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  • 18 ore fa
Si sono dati appuntamento davanti al grande cancello dell'ex Città del Ragazzo a Gravitelli i presidenti di quattro associazioni che si occupano di autismo e disabilità e che chiedono a gran voce risposte sul destino del progetto del Dopo di Noi. Raccontano preoccupazioni, quotidiane difficoltà, spiegano perchè invocano risposte.

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Trascrizione
00:00Sapere con chiarezza quale sarà il futuro della realtà che sorgerà al posto dell'ex città del ragazzo,
00:06capire in che modo si intende strutturare quel progetto del dopo di noi che troverà casa nella nuova struttura,
00:12impostare oggi un percorso di dialogo che possa portare a servizi davvero a misura di persone fragili e delle loro
00:19famiglie.
00:20Per questo le associazioni Nati per la Vita, Il Volo, Una Vita in Out e Bambini Speciali
00:25hanno voluto ribadire oggi l'importanza dei quesiti posti alla città metropolitana
00:29e che non avevano trovato risposte.
00:31Il caso è finito al centro di un'interrogazione parlamentare all'Ars del deputato Ismaele Lavardera,
00:37scatenando anche un duro botta in risposta con Cateno De Luca.
00:41I presidenti delle associazioni, prima di tutto da genitori, spiegano perché per loro è importante sapere.
00:47Non c'è stato mostrato il progetto scientifico, che era quello che noi abbiamo chiesto nelle due PEC che abbiamo
00:54inviato.
00:54Ed è importantissimo perché da quello si stabilisce quali siano i servizi che ci sono anche collegati al dopo di
01:01noi.
01:02Perché il dopo di noi ha una legge che certifica tutto quello che bisogna fare.
01:08E tutti gli altri servizi sono quelli che fondamentalmente a noi servono giornalmente, anche per i nostri ragazzi.
01:15Quindi non vede il motivo per cui, se è nato questo progetto col PNRR, che prevede un progetto architettonico e
01:22uno scientifico,
01:23quello scientifico non esce mai fuori.
01:25Ci sono storie di quotidiani sacrifici, come quelli di papà Maurizio, che è stato costretto a lasciare lavoro
01:30per dedicarsi totalmente a suo figlio, oggi ventenne, affetto da una grave forma di autismo.
01:36Vogliono provare a far capire che non bastano giornate dedicate a iniziative spot,
01:40quando si parla di ragazzi e adulti autistici.
01:44Per i più piccoli ci sono tante terapie, poi c'è la scuola, ci sono tante realtà a supporto dei
01:49ragazzi,
01:50dei bambini e delle loro famiglie.
01:53Quando però questi ragazzi crescono, soprattutto dai 18 anni in poi, c'è il vuoto assoluto, c'è il nulla.
01:59Per cui le famiglie si ritrovano sole e questi ragazzi non vivono ma sopravvivono.
02:04Soprattutto i casi più gravi fanno la vita del vecchietto col badante, per cui girano, si fanno le passeggiate,
02:10ma concretamente c'è veramente poco.
02:12E io dico sempre che la sfida principale non è per i casi meno gravi,
02:17ma soprattutto per quei ragazzi che hanno delle problematiche importanti
02:21e per i quali è ancora più difficile l'inserimento sociale.
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