Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 22 minuti fa

Categoria

📺
TV
Trascrizione
00:00:00Ed eccoci con un nuovo appuntamento di Psofatto, l'Italia si racconta.
00:00:05In questa puntata parleremo dell'annoso problema degli affitti brevi e poi di inclusione,
00:00:11un aspetto da coltivare fin dall'infanzia.
00:00:14Sposteremo quindi la nostra attenzione sulla musica come nutriente biologico
00:00:19e infine avremo ospite la scrittrice Daniela Stallo per parlarci del suo nuovo romanzo
00:00:24che riapre il dibattito sulla legge 194.
00:00:27Come sempre avremo anche i curatori delle nostre rubriche, vi aspettiamo tutti subito dopo la sigla.
00:00:59Ed eccoci dopo la sigla e il sommario come sempre in studio con la prima ospite di questa puntata,
00:01:05tra l'altro in collegamento da Dubai, parliamo del mercato degli affitti brevi.
00:01:11Lo vediamo ovviamente concentrato nel nostro paese dove è un fenomeno che cresce,
00:01:16però fatica a decollare sul fronte più strategico, ovvero la gestione professionale.
00:01:22Secondo alcune stime di settore, infatti nel nostro paese solo una casa su tre è gestita in maniera professionale,
00:01:29ovvero in altre parole due case su tre restano fuori da modelli strutturati,
00:01:34spesso inutilizzate o gestite saltoriamente dai proprietari stessi.
00:01:37Facciamo allora il punto della situazione con la prima ospite in collegamento.
00:01:41Diamo il benvenuto a Gaia Troisi che è imprenditrice nel settore dell'hospitality e co-founder di Alceus.
00:01:47Gaia, buongiorno, ben trovata e essendo anche a Dubai, grazie in particolare per essere riuscita ad essere in collegamento con
00:01:54noi quest'oggi.
00:01:55Ben trovata davvero.
00:01:57Allora, ho dato giusto qualche input di riflessione per introdurre questo tema.
00:02:04Cosa ci dice questo squilibrio esattamente?
00:02:07Allora, sicuramente ci dice che il mercato degli affitti brevi è un mercato che si è evoluto molto rapidamente.
00:02:14Questo perché in Italia c'è un patrimonio immobiliare pazzesco, quindi abbiamo tantissimi mobili, quindi tantissime proprietà,
00:02:22ma il problema è che ovviamente nel momento in cui un mercato cresce così rapidamente è difficile poi che anche
00:02:30il settore si professionalizzi di conseguenza.
00:02:33Ok? Questa è una cosa molto importante perché abbiamo visto spessissimo che nel momento in cui un mercato cresce bisogna
00:02:40stare attenti con quella che è la professionalizzazione.
00:02:43Un'altra cosa molto importante è che con l'avvento del digitale ci sono tantissime piattaforme che hanno permesso di
00:02:50poter affittare molto più rapidamente gli immobili.
00:02:53Quindi molti proprietari hanno iniziato ad affittare anche autonomamente.
00:02:57Questo ovviamente ha portato ad avere tantissimi affitti a livello amatoriale e quindi anche una frammentazione di quello che è
00:03:04il settore.
00:03:05Adesso per fortuna la situazione sta cambiando ma stiamo andando sempre di più verso una professionalizzazione.
00:03:10Ti ringrazio. Quindi se io dovessi chiederti nello specifico quali sono le principali ragioni di questo ritardo nella professionalizzazione del
00:03:19settore,
00:03:19tu ci risponderesti da una parte l'avvento del digitale e dall'altra un fenomeno che è assolutamente fisiologico. È
00:03:26corretto?
00:03:27Allora, assolutamente sì. Volevo aggiungere una cosa, ovvero la parte dal punto di vista culturale.
00:03:34Ovvero, noi sappiamo tutti che in Italia l'immobile per un proprietario è visto come un bene quasi familiare.
00:03:42Questo perché, non so se sapete, ma la maggior parte degli immobili sono ereditati.
00:03:47Quindi ovviamente una persona che si trova un immobile magari dalla nonna, da un parente stretto,
00:03:53ha un legame affittivo con l'immobile di un certo tipo. Quindi fa fatica ad affidare l'immobile in gestione
00:04:00magari a una persona che non conosce.
00:04:02Quindi questo è anche un altro punto molto importante che ha portato ad avere una professionalizzazione in ritardo nel settore.
00:04:10Perché giustamente un proprietario non sa chi affidare l'immobile, non sa di chi può affidarsi.
00:04:15Inoltre abbiamo visto che con questa crescita e con all'inizio delle barriere all'ingresso molto basse,
00:04:21perché prima non c'era una vera regolamentarizzazione di quello che è il settore degli affitti brevi.
00:04:26Molte persone hanno iniziato a fare questo lavoro, ma a livello molto amatoriale.
00:04:29Quindi non rispettando quelle che sono le normative.
00:04:33E quindi adesso, ovviamente, nel momento in cui anche le normative stanno aumentando,
00:04:37è normale che anche un proprietario che non sa come gestire al meglio l'immobile,
00:04:42stia iniziando a valutare la possibilità di darlo invece a persone che fanno questo di professione.
00:04:47Ecco, diciamo l'introduzione Gaia di queste nuove regole stanno influenzando le scelte dei proprietari ed immobili.
00:04:56Mi viene in mente per esempio l'aumento dell'acidolare secca, il cine obbligatorio, però lo lascio spiegare a te
00:05:03ovviamente.
00:05:05Certo, allora, in realtà sono delle cose positive.
00:05:09Cioè il fatto che ci sia una maggiore regolamentarizzazione nel settore,
00:05:14permette di fare in modo che persone che non lo fanno in maniera professionale non possano più lavorare.
00:05:19E quindi in questo modo cosa succede?
00:05:21Che moltissime case vengono liberate, e sappiamo tutti che abbiamo avuto anche un problema,
00:05:26il fatto che magari in molte città come Firenze, come Venezia, non si trovavano neanche più case per vivere.
