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  • 2 giorni fa
Seggi aperti domenica 22 marzo, dalle ore 7 alle ore 23, e lunedì 23, dalle 7 alle 15 per il referendum costituzionale sulla riforma della giustizia. Sì o No. Scelta secca, il quorum qui non conta: non importa se a votare sia meno del 50% degli aventi diritto. La riforma è confermata se i Sì superano i No o, viceversa, bocciata se i No prevalgono. 

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Trascrizione
00:05Sì o no? Volete approvare oppure respingere la riforma che separa le carriere di giudici e
00:12pubblici ministeri, sdoppia il CSM e introduce un'alta corte disciplinare? Questo riassumendo
00:18il quesito che troverete sulla scheda del referendum costituzionale, seggi aperti domenica
00:2422 marzo dalle 7 alle 23 e lunedì 23 dalle ore 7 alle 15. La riforma riguarda 7 articoli della
00:32Costituzione. Cominciamo dall'articolo 104 che oggi recita la magistratura costituisce un ordine
00:39autonomo e indipendente da ogni altro potere. Questo la riforma aggiunge che è composta dai
00:46magistrati della carriera giudicante e della carriera requirente. Oggi, e così rimane se vince il no,
00:53i magistrati fanno tutti un unico concorso e poi assumono una funzione. O fanno i pubblici
00:59ministeri, quindi si occupano delle indagini e sostengono l'accusa nel processo, oppure fanno
01:04i giudici, quindi prendono le decisioni e pronunciano le sentenze. Possono cambiare funzione, passare
01:11cioè da PM a giudici o viceversa, una volta sola nell'arco di tutta la carriera. Con la vittoria
01:18del sì, le carriere diventerebbero due, separate, senza più passaggi e questo sarebbe scritto nero
01:25su bianco sulla Costituzione. Con due carriere, due sarebbero anche i CSM, gli organi di autogoverno.
01:33Oggi il Consiglio Superiore della Magistratura, che si occupa di assegnazioni e trasferimenti,
01:38promozioni e provvedimenti disciplinari, è unico per tutti i magistrati. La riforma ne prevede invece
01:44due, uno della magistratura giudicante ed uno della magistratura requirente, entrambi
01:50presieduti dal Presidente della Repubblica. Non solo, i due consigli non sarebbero elettivi
01:57perché la riforma introduce il sorteggio. Oltre ai membri di diritto sarà così composto,
02:03i due terzi, i cosiddetti togati, saranno sorteggiati tra i magistrati con requisiti che
02:09stabilirà una legge ordinaria. Un terzo, i cosiddetti laici, sarà estratto a sorte da
02:15un elenco di giuristi predisposto dal Parlamento. Il CSM, con la riforma, perde il potere disciplinare,
02:23a occuparsene sarà l'alta corte disciplinare. Sarà composta da 15 membri, tre nominati dal
02:29Presidente della Repubblica, tre sorteggiati da un elenco compilato dal Parlamento, sei estratti
02:35assorte tra i magistrati giudicanti esperti, tre sorteggiati tra i magistrati requirenti
02:41esperti. I togati, insomma, sono la maggioranza, ma il Presidente viene eletto tra i laici.
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