di Supercoppa Spagnola.
00:52Il totale 117, unica europea insieme al Bayern ad aver già passato
00:57e abbondantemente la fettuccia delle 100 reti stagionali.
01:01D'al resto, quando i tuoi attaccanti laterali si chiamano la miglia male e raffigna,
01:05nel ruolo di centravanti puoi alternare Lewandowski e Ferran Torres,
01:09e alle spalle di questi satanassi giostrano Pedri e Dani Olmo,
01:13l'effetto è garantito.
01:15La marcia della squadra di Flick, che in Liga mantiene 4 punti di margine sul Real Madrid,
01:21non è però il tema barcellonista che ci interessa oggi.
01:25Più interessante è la rielezione per altri 5 anni di Joan Laporta alla presidenza,
01:31avvenuta nel weekend.
01:33È stato il solito successo annunciato, ottenuto col 68% dei voti.
01:38Per questo avvocato catalano, fiero indipendentista,
01:42che segna da 25 anni la storia del Barça.
01:46Prima è stato il presidente che con l'ingaggio di Ronaldinho
01:49ha riavviato la storia della società blaugrana,
01:52pescando poi il gioli di Messi nella famosa cantera,
01:56nel settore giovanile,
01:57e da lì costruendo quella che con Ciavi, Iniesta, Puyol, Piquet,
02:02Eto'o, Dani Alves, Fabregas, Busquets, Pedro, David Villa
02:07e naturalmente Pepe Guardiola in panchina,
02:11è stata probabilmente la scuola di club migliore della storia.
02:14Dopo una parentesi politica molto al di sotto delle aspettative,
02:18Laporta si è riaffacciato al Camp Nou nel momento del panico,
02:22era il 2020,
02:23quando si scoprì che il suo predecessore
02:26aveva lasciato un buco da 1 miliardo e 350 milioni di euro.
02:31Qualsiasi altra azienda sarebbe fallita alla velocità della luce,
02:35qualsiasi tranne il Barcellona,
02:36che, come scrisse una volta Manuel Vázquez Montalbán,
02:40è l'esercito disarmato della Catalogna.
02:43E come tale va trattato,
02:45specie in tempi di accesi separatismi.
02:48Sepolto sotto un deficit inverosimile,
02:51dovuto almeno in parte al compenso dissennato
02:54garantito per anni ammessi,
02:57Laporta è stato molto abile a diminuire il debito
03:00vendendo pezzi di futuro,
03:01dai palchi VIP del Camp Nou ristrutturato
03:05a una quota consistente dei futuri diritti televisivi
03:08e seguendo a parole Florentino Perez
03:11nell'avventura soltanto immaginata della Superlega.
03:15Così si è assicurato la non belligeranza del Real Madrid
03:18sul fronte del debito,
03:20perché non si va contro l'unico alleato,
03:23e persino sullo scandalo arbitrale
03:25relativo almeno in parte agli anni del suo primo mandato.
03:28Ecco, questo è stato un gran risultato,
03:31grande ammettà.
03:32Ciavi, giubilato dopo un titolo di campionato,
03:35ha rilasciato a dieci giorni dalle elezioni
03:37un'intervista molto velenosa
03:38nella quale sottolineava come Laporta
03:40non avesse avallato il ritorno di Messi
03:43dopo le due stagioni al PSG.
03:45Ma con Yamal che guadagna ancora
03:47una piccola parte dei proventi di Leo
03:50e dei Yamal,
03:51chi glielo faceva fare?
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