00:05:31Quindi nel momento in cui le normative aumentano, è normale che molte persone che non sanno fare il lavoro,
00:05:37abbandonano, quindi il settore diventa più strutturato, più professionale,
00:05:42e ovviamente i proprietari nel momento in cui vedono che serve per fare questo lavoro,
00:05:47avere conoscenza in materia di CIN, CIR, ISAT, insomma tutte quelle che sono le normative che adesso hanno imposto,
00:05:55è normale che vadano a pensare di poter dare l'immobile in gestione a delle realtà come la nostra
00:06:01che sanno lavorare in maniera professionale, perché se prima potevano gestirle autonomamente,
00:06:06adesso con queste normative non possono più.
00:06:09Ecco, parlando del vostro modello di gestione che ci permette di mettere in risalto
00:06:14quelle che possono essere le soluzioni al problema,
00:06:16come funziona per garantire sicurezza e tutela dell'immobile?
00:06:22Perché è comprensibile, tanto più in un mindset come quello italiano dove ci dicevi prima
00:06:26che viviamo l'immobile come un dono, un legame familiare, qualcosa che abbiamo ereditato
00:06:32e di cui facciamo fatica a disfarcene o a dare in affidamento a terzi.
00:06:37Quindi il vostro modello come funziona? Dove sta la soluzione?
00:06:41Allora, noi siamo nati proprio per rispondere a questa esigenza,
00:06:45perché apprezziamo tanto in realtà questo legame che ci si è creato tra i proprietari e i propri immobili
00:06:51e anche il fatto che è un mercato bellissimo quello del settore degli affitti brevi.
00:06:56Il nostro focus è stato di riuscire a standardizzare, quindi quella che è la gestione,
00:07:02mantenendo però quella parte emotiva.
00:07:05Quindi il nostro modello si basa proprio su due pilastri,
00:07:09la standardizzazione di quelle che sono le classiche problematiche
00:07:13che noi abbiamo visto nel corso della nostra esperienza,
00:07:15perché io e il mio socio abbiamo più di dieci anni di esperienza combinata in questo settore,
00:07:19quindi sappiamo un po' quelle che sono le problematiche classiche che si devono risolvere,
00:07:23quindi abbiamo standardizzato quello che è il processo,
00:07:26mantenendo però anche un rapporto umano con il proprietario.
00:07:29Quindi secondo noi è molto importante, essendo anche italiani,
00:07:32mantenere anche un pizzico di artigianalità in quello che è questo mercato,
00:07:36proprio perché è giusto che il proprietario abbia anche un legame con le persone
00:07:42che poi si occupano della gestione del suo immobile
00:07:46e che quindi lui si senta al sicuro a poter dare il mobile in gestione, in questo caso a noi.
00:07:52Chiarissimo, poi immagino che sia fondamentale anche proprio l'aspetto di formazione dei property manager, è così?
00:07:59Assolutamente, quello che facciamo noi è formare tutti quelli che sono i property manager,
00:08:04che con noi collaborano, questo per creare un sistema dove i proprietari possano essere soddisfatti,
00:08:11dare a noi l'immobile in gestione e avere property manager locali che ci permettono di poter gestire al meglio
00:08:19queste strutture,
00:08:20che ovviamente sono su tutto il territorio italiano.
00:08:22Quindi la base del nostro lavoro è quello di standardizzare, formare property manager
00:08:28e mantenere poi un rapporto con quello che è il proprietario.
00:08:32Sì, diciamo che cercate di ottemperare un po' a tutte le varie specificità,
00:08:37mantenendo autentico la nostra considerazione che abbiamo nei confronti del patrimonio immobiliare,
00:08:44che per l'appunto sul fuori italiano è vastissimo.
00:08:46Gaia, un'ultima domanda, se dovessi farti una domanda specifica, ovvero da qui ai prossimi 5 anni mettiamo,
00:08:54come intravedete l'evoluzione di questo mercato degli affitti brevi e soprattutto a fronte di quello che dicevamo prima,
00:09:03cioè di questa crescente regolamentazione nel settore?
00:09:06Sì, allora sicuramente aumenteranno le normative, questo perché, ed è giusto che sia così,
00:09:13bisogna professionalizzare del più il settore, quindi secondo me andiamo verso una professionalizzazione del settore,
00:09:18ci saranno normative sempre più stringenti, si libereranno anche tanti immobili,
00:09:23quindi ci saranno meno immobili adibiti ad affitto breve ma con più qualità.
00:09:27Essendoci standard ovviamente qualitativi maggiori, andremo sempre di più verso un modello simile a quello degli hotel,
00:09:34ovviamente relativo agli appartamenti, quindi agli affitti brevi, ma sempre più regolamentarizzato.
00:09:41Grazie Gaia, grazie per averci fatto entrare in questo vostro settore,
00:09:45che poi riguarda un po' tanti, coloro che stanno cercando casa e coloro che l'hanno da affittare,
00:09:51per cui davvero grazie, grazie a Gaia Troisi, buon lavoro Gaia.
00:09:54Grazie a voi.
00:09:56Buona giornata e adesso invece è il momento della nostra Costanza Marana,
00:10:00che torna a raccontarci di letteratura, una boccata d'ossigeno di cultura, ascoltiamola insieme.
00:10:14Salve e benvenuti anche oggi nelle nostre piccole letture quotidiane.
00:10:20Oggi affronteremo la poesia di Pablo Neruda, è un poeta cileno e leggeremo dalle sue vive parole
00:10:31da una raccolta poetica d'amore e di vita, in cui esprime tutti i suoi ideali
00:10:40e sprofonda nell'immensità della bellezza, della natura sconfinata.
00:10:49A. Immensità di pini, rumore d'onde che si infrangono, gioco lento di luci,
00:10:59campana solitaria, crepuscolo che cala sui tuoi occhi, bambolina,
00:11:04conchiglia terrestre, in te la terra canta.
00:11:11Cantano in te i fiumi e la mia anima li insegue, come tu vuoi e laddove a te piace.
00:11:20Indicami la strada sul tuo arco di speranza e libererò delirante il mio stormo di frecce.
