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  • 14 minuti fa
Trascrizione
00:09Benvenuti su Digital Innovation Channel. Siamo oggi all'Accademia Nazionale dei Lincei per il
00:15dibattito su come costruire un centro europeo per l'intelligenza artificiale e rafforzare il
00:20ruolo dell'Italia nella sfida globale alle AI. Professore, la fisica teorica ha spesso anticipato
00:26grandi rivoluzioni tecnologiche. L'intelligenza artificiale rappresenta una nuova discontinuità
00:31storica o un'evoluzione degli strumenti di calcolo sviluppati negli ultimi decenni?
00:38Direi che è tutte e due le cose, come sempre succede nella scienza. Chiaramente l'intelligenza
00:48artificiale come la conosciamo evolve da ricerche del passato, però i risultati che sono stati
00:57trovati sono così rivoluzionari che fanno pensare veramente a un nuovo mondo e fanno pensare
01:07che tra questa evoluzione sarà anche molto rapida, anche perché c'è molta gente che ci
01:14lavora. Il messaggio di questa riunione di cui abbiamo parlato è che l'Europa non può restare
01:23in seconda linea rispetto a una ricerca che si sta evolvendo in maniera molto rapida e molto
01:32anche globalmente. Quindi l'Europa deve superare un gap che si è formato negli anni scorsi e l'analogia
01:44con il CERN non è sbagliata, è esattamente quello che successe quando alla fine della
01:51guerra l'Europa si accorse che con tutti gli sviluppi tecnologici che c'erano stati negli
01:57Stati Uniti, parliamo del progetto Manhattan, l'Europa era rimasta molto indietro, nonostante
02:04che fosse l'Europa che aveva creato gli strumenti per la rivoluzione della fisica nucleare e della
02:10fisica delle particelle. Si sta ripetendo una cosa analoga a questa e noi pensiamo che
02:17l'idea di un centro in cui si possano investire molte più risorse di quelle che ogni singolo
02:24Stato può mettere in questa ricerca possa fare sostanzialmente la differenza. Una cosa molto
02:34interessante è che lo stesso dibattito ci fu al tempo della creazione del CERN, cioè i laboratori
02:41che erano nei vari paesi resistevano perché naturalmente non si rendevano conto che lo sviluppo
02:50di un centro così avanzato avrebbe poi rimandato su tutti gli Stati membri i vantaggi. Infatti
03:02diciamo al momento il CERN è il centro di esperimenti che si svolgono da parte di collaborazioni che
03:13vengono da tutto il mondo e i laboratori nazionali hanno avuto una seconda vita come partecipanti a
03:19questo progetto. La stessa cosa pensiamo dovrebbe succedere per l'intelligenza artificiale. Prima di
03:25tutto fermare la fuga dei cervelli che noi formiamo e che poi finiscono negli Stati Uniti e secondo
03:33creare una nuova forza, una nuova linea di ricerca dalla quale poi tutte le strutture nazionali
03:42potranno ugualmente avvantaggiarsi. In iniziative come Q Alliance che mettono in rete
03:50ricerca fondamentale, tecnologie quantistiche e applicazioni industriali, quanto è importante
03:55mantenere un equilibrio tra ambizione tecnologica e solidità scientifica? L'Europa ha oggi le
04:02basi teoriche per guidare questa fase? Senza dubbio l'Europa ha tutte le capacità di entrare
04:11diciamo nel dialogo e in questa ricerca, entrare in maniera diciamo autorevole, solo che ci vogliono
04:20degli investimenti per appunto raggruppare le forze che le varie università stanno creando con i loro
04:30nuovi laureati eccetera eccetera e concentrarle su una ricerca europea.
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