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  • 10 ore fa
Trascrizione
00:16Il 21 settembre torna il Tokyo Game Show, la più importante fiera giapponese dedicata
00:21ai videogiochi. Un evento imperdibile per gli appassionati che quest'anno si preannuncia
00:25ancora più interessante. Dopo alcuni anni di crisi, il mercato giapponese sembra infatti
00:30in grande ripresa, e finora il 2017 ha visto l'uscita di tanti giochi di qualità. Da Resident
00:35Evil 7 a Nioh, da Persona 5 a Nier Automata. Passando ovviamente per The Legend of Zelda
00:41Breath of the Wild e la rinascita di Nintendo con Switch. Una tale concentrazione di uscite
00:46nipponiche non si vedeva da anni, tanto che qualcuno ha già cominciato a parlare di una
00:50nuova età dell'oro per i AAA giapponesi. Ma quali sono i motivi che hanno portato il
00:55Giappone a perdere la sua leadership negli ultimi anni? Proviamo a scoprirlo insieme,
00:59andando ad analizzare anche il reale stato di salute del mercato dei videogiochi nel
01:03sollevante. Quella tra i videogiochi e il Giappone è una storia che va avanti da tanto
01:09tempo. Dopo il crollo di Atari nel 1983 è stato proprio l'arrivo dei nuovi cabinati e delle
01:15console domestiche giapponesi a risollevare il settore. Nel corso degli anni la crescita costante
01:20del mercato occidentale ha però finito per portare ad una sorta di crisi d'identità che
01:25si è palesata con chiarezza nel 2009, proprio al TGS. Fu allora che Keiji Inafune, uno dei
01:31padri della serie Megaman e volto storico di Capcom, dichiarò il decesso dell'industria
01:36nipponica. Un'uscita esasperata forse, ma con il senno di poi, non troppo lontana dalla realtà.
01:43Stretti nella morsa di fattori economici e sociali sfavorevoli come il calo delle nascite,
01:48ma anche e soprattutto di un repentino cambio di gusti del pubblico, già allora i videogiochi
01:52tradizionali avevano perso gran parte del loro smalto. Con il passaggio dai cellulari a conchiglia
01:58ai moderni smartphone, i giapponesi si stavano infatti spostando in massa sui nuovi dispositivi.
02:03L'industria ha avuto così una crescita straordinaria, ma allo stesso tempo ne è uscita rivoluzionata.
02:10In pochi anni le console hanno lasciato sempre più spazio al mobile, che nel 2016 valeva ben
02:159 dei 12 miliardi di dollari generati dal settore in Giappone. In queste condizioni,
02:21mentre i publisher nordamericani ed europei trasformavano le proprie produzioni in veri
02:25e propri blockbuster da decine di milioni di dollari, il Giappone rimaneva al palo.
02:30Senza prospettive di vendita adeguate, le case di sviluppo storiche hanno via via ridotto
02:34i rischi e i budget. Poche sono state le innovazioni e nel tentativo di emulare i rivali occidentali,
02:41i produttori nipponici hanno dato vita ad esperimenti talvolta grotteschi e a pochi titoli
02:46immemorabili. Su tutti, Bayonet e i Souls. Alcune aziende hanno cominciato persino a spostare
02:52i propri investimenti su settori più remunerativi, come il mobile appunto, o i Pacinco.
02:57In Giappone il videogioco non vive però solo di cellulari e console. A differenza di quanto
03:02accade da noi, i cabinati sono infatti ancora molto popolari e persino la realtà virtuale
03:07sta provando a trovare la sua dimensione all'interno delle sempre affollatissime sale giochi.
03:12Tanto che sono nate intere aree VR che sfruttano i visori HTC e permettono di giocare a titoli
03:17come Mario Kart, Evangelion e Dragon Ball.
03:21Anche la scena indipendente è molto diversa da come siamo abituati a vederla dalle nostre
03:25parti. Laddove in occidente gli indie sono sinonimo di sperimentazioni e novità, in Giappone
03:31abbracciano principalmente prodotti amatoriali realizzati dai fan e basati su saghe famose.
03:35Per gli orientali, i cosiddetti progetti doujin non sono quindi pensati per generare un guadagno,
03:41bensì come un hobby da coltivare al di fuori dell'orario di lavoro, che magari si svolge
03:46proprio all'interno di un grande studio di sviluppo.
03:49Certo può capitare che un progetto amatoriale finisca per essere commercializzato, come nel
03:53caso della visual novel Clannad o quello storico del primo Fire Emblem, ma in generale
03:59è destinato a rimanere confinato tra un piccolo gruppo di amici, oppure in fiere di settore
04:03dedicate, dove il creatore può racimolare qualche yen extra.
04:08La situazione è tuttavia in continuo mutamento, e il 2017 sta dimostrando che l'industria
04:13giapponese potrebbe tornare grande con le proprie forze, senza cercare a tutti i costi un consenso
04:18unanime. Basti pensare alla serie Yakuza, apprezzata proprio perché profondamente diversa
04:23anche nel ritmo dai giochi più tipicamente occidentali. Anche la scena indipendente sta via via crescendo
04:29grazie ad eventi come il Beat Summit di Kyoto, una convention creata da occidentali, ma sempre
04:34più vicina a formare una vera comunità indie anche in Giappone.
04:38Se siamo davvero di fronte ad una rinascita o una sorta di canto del cigno, lo scopriremo
04:43insomma solo nei prossimi mesi. Nel frattempo ci godiamo il Tokyo Game Show e aspettiamo con
04:48trepidazione gli altri grandi titoli in arrivo entro la fine dell'anno. Su tutti Xenoblade
04:53Chronicles 2, Gran Turismo Sport e Super Mario Odyssey. Sperando che il 2018 ci porti un Giappone
04:59ancora più in forma di quello che abbiamo visto quest'anno.
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