00:11:30Sto vedendo intorno a me la tua cintura di nebbia
00:11:36e il tuo silenzio incalza le mie ore braccade, ed è in te,
00:11:42nelle tue braccia di pietra trasparente che ancorano i miei baci
00:11:49e la mia umida ansia si annida.
00:11:52A. La tua voce misteriosa che l'amore colora e piega
00:11:58nel tramonto che risuona e muore.
00:12:01Così, nelle ore profonde, sui campi,
00:12:06ho visto piegarsi le spighe nella bocca del vento.
00:12:12La mattina è gonfia di tempesta nel cuore dell'estate.
00:12:19Come bianchi fazzoletti da Dio viaggiano le nubi.
00:12:25Il vento le scuote con le sue mani peregrine.
00:12:29Cuore infinito del vento che palpita sul nostro silenzio innamorato.
00:12:35E ronza tra gli alberi, orchestrale divino,
00:12:40come una lingua piena di guerre e di canti.
00:12:45Vento che rapina a fulminio le foglie secche
00:12:48e devia le frecce palpitanti degli uccelli.
00:12:53Vento che le travolge in onda,
00:12:56senza spuma e sostanza, senza peso,
00:12:59e fuochi inclinati.
00:13:01Si rompe e sommerge il suo volume di baci
00:13:06combattuto sulla porta del vento dell'estate.
00:13:12Perché tu possa ascoltarmi, le mie parole
00:13:16si fanno sottili a volte,
00:13:18come impronte di gabbiani sulla spiaggia.
00:13:23Collana, sonaglio ebro
00:13:25per le tue mani dolci come l'uva
00:13:28e le vedo ormai lontane le mie parole.
00:13:31Più che mie, sono tue.
00:13:34Come Edera,
00:13:36crescono aggrappate al mio dolore antico.
00:13:38Così si aggrappano alle pareti umide.
00:13:42È tua la colpa di questo gioco cruento.
00:13:46Stanno fuggendo dalla mia buiatana.
00:13:49Tutto lo riempi tu, tutto lo riempi.
00:13:52Prima di te hanno popolato la solitudine che occupi
00:13:56e più di te sono abituate alla mia tristezza.
00:14:00Ora voglio che dicano ciò che io voglio dirti.
00:14:04Perché tu le ascolti come voglio essere ascoltato.
00:14:09Il vento dell'angoscia può ancora travolgerle.
00:14:13Tempeste di sogni possono ancora abbatterle.
00:14:16Puoi sentire altre voci nella mia voce dolente.
00:14:22Pianto di antiche bocche, sangue, di antiche suppliche.
00:14:27Amami compagna, non mi lasciare seguimi.
00:14:30Seguimi, compagna su quest'onda di angoscia.
00:14:34Ma del tuo amore si vanno tingendo le mie parole.
00:14:38Tutto ti prendi tu, tutto.
00:14:41E io le intreccio tutte in una collana infinita
00:14:46per le tue mani bianche, dolci come l'uva.
00:15:01Grazie, grazie sempre Costanza.
00:15:03Continuiamo a parlare dei libri e lo facciamo perché vogliamo parlare di inclusione.
00:15:07L'inclusione che si impara fin da piccoli.
00:15:10Ed è proprio con questa consapevolezza che l'autrice brasiliana Isabel Sintra,
00:15:15che fra l'altro è pubblicata in diversi paesi del mondo,
00:15:18è arrivata in Italia con il titolo Il Corvo Postino,
00:15:22un libro illustrato che invita i bambini a guardare oltre il colore, i confini e le differenze
00:15:28attraverso una storia dedicata e simbolica sul pregiudizio.
00:15:32Le diamo il benvenuto Isabel, buongiorno.
00:15:36Buongiorno, buongiorno a tutti.
00:15:39Sono molto felice di stare qui oggi, grazie.
00:15:42Noi e grazie, anzi ti dico, per essere riuscita nel tuo soggiorno italiano a trovare il tempo per questa intervista.
00:15:51Davvero un onore.
00:15:52Allora, Il Corvo Postino, l'ho accennato, l'ho anticipato, parla di pregiudizio attraverso appunto una favola per bambini.
00:16:00Ecco, perché hai scelto proprio una storia simbolica con animali all'interno per affrontare un tema così delicato come il
00:16:09razzismo?
00:16:12Il razzismo, come si dice, come tu bene hai detto, è un tema delicato.
00:16:19E per questo è un argomento che bisognava di un ambiente, un'ambientazione, perché le favole sempre stanno a svolgere
00:16:31in foreste, in bosche, in contesto naturale.
00:16:36E così, io penso che per questo è una favola.
00:16:45E gli animali anche, per me, stiamo sempre, come si può dire in italiano, un po' difficile per me, ma
00:16:59le favole attribuiscono a gli animali le caratteristiche dell'umano, di noi umani.
00:17:07E questo è un gioco che i bambini le amano fare, no?
00:17:14E tutto questo per fare il bambino si sentire più tranquillo, più felice con quale storia.
00:17:26E non sta pesato, non sta pesante se è così, con gli animali.
00:17:32L'hai spiegato perfettamente, c'è una maggiore identificazione per il bambino, diventa più facile quindi anche recepire e accogliere
00:17:44il messaggio.
00:17:45Nel libro il protagonista è appunto un corvo nero che sogna di volare con le colombe bianche.
00:17:51Quanto c'è di personale in questa storia e nella figura di Geppino?
00:17:58Assolutamente tutto, io devo dire che sì, perché sono nata in Brasile e in Brasile ha un contesto del rassismo
00:18:10bastante grande.
00:18:14Io penso che sempre che aveva una situazione di rassismo il Geppino stava nascosto dentro di me a affrontare, a
00:18:27tentare di dire qualcosa.
00:18:30Dopo l'idea adulta, io ho pensato perché non iscrivere una storia per aiutare altri bambini.
00:18:41E assolutamente, io penso che in questo senso iscrivere per me è anche un processo di guarigioni.
00:18:51E' bello, è un atto di speranza anche, è così, devo dire che assolutamente è personale e mi fa bene.
