00:00Nella prossima settimana, signori, gli italiani e le italiane sono chiamati alle urne per il sì o il no al
00:07referendum sulla giustizia, ma che significa in maniera concreta mettere la crocetta sul sì o sul no? Cosa cambia?
00:16Gli elettori e le elettrici sono chiamati a confermare questa riforma, un disegno di legge che riguarda la magistratura già
00:24approvato tra l'altro dal Parlamento ma che dovrebbe essere confermato anche ai seggi. Il motivo è che le modifiche
00:31toccano alcuni articoli della Costituzione italiana e adesso li andremo a ripassare.
00:36Ma le Camere hanno approvato la riforma con una maggioranza inferiori ai due terzi dei componenti, quindi adesso l'impegno
00:44passa direttamente al referendum. Sono diversi i punti toccati dalla riforma, ma il quesito sarà unico, ovvero approvate il testo
00:53della legge? Le risposte sono sì oppure no e adesso andremo a scoprire insieme cosa succederà se si dice sì
01:00o se si dice no.
01:06Allora, il quesito referendario è unico. Non si può scegliere di mettere sì oppure no sulla proposta di modifica di
01:14un articolo soltanto. Quindi la scheda elettorale presenta due opzioni. Sì per confermare la riforma già approvata dal Parlamento, no
01:24per contrastarla, cioè proprio per respingerla.
01:27È facile quindi dire che votando no non succede nulla e le modifiche non entreranno in vigore, lasciando così di
01:35conseguenza la Costituzione invariata.
01:38Percorrendo la strada inversa si può invece spiegare nel dettaglio cosa non cambia con la vittoria del no, ma noi
01:45cercheremo di spiegarle tutte e due.
01:46Partiamo dal no alla separazione delle carriere. Molto discusso è il tema della separazione delle carriere dei giudici e dei
01:55pubblici ministeri.
01:57Quindi votando no il modello resta invariato. Questo significa, signori, che giudici e pubblici ministeri faranno parte dello stesso ordine
02:05giudiziario e accederanno alla magistratura attraverso lo stesso concorso.
02:10Inoltre potranno, durante l'arco della carriera, passare da una funzione all'altra.
02:16Per quanto riguarda invece il no ai due consigli superiori della magistratura, con la vittoria eventuale del no non verrà
02:25diviso l'attuale consiglio superiore della magistratura in due organi distinti.
02:30Non ci sarà quindi un consiglio superiore per i giudici e uno per i magistrati requirienti, che sarebbe il PM.
02:38Resterà quindi invariato il sistema attuale, cioè un unico consiglio superiore della magistratura presieduto dalla Presidente della Repubblica.
02:48Per quanto riguarda il no alla scelta attraverso il sorteggio, questo rimane un altro tema molto discusso, sì, quello del
02:56sorteggio di una parte dei membri del Consiglio Superiore della Magistratura.
03:01Se vincesse il no, non verrebbe introdotto questo modello e resterebbe quello attuale, cioè quello basato sull'elezione dei componenti
03:10da parte dei magistrati e del Parlamento.
03:12Mentre per quanto riguarda il no all'arta corte disciplinare, in questo caso non verrebbe introdotto un organo incaricato di
03:21giudicare gli illeciti disciplinari dei magistrati,
03:25quindi non verrebbe, così formata un'altra corte disciplinare, a sostituire il Consiglio Superiore della Magistratura in questo ruolo, come
03:34invece avviene oggi.
03:37Mentre passiamo al sì. In caso di vittoria del sì, in generale, la legge costituzionale entrerebbe in vigore.
03:45Il Parlamento avrebbe poi un anno di tempo per approvare le varie leggi ordinarie di attuazione che tradurranno in norme
03:53operative i principi sanciti dalla Costituzione riformata.
03:58Ci sono delle conseguenze pratiche, signori, di questo sì.
04:01Eh sì, sarebbero anche significative, tra l'altro.
04:05Tra le principali, che riguardano appunto il quesito del referendum, sono percorsi separati fin dal concorso, con i futuri magistrati
04:15chiamati a scegliere tra carriera giudicante e quella requiriente, già dalle prove di ammissione.
04:22Due CSM autonomi, con varie nomine, valutazioni di professionalità e progressioni di carriera di giudici pubblici ministeri gestite da organi
04:32separati.
04:33E ancora, la fine del sistema elettivo interno, con il conseguente sorteggio che sostituirebbe le elezioni per i componenti togati
04:43del CSM, riducendo il peso delle correnti organizzate dalla magistratura.
04:47E infine, una nuova corte disciplinare, con le sanzioni ai magistrati che non sarebbero più decise all'interno del CSM,
04:56ma da chi? Da un organo dedicato con composizione e regole proprie.
05:01In generale, la maggioranza di governo, signori, sostiene compattamente il sì. Questo è risaputo.
05:09Il centro-sinistra è invece diviso e c'è il Partito Democratico, c'è il Movimento 5 Stelle e c
05:16'è l'Alleanza Verdi e Sinistra che si schierano per il no,
05:19mentre Azione e Più Europa appoggiano la riforma. Italia Viva lascia libertà di coscienza ai propri parlamentari, ma secondo gli
05:29ultimi sondaggi il no sarebbe in rimonta.
05:32I sostenitori del sì ritengono che la riforma garantirà processi un po' più equilibrati, rafforzando il principio di terzi età
05:40del giudice rispetto alla tesi dell'accusa.
05:43I critici, invece, tra cui in mezzo anche la magistratura associata e la CGL, temono invece che la riforma possa
05:51indebolire l'indipendenza della magistratura requiriente
05:54e aprire di conseguenza la strada a futuri interventi politici sul potere giudiziario.
06:00Potete, se volete, tranquillamente dire la vostra qui sotto. I commenti sono tutti per voi. Per il momento, per questa
06:08news, è tutto.
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