https://www.pupia.tv - Pescara – Un’indagine che porta dritto dentro le celle e che disegna un sistema capace di muoversi anche oltre le mura degli istituti penitenziari. È scattata all’alba l’operazione “Prison break” dei carabinieri della Compagnia di Pescara, con l’esecuzione di un’ordinanza di applicazione di misure cautelari nei confronti di 19 persone, ritenute coinvolte in un presunto giro di droga, estorsioni e utilizzo illecito di dispositivi elettronici.
Le misure cautelari - Il provvedimento è stato disposto dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Pescara. Tredici degli indagati risultano già detenuti e si trovano reclusi negli istituti di Pescara, Rieti, Frosinone, Civitavecchia e Siena. Per altri sei soggetti sono state applicate nuove misure: tre in carcere, due agli arresti domiciliari e uno raggiunto dal divieto di dimora nel Comune di Pescara.
Le accuse - Secondo quanto emerso dalle indagini, gli indagati sono “gravemente indiziati – allo stato delle indagini – di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, divieto di utilizzo di dispositivi elettronici ed estorsione”. Un quadro che, secondo gli inquirenti, delineerebbe una rete di attività illecite gestite anche dall’interno delle strutture detentive.
Perquisizioni e operazione in corso - L’attività investigativa è tuttora in corso con numerose perquisizioni eseguite sul territorio, supportate anche da un velivolo del Nucleo elicotteri carabinieri di Pescara, impegnato nelle operazioni dall’alto. (17.03.26)
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