00:19:02Fa bene e emerge spesso anche in trasmissioni, io lo dico sempre, il fatto che scrivere non sia solo per
00:19:12gli altri,
00:19:12ma sia anche proprio un processo catartico, di terapeutico, quindi vedi che anche tu lo confermi.
00:19:22Hai vissuto, dicevi del Brasile che purtroppo vive una dose di razzismo piuttosto diffusa, piuttosto elevata,
00:19:29però tu hai vissuto anche in tanti paesi diversi.
00:19:32Ecco, questa esperienza internazionale a tuo avviso ha influenzato il tuo modo di raccontare l'inclusione e la diversità?
00:19:40Io devo dire che per la mia esperienza personale, il razzismo si appresenta sempre in lo stesso modo in tanti
00:19:54paesi.
00:19:55Forse un po' di meno qui, un po' di più in altro, però sta lì.
00:20:02E' una cosa interessante che sempre che stiamo, io e mio fratello viaggiamo per l'Allemagna, Francia, Inglaterra anche, in
00:20:14Brasile,
00:20:14e sempre che stiamo a leggere la storia del Corvo Gepino, la reazione del bambino è sempre la stessa,
00:20:24indipendente del paese, il senso di empatia è molto grande, dopo la storia.
00:20:32Ma perché è fatto così per il Gepino, non si può fare così, solo perché lui stava nero?
00:20:38E' molto bello questo.
00:20:41E così io vedo che portare il tema razzismo al centro dell'attenzione è importante mondialmente.
00:20:54Io penso che l'approccio è lo stesso per me, io lo sento così.
00:21:00In qualche paese, in ogni paese, io lavoro e porto la storia in stesso modo.
00:21:08E' molto bello, è molto bello vedere la reazione.
00:21:13Molte volte il papà e mamà anche stanno presenti con il bambino,
00:21:18e tutti stanno con quel senso di empatia, è bello di vedere questo.
00:21:24Tra l'altro hai citato tuo fratello e ti volevo proprio chiedere della vostra collaborazione,
00:21:30perché le illustrazioni sono realizzate da lui.
00:21:33E com'è nata questa liaison, oltre che familiare anche professionale?
00:21:39Cioè siete in grado insieme di, un po' il braccio e la mente, no?
00:21:44Di fondere le immagini con le parole per cercare di trasmettere meglio,
00:21:49di completare questo messaggio rivolto appunto ai più piccoli.
00:21:54Sì, io sempre dico che è una benedizione poter lavorare con lui,
00:22:01perché fin da bambini siamo molto insieme a giocare, a fare tutto,
00:22:08e Ezeka, che il nome è Ezeka Sintra, lui stava un bambino che stava a disegnare da molto piccolo,
00:22:17da 5-6 anni stava a disegnare sul marciapede, in strada, qualche superficie bianca,
00:22:28stava a fare qualcosa e tutta la gente stava a dire, ma hai solo 5-6 anni?
00:22:34E fare così, è così bello a disegnare, tante cose difficili.
00:22:41E per noi lavorare insieme è leve, perché non si conosciamo molto bene.
00:22:48E quindi hai molta onestità per dire, non mi piace così, io voglio fare diverso, si può fare differente.
00:22:58E' buono. Io devo dire che il processo per noi, quando sto a finire il testo, invio per lui,
00:23:11facciamo una videoconferenza, una videocamata, stiamo a riflettere sul testo,
00:23:18e dopo di questo lui fa l'illustrazione per me, invia per me, oltre la videocamata per riflettere,
00:23:29io voglio dire se mi piace, se no.
00:23:32Quindi è una persona meravigliosa, è mio fratello, caro.
00:23:40L'hai detto?
00:23:41Ma devo dire che è molto piaceroso lavorare con lui.
00:23:46E' una benedizione, penso che più di questo tu non potessi esprimere,
00:23:50ti sarà anche infinitamente grato e ricambierà queste belle parole che hai espressi nei suoi confronti.
00:23:56Insomma, il fatto di lavorare fin da piccoli, fin dall'infanzia,
00:24:01sul tema dell'inclusione del pregiudizio della diversità, l'abbiamo capito, lo sappiamo,
00:24:05ormai è assodato, è fondamentale.
00:24:07Avete intenzione di scrivere ancora qualcosa del genere, Isabel?
00:24:14Del genere, già pensavo su questo tema,
00:24:23perché io penso che stiamo allora anche con libri, con personaggi neri,
00:24:34che hai un conto di favole che abbiamo fatto.
00:24:40Immaginere è una idea interessante per farlo.
00:24:44Dobbiamo studiare un po' di più e pensare un po' di più insieme,
00:24:49però già parliamo di questo, forse in un futuro prossimo.
00:24:55Eh, allora noi vi aspettiamo, ci sarà qualche prossima videochiamata all'ora
00:25:00per potervi accordare e poter fare brainstorming.
00:25:04Isabel, grazie, grazie a te e anche un abbraccio a tuo fratello,
00:25:08grazie per essere stata la nostra ospite in questa puntata davvero.
00:25:12Grazie, grazie a te, un abbraccio.
00:25:15Buon proseguimento di giornata e adesso invece torna la nostra Rosalia Messina, ascoltiamola.
00:25:31Bentornati a Una Tisana, un libro.
00:25:35Vi parlo di un romanzo, dell'ultimo romanzo, pubblicato da Michele Mari,
00:25:41i convitati di Pietra, e in Audi 2025.
00:25:48La storia narrata da questo romanzo prende avvio da una data precisa,
00:25:53il 22 luglio 1975.
00:25:57È il primo anniversario della maturità per una classe di liceali, ex liceali milanesi.
00:26:06Sono una trentina di ragazzi e ragazze.
00:26:09Durante questa prima cena di anniversario
00:26:16nasce un'idea, un progetto, quasi uno scherzo, che però diventa veramente progetto,
00:26:26una macabra riffa, che consiste nell'accumulare un patrimonio
00:26:36attraverso i contributi annuali di ciascuno degli ex liceali
00:26:41e di investirlo e incrementarlo opportunamente,
00:26:50finché rimasti in vita gli ultimi tre,
00:26:54si spartiranno la somma, che sarà una somma ingente.
