00:07Dal primo libro di Samuele. In quei giorni il Signore disse a Samuele,
00:13riempi d'olio il tuo corno e parti. Ti mando da Iesse, il Betlemita, perché mi sono scelto
00:20tra i suoi figli un re. Samuele fece quello che il Signore gli aveva comandato. Quando fu entrato,
00:27egli vide Liab e disse, certo, davanti al Signore sta il suo consacrato. Il Signore replicò a Samuele,
00:36non guardare al suo aspetto né alla sua alta statura. Io l'ho scartato, perché non conta quel
00:43che vede l'uomo. Infatti l'uomo vede l'apparenza, ma il Signore vede il cuore. Iesse fece passare
00:51davanti a Samuele i suoi sette figli e Samuele ripete a Iesse, il Signore non ha scelto nessuno
00:58di questi. Samuele chiese a Iesse, sono qui tutti i giovani? Rispose Iesse, rimane ancora il più piccolo,
01:07che ora sta a pascolare il gregge. Samuele disse a Iesse, manda a prenderlo, perché non ci metteremo
01:14a tavola prima che egli sia venuto qui. Lo mandò a chiamare e lo fece venire. Era fulvo,
01:21con begli occhi e bello di aspetto. Disse il Signore, alzati e ungilo, è lui. Samuele prese
01:29il corno dell'olio e lo unse in mezzo ai suoi fratelli, e lo spirito del Signore irruppe su Davide
01:36da quel giorno in poi. Il Signore è il mio pastore, non manco di nulla. Il Signore è il mio
01:52pastore,
01:53non manco di nulla. Su pascoli erbosi mi fa riposare, ad acque tranquille mi conduce,
02:00rinfranca l'anima mia. Il Signore è il mio pastore, non manco di nulla. Mi guida per il giusto
02:08cammino a motivo del suo nome. Anche se vado per una valle oscura, non temo alcun male, perché tu sei
02:15con me. Il tuo bastone e il tuo vincastro mi danno sicurezza. Il Signore è il mio pastore,
02:22non manco di nulla. Davanti a me tu prepari una mensa sotto gli occhi dei miei nemici. Ungi di olio
02:30il mio capo, il mio calice trabocca. Il Signore è il mio pastore, non manco di nulla. Sì,
02:38bontà e fedeltà mi saranno compagne tutti i giorni della mia vita. Abiterò ancora nella
02:44casa del Signore per lunghi giorni. Il Signore è il mio pastore, non manco di nulla.
02:55Dalla lettera di San Paolo Apostolo agli Efesini. Fratelli, un tempo eravate tenebra,
03:02ora siete luce nel Signore. Comportatevi perciò come figli della luce. Ora il frutto della luce
03:10consiste in ogni bontà, giustizia e verità. Cercate di capire ciò che è gradito al Signore.
03:19Non partecipate alle opere delle tenebre che non danno frutto, ma piuttosto condannatele
03:25apertamente. Di quanto viene fatto in segreto da coloro che disobbediscono a Dio è vergognoso
03:33perfino parlare, mentre tutte le cose apertamente condannate sono rivelate dalla luce. Tutto quello
03:41che si manifesta è luce. Per questo è detto, svegliati tu che dormi, risorgi dai morti e Cristo ti
03:51illuminerà. Dal Vangelo secondo Giovanni. In quel tempo Gesù, passando vide un uomo cieco dalla
04:06nascita, sputò per terra, fece del fango con la saliva, sfalmò il fango sugli occhi del cieco e
04:12gli disse, va a lavarti nella piscina di Siloe, che significa inviato. Quegli andò, si lavò e tornò
04:20che ci vedeva. Allora i vicini e quelli che lo avevano visto prima, perché era un mendicante,
04:26dicevano, non è lui quello che stava seduto a chiedere l'emosina? Alcuni dicevano, è lui. Altri
04:33dicevano, no, ma è uno che gli assomiglia. Ed egli diceva, sono io. Condussero dai farisei quello
04:42che era stato cieco. Era un sabato, il giorno in cui Gesù aveva fatto del fango e gli aveva
04:48aperto gli occhi. Anche i farisei dunque gli chiesero di nuovo come aveva acquistato la vista
04:54ed egli disse loro, mi ha messo del fango sugli occhi, mi sono lavato e ci vedo. Allora alcuni
05:01dei farisei dicevano, quest'uomo non viene da Dio perché non osserva il sabato. Altri invece
05:08dicevano, come può un peccatore compiere segni di questo genere? E c'era dissenso tra loro.
05:15Allora dissero di nuovo al cieco, tu che cosa dici di lui dal momento che ti ha aperto
05:20gli occhi? Egli rispose, è un profeta. Gli replicarono, sei nato tutto nei peccati e
05:29insegni a noi? E lo cacciarono fuori. Gesù seppe che l'avevano cacciato fuori. Quando lo
05:35trovò gli disse, tu credi nel figlio dell'uomo? Ed egli rispose, e chi è signore perché io
05:43creda in lui? Gli disse Gesù, lo hai visto, è colui che parla con te. Ed egli disse, credo
05:51Signore. E si prostrò dinanzi a lui.
05:59Soffermiamoci brevemente sul racconto del cieco nato. I discepoli, secondo la mentalità
06:06comune del tempo, danno per scontato che la sua cecità sia conseguenza di un peccato,
06:14suo o dei suoi genitori. Gesù invece respinge questo pregiudizio e afferma, né lui ha peccato,
06:23né i suoi genitori, ma è così perché si manifestassero in lui le opere di Dio. Quale
06:32conforto ci offrono queste parole? Esse ci fanno sentire la viva voce di Dio, che è amore
06:39provido e sapiente. Di fronte all'uomo segnato dal limite e dalla sofferenza, Gesù non pensa
06:49ad eventuali colpi, ma alla volontà di Dio, che ha creato l'uomo per la vita. Al cieco
06:56guarito Gesù rivela che è venuto nel mondo per operare un giudizio, per separare i ciechi
07:05guaribili da quelli che non si lasciano guarire, perché presumono di essere sani. È forte infatti
07:14nell'uomo la tentazione di costruirsi un sistema di sicurezza ideologico. Anche la stessa religione
07:23può diventare elemento di questo sistema, come pure l'ateismo o il laicismo, ma così facendo
07:33si resta accecati dal proprio egoismo. Lasciamoci guarire da Gesù, che poi vuole donarci la luce di Dio.
07:45Confessiamo le nostre cecità, le nostre miopie e soprattutto quello che la Bibbia chiama il grande
07:54è peccato l'orgoglio.
07:58Confessiamo le nostre miopie e albo nuove.
08:14Confessiamo le nostre miopie e soprattuttonicos.
08:17Confessiamo le nostre miopie e soprattutto le nostre miopie.
08:20Confessiamo le nostre.
08:24Grazie.