00:26:59Nessuno si vorrà assumere la responsabilità di avere avuto l'idea.
00:27:11Questo progetto, questa riffa, diventa poi centrale
00:27:15nella vita di parecchi, se non di tutti i personaggi.
00:27:21Personaggi che devono fare i conti con la presenza costante delle morte,
00:27:30altrui o propria, nei propri pensieri.
00:27:33Qualche volta nelle azioni,
00:27:35che non sono sempre azioni commendevoli,
00:27:41a volte sono grottesche, a volte sono paradossali,
00:27:47a volte sono atroci.
00:27:49I personaggi sono disegnati come in un fumetto
00:27:55e vi avverto che il fumetto e il cinema sono molto importanti
00:28:01nella trama.
00:28:09Perché sono simili ai personaggi dei fumetti?
00:28:13Perché sono disegnati con tratti biografici
00:28:19e tratti psicologici essenziali.
00:28:22Non sono personaggi a tutto tondo,
00:28:26però sono riconoscibilissimi.
00:28:28Quando ci si abitua ai loro nomi e cognomi,
00:28:32li si ricorda bene.
00:28:38Tutta la narrazione ruota intorno a questo gioco.
00:28:42Questo gioco feroce sembra poi essere l'unico legame reale
00:28:47fra i 30 ex liceali,
00:28:51anche se ci sono dei casi di rapporti amicali solidi, veri,
00:28:58con uno spessore anche duraturo.
00:29:02Nulla legava le loro vite,
00:29:04al di là del fatto casuale e ormai superatissimo
00:29:08di aver fatto parte della stessa classe
00:29:10per un pugno di anni scolastici.
00:29:12Certo, c'era la riffa della morte,
00:29:15che però, una volta impostata,
00:29:16poteva prescindere dallo stanco rituale dei simposi.
00:29:20Anzi, lo doveva,
00:29:21se non altro per una questione di eleganza.
00:29:23Questo è il pensiero di qualcuno,
00:29:26però in realtà le cene continueranno a farsi
00:29:30ben oltre il 2026 che è l'anno in corso
00:29:34o il 2025 che è l'anno della pubblicazione.
00:29:38Perché ci sono alcune morti precoci
00:29:42e ci sono invece delle lunghe sopravvivenze.
00:29:45In realtà è in scena una generazione di borghesi
00:29:52che non hanno avuto problemi economici,
00:29:55che hanno potuto anche curare le svariate patologie
00:29:58che man mano si presentano
00:30:02senza doversi ridurre sull'astrico.
00:30:06L'ambientazione,
00:30:08anche l'ambientazione è fatta in fondo di dettagli.
00:30:11C'è Milano attraverso gli indirizzi di abitazione
00:30:21degli ex liceali,
00:30:24le chiese in cui si svolgono i funerali,
00:30:29qualche interno borghese
00:30:33e anche le località di vacanza.
00:30:41Però, ripeto,
00:30:44i personaggi sono perfettamente,
00:30:46una volta che ci si abitua a nomi e cognomi,
00:30:48sono perfettamente ricordabili e ricordati.
00:30:54A un certo punto, devo dire,
00:30:56che ci si stanca
00:30:57di seguire i personaggi,
00:31:01le loro sessioni,
00:31:02i loro rituali ripetitivi,
00:31:06però c'è un recupero nel finale,
00:31:09quando i sopravvissuti ormai sono davvero pochi
00:31:13e torna prepotente, direi,
00:31:21una certa umanità
00:31:22che riesce quasi a commuovere.
00:31:25Michele Mari,
00:31:27i convitati di Pietra
00:31:28e in Audi 2025
00:31:30e se vorrete,
00:31:32alla prossima tisana.
00:31:34Ciao!
00:31:44Grazie, grazie ovviamente sempre anche a te, Rosalia.
00:31:48E adesso parliamo di altro,
00:31:49parliamo di musica
00:31:50che non è un semplice ascolto,
00:31:53ma un vero e proprio nutriente
00:31:55capace di dialogare con le cellule.
00:31:58Translational Music di Emiliano Toso,
00:32:00che tra poco avremo in collegamento,
00:32:02riscrive il codice del benessere
00:32:03nei primi mille giorni di vita.
00:32:05Una cosa curiosa,
00:32:06quindi approfondiremo meglio con l'autore.
00:32:09Li diamo il benvenuto, Emiliano.
00:32:11Buongiorno!
00:32:12Buongiorno Francesca,
00:32:13buongiorno a tutti.
00:32:15Del tuo, come con gli altri ospiti,
00:32:17tu sei un biologo molecolare
00:32:20e volevo chiederti
00:32:22in che momento hai capito
00:32:23che la musica poteva diventare
00:32:25non solo una passione,
00:32:27ma anche un vero e proprio strumento
00:32:29di ricerca e di benessere.
00:32:31C'è stato quel click che è scattato?
00:32:35Sì, me l'ha insegnato la vita.
00:32:37A 40 anni
00:32:37ha deciso di unire
00:32:39le mie due più grandi passioni,
00:32:41che sono la musica e la scienza.
00:32:43era uno scienziato fino a quel momento
00:32:45soltanto.
00:32:45La musica la coltivavo segretamente.
00:32:48Poi ho deciso di farmi
00:32:49il regalo più bello della mia vita.
00:32:51L'ho deciso durante una doccia
00:32:53per i 40 anni.
00:32:55Ho detto,
00:32:55mi faccio il regalo più bello,
00:32:56voglio condividere
00:32:57con i miei amici più cari
00:32:59la mia musica.
00:33:00La prima volta che l'ho fatta
00:33:01ascoltare al mondo.
00:33:03E da quel momento
00:33:03la vita mi ha insegnato,
00:33:06mi ha dato tutti gli strumenti
00:33:07affinché io la potessi condividere,
00:33:09potessi fare addirittura dei concerti
00:33:11e farla diventare il mio lavoro.
00:33:13Quindi la mia parte dello scienziato
00:33:14è diventata poi
00:33:15quella che studia
00:33:16come mai questa musica
00:33:18che ha sempre fatto bene a me.
00:33:19Una volta condivisa
00:33:20ho visto che facesse bene
00:33:22anche agli altri.
00:33:23Quindi avesse
00:33:24un'importante influenza
00:33:27sulla salute delle persone,
00:33:28degli animali e delle piante.
00:33:30Ti ringrazio.
00:33:31Quindi potremmo dire
00:33:32che Translational Music
00:33:35traduce,
00:33:37lasciami passare il termine,
00:33:38la biologia molecolare in musica.
00:33:42Cerchiamo di semplificare
00:33:43in modo tale
00:33:44che tutti o per prima
00:33:45possiamo seguirti
00:33:46in questo tuo mondo affascinante
00:33:48che fonde appunto
00:33:49due saperi,
00:33:50delle competenze
00:33:51che sembrano lontane
00:33:52ma che invece possono
00:33:52assolutamente coesistere.
00:33:54Tu sei la dimostrazione vivente
00:33:56e ti chiedo
00:33:57come possono quindi
00:33:58le vibrazioni sonore
00:34:00dialogare con il nostro corpo
00:34:02e con le cellule
00:34:03e non solo.
00:34:04Perché parliamo
00:34:05dei primi mille giorni di vita?
00:34:07Sono così fondamentali?
00:34:10Sì, la cosa più semplice
00:34:12per spiegare
00:34:12Translational Music
00:34:13un nome un po' difficile
00:34:15che mi è venuto
00:34:15dal mio linguaggio scientifico
00:34:17probabilmente
00:34:18è questo gesto
00:34:19un mare di cellule
00:34:21sotto un cielo di musica.
00:34:23E l'ho sempre immaginato così
00:34:24un mare di cellule
00:34:25la parte più materiale
00:34:27la nostra parte
00:34:28il nostro corpo
00:34:29la bellezza di cui siamo fatti
00:34:31gli esseri viventi
00:34:33di cui siamo fatti
00:34:3450 mila miliardi
00:34:35di esseri viventi
00:34:36che popolano
00:34:37il nostro corpo
00:34:38lo fanno vivere
00:34:39lo fanno funzionare
00:34:40così bene.
00:34:41Da qui parte una musica
00:34:43attraverso le emozioni
00:34:44che arriva ad un piano
00:34:45un pochino più alto
00:34:46quella dell'arte
00:34:46grazie a questo piano
00:34:48più rarefatto
00:34:49più leggero
00:34:50queste emozioni
00:34:51si possono spargere
00:34:52in tutto il mondo
00:34:53e ricadere
00:34:53come una pioggierellina
00:34:55su miliardi
00:34:56di altre cellule
00:34:56di tutte le altre persone.
00:34:58Questo mi sono immaginato
00:34:59quando l'universo
00:35:01il mio nuovo manager
00:35:02mi ha dato questa missione
00:35:04di portare questa musica
00:35:05nel mondo
00:35:06e ho deciso di farlo
00:35:08a piedi scalzi
00:35:09con un tamburo
00:35:10per iniziare
00:35:10poi con il mio pianoforte
00:35:11accordato a 432 Hz
00:35:13e si è visto proprio
00:35:15che questa musica
00:35:16arriva alle nostre cellule
00:35:17questo si è visto
00:35:18non soltanto
00:35:18con gli effetti biochimici
00:35:20cioè la musica
00:35:21che ascoltiamo di solito
00:35:22dalle nostre orecchie
00:35:23il nostro cervello
00:35:24gli ormoni
00:35:25la funzionalità
00:35:26dei nostri organi
00:35:27ma anche dagli effetti biofisici
00:35:30cioè arrivano
00:35:31delle vibrazioni
00:35:32a tutte le cellule
00:35:33del nostro corpo
00:35:34alla nostra pelle
00:35:35anche a quelle
00:35:36non deputate all'ascolto
00:35:37quindi attraverso
00:35:38queste informazioni
00:35:40le cellule
00:35:41cambiano proprio
00:35:41il modo di passare
00:35:42dal DNA alla materia
00:35:44dall'informazione
00:35:45alla materia
00:35:46questo grazie ad un processo
00:35:47che si chiama
00:35:48rigenerazione cellulare
00:35:50per cui in ogni istante
00:35:51della nostra vita
00:35:52ogni cellula
00:35:53del nostro corpo
00:35:54ogni essere vivente
00:35:55decide come passare
00:35:58dal DNA
00:35:59che ha ricevuto
00:35:59nel momento della sua nascita
00:36:01alla materia
00:36:02alle proteine
00:36:03in base a come percepisce
00:36:04l'ambiente esterno
00:36:05quindi nel momento
00:36:06in cui arriva questa musica
00:36:08si abbassano i livelli di stress
00:36:09aumenta la fiducia
00:36:11nella vita
00:36:11si entra un po'
00:36:13dentro di noi
00:36:14è una musica
00:36:15diversamente
00:36:16da una musica
00:36:16di esibizione
00:36:17che di solito
00:36:18andiamo a sentire
00:36:18ad un concerto
00:36:19qui entriamo
00:36:20in un'esperienza
00:36:21in cui è importante
00:36:22il silenzio
00:36:23la nostra musica
00:36:24che abbiamo dentro
00:36:25il nostro silenzio
00:36:26quindi attraverso questo
00:36:27le nostre cellule
00:36:28entrano in uno stato
00:36:30di benessere
00:36:30di salute
00:36:31che può essere anche utile
00:36:33io lavoro spesso
00:36:33negli ospedali
00:36:34per accompagnare
00:36:36un processo
00:36:37di terapia
00:36:38una chemioterapia
00:36:39un processo
00:36:40di guarigione
00:36:40quindi oltre alla chirurgia
00:36:42e alla chimica
00:36:43la medicina
00:36:44finalmente
00:36:45ritorna ad utilizzare
00:36:46la musica
00:36:47come un potente strumento
00:36:49per la salute
00:36:50dell'uomo
00:36:50ti ringrazio
00:36:52e non solo questo
00:36:53ma serve
00:36:54una frequenza
00:36:55particolare
00:36:56cioè i tuoi strumenti
00:36:57sono accordati
00:36:59a 432 hertz
00:37:01qual è il significato
00:37:03di questa frequenza
00:37:04Emiliano?
00:37:06
00:37:07è proprio
00:37:07un'accordatura
00:37:08che significa
00:37:09di una nota
00:37:11alla centrale
00:37:12che significa
00:37:12poi cambiare
00:37:13tutte le altre note
00:37:14del pianoforte
00:37:15migliaia poi
00:37:16di armoniche
00:37:16del pianoforte
00:37:17e quindi
00:37:18di portare
00:37:19le informazioni
00:37:20a delle frequenze
00:37:22leggermente diverse
00:37:23da quelle
00:37:24in cui siamo abituati
00:37:25negli ultimi
00:37:2680-90 anni
00:37:27in cui è stato deciso
00:37:28di accordare
00:37:29tutti gli strumenti musicali
00:37:30la musica che ascoltiamo
00:37:32di solito
00:37:32a 440 hertz
00:37:34questo non è che faccia male
00:37:35la musica che ascoltiamo
00:37:36di solito
00:37:37è però più una musica
00:37:38di esibizione
00:37:39quindi una musica
00:37:40molto brillante
00:37:41per i concerti
00:37:42per conquistare
00:37:43il pubblico
00:37:44lo vediamo
00:37:46questo tipo di musica
00:37:47che veniva utilizzata
00:37:48nel passato
00:37:49da molti musicisti
00:37:51è stata chiamata
00:37:52sempre scientific pitch
00:37:54cioè proprio
00:37:54un'accordatura
00:37:56che lavora
00:37:57sulla nostra salute
00:37:58questo lo si capiva
00:37:59prima ancora
00:37:59che lo potessimo
00:38:00dimostrare scientificamente
00:38:02è stata abbandonata
00:38:04ma è importante
00:38:06questo tipo di accordatura
00:38:07Giuseppe Verdi
00:38:08si era anche battuto
00:38:09con uno statuto speciale
00:38:10per mantenerla
00:38:11perché vedeva
00:38:12che lui
00:38:12i suoi musicisti
00:38:13e il pubblico
00:38:14stavano meglio
00:38:15con quel tipo di musica
00:38:16è una musica
00:38:17che porta dentro
00:38:18proprio
00:38:19porta dentro di noi
00:38:20diversamente dall'altra
00:38:21che porta fuori
00:38:22all'esibizione
00:38:23questa ci porta
00:38:24ad una condivisione
00:38:25ad un cerchio
00:38:26io nei miei concerti
00:38:28chiedo alle persone
00:38:28di avvicinarsi
00:38:29al pianoforte
00:38:30di toccarlo
00:38:31di sentire le vibrazioni
00:38:32con le mani
00:38:33addirittura
00:38:34qualcuno si sdraia
00:38:35sotto il pianoforte
00:38:36è meraviglioso
00:38:37sentire la musica
00:38:38che ti attraversa
00:38:39e sentirci musica
00:38:41sentirci musica
00:38:42significa lasciare andare
00:38:43anche i pesi
00:38:44della nostra giornata
00:38:45della nostra materia
00:38:46un attimo
00:38:47sentire la magia
00:38:48di cui siamo fatti
00:38:50senti abbiamo
00:38:51una chicca
00:38:52e non abbiamo
00:38:54i tempi televisivi
00:38:55adatti purtroppo
00:38:56però almeno
00:38:57un là
00:38:57e non è solo
00:38:59una nota musicale
00:39:00in questo caso
00:39:01diamolo
00:39:01regia
00:39:03ascoltiamo
00:39:03proprio un minuto
00:39:05scarso
00:39:05poi sfumiamo
00:39:06la danza
00:39:07della vita
00:39:08ascoltiamola insieme
00:39:11un po'
00:39:26Grazie a tutti.
00:39:51Grazie a tutti.
00:40:17Grazie regia per questo brevissimo assaggio meglio di niente, tanta gratitudine per aver avuto questa opportunità.
00:40:23Se da neofita ma da fruitrice dovessi commentare così a caldo ti direi che rigonciglia l'anima.
00:40:33E questo mi serve anche questa mia considerazione per chiederti un'altra cosa.
00:40:38Parlavamo prima della medicina che è tornata a dialogare e so che nel tuo percorso hai incontrato tante figure.
00:40:47Una tra queste è Bruce Lipton che ha integrato anche il tutto con pratiche di meditazione e di yoga.
00:40:57Ecco, se prima parlavamo di scienza, salute, sanità, adesso ti chiedo scienza e dimensione spirituale.
00:41:04Quanto è altrettanto importante che dialoghino tra di loro?
00:41:09È bellissima. Ecco, da spettatore come hai fatto tu, vedo che nel mondo questi tre mondi si stanno rincontrando.
00:41:18C'è una cosa meravigliosa.
00:41:18In questo momento storico per alcuni aspetti così difficile, con così tanti cambiamenti, così tanta sofferenza e anche con così
00:41:29tante situazioni che sembrano fuori da un'umanità.
00:41:33Sembra che non corrispondano alla nostra umanità, le cellule di cui siamo fatti, parliamo di materia, ma come giustamente tu
00:41:39mi inviti a fare, ci accompagniamo insieme anche ad una dimensione più emozionale, addirittura più spirituale.
00:41:47Questi tre mondi si stanno finalmente ricontattando, si stanno riunendo.
00:41:53Come dicevo prima, scienza e arte hanno deciso di ridarsi la mano per delle conoscenze fondamentali per la nostra salute,
00:42:01per le nostre evoluzioni e naturalmente c'è la parte della spiritualità, la parte più alta, che è quella fondamentale.
00:42:09Ricontattare, poter ricontattare la nostra anima, la nostra parte più sottile, capire, sentire la fiducia nella vita, poi ognuno la
00:42:17chiama come vuole nell'esistenza, in Dio, in qualcosa di più grande che ha generato il mondo, che ha generato
00:42:23tutta questa bellezza.
00:42:24E io trovo veramente fondamentale in questo momento, sempre, ma soprattutto in questo momento storico, per l'uomo, per rilassarsi
00:42:32un attimo e sentire che qualsiasi cosa accada in questa giornata, in questa vita, serve per...
00:42:40Mi dà la possibilità di amare, di amare me stesso, di amare la natura, di amare le persone intorno a
00:42:45me, di amare questo flusso della vita che ha deciso di far incarnare quest'anima in questo corpo.
00:42:51E poi anche...
00:42:53No, no, ti lascio finire Emiliano, scusami.
00:42:56La musica io credo sia anche un pretesto, un po' a volte, per ricontattare questo spazio d'anima che ha
00:43:03così desiderio di essere ascoltato, dirà di tutte le cose di cui abbiamo a che fare.
00:43:08Ogni tanto dico, la mia parte è lo scienziato che chiede sempre il perché, vuole sapere il perché di tutto,
00:43:13è curiosa.
00:43:14La mia parte artistica che vuole danzare tra i colori e tra la musica del pianoforte che ho lì dietro.
00:43:21E la mia parte spirituale che dice, va bene così, qualsiasi cosa accada, siamo qui per imparare ad amare e
00:43:27quindi mi rilasso nella fiducia della vita.
00:43:31Grazie Emiliano, grazie. Un bellissimo messaggio, tra l'altro, su cui dovremmo riflettere.
00:43:35Come dicevo, sono entrata a gamba tesa e non volevo interromperti, insomma c'è bisogno di essere in sintonia e
00:43:41rientrare, risintonizzarsi.
00:43:43Ecco, se dovessi utilizzare questo verbo è forse quello che mi arriva così più di impatto.
00:43:50Emiliano, complimenti per tutto quello che fai, anche in ambito sanitario perché va ad alleviare le sofferenze, aiutare in questo
00:43:58percorso difficile, spesso che le persone devono affrontare.
00:44:02Quindi davvero grazie, grazie per questa commissione tra scienza, musica, arte e anche spiritualità. Davvero a tutto tondo.
00:44:10Grazie, un abbraccio da parte nostra, buon lavoro.
00:44:13Grazie, buona musica a voi.
00:44:16Anche a te, grazie, grazie, buona musica.
00:44:19E adesso invece torna, cambiamo completamente, torna Vip News, quindi ascoltiamola insieme.
00:44:38Ed eccoci, in collegamento da Roma, abbiamo la nostra bella Sara Moretti, che proprio di bella ci parla in questa
00:44:44puntata.
00:44:45Sara, buongiorno, ben ritrovata.
00:44:48Buongiorno Francesca, buongiorno a te, a tutti i telespettatori.
00:44:50Grazie. Allora, raccontaci un po' di novità di questo nuovo numero di bella.
00:44:56Vediamo, regia, magari anche subito la copertina.
00:45:00Abbiamo Samira, vogliamo partire da qui.
00:45:03Sara, cosa ci racconti di lei?
00:45:05Sì, partiamo da lei perché è una bellissima storia.
00:45:09È sicuramente il personaggio dell'anno, ovvero la persona che è emersa particolarmente nell'ultimo periodo.
00:45:18E perché? Perché Gerry Scotti l'ha voluta fortemente, come sappiamo, alla Ruota della Fortuna.
00:45:24Ruota della Fortuna che è stata veramente fortunata.
00:45:27Sappiamo che ogni sera, insomma, il duello fra Affari Tuoi su Rai 1 con Stefano De Martino
00:45:31e appunto la Ruota della Fortuna con Samira e Gerry tiene banco praticamente ogni sera.
00:45:37Lei ha una storia particolare, nel senso che non viene da una famiglia agiata.
00:45:43Ha sempre raccontato di aver avuto problemi, tra virgolette, con i soldi, no?
00:45:51Quindi il fatto che adesso abbia trovato il successo, trovato un lavoro stabile,
00:45:56che la gente addirittura si ferma, la riconosce per strada, soprattutto i bambini, le inviano i disegni.
00:46:01Insomma, sta vivendo veramente un periodo molto fortunato.
00:46:04E tra l'altro è anche legata sentimentalmente appunto al fidanzato Luigi, ormai da sette anni.
00:46:12Un amore che non ha scalfito nemmeno il successo, come spesso purtroppo accade, ormai lo sappiamo,
00:46:18nel mondo dello showbiz.
00:46:19E attualmente non sta pensando al matrimonio, però sì, è nei suoi sogni anche questo.
00:46:25Diciamo che essere cresciuta senza avere quasi niente
00:46:29e improvvisamente essersi trovata baciata dalla fortuna, come abbiamo scritto anche noi nell'articolo.
00:46:36È sicuramente una storia bellissima da raccontare
00:46:40e che ci insegna a non smettere mai di credere nei propri sogni,
00:46:44perché la fortuna poi arriva, la ruota gira, mi viene da dire, giusto per rimanere in tema.
00:46:50E quindi è molto bello, abbiamo deciso di dare a lei, di mettere lei in copertina,
00:46:58proprio per dare questo segnale di forza a tutte le donne che stanno cercando di realizzare un sogno.
00:47:06E quindi forza Samira, quali sono le altre, così senza spelerare troppo ovviamente,
00:47:11ma le altre notizie che hai selezionato per noi?
00:47:15Allora, su Bella ovviamente parliamo un po' di tutto,
00:47:20mostriamo quello che è il mondo rosa, come lo chiamo io, a 360 gradi,
00:47:25quindi tutte le sfaccettature delle donne, perché ovviamente è un mensile femminile.
00:47:31Però parliamo anche di attualità, parliamo per esempio del nuovo paniere Istat,
00:47:37quindi di come è cambiata e di come sta continuando a cambiare l'Italia negli anni.
00:47:42A proposito di donne, parliamo anche di gravidanze, il fatto che è un po' anche collegato
00:47:48alla fotografia dell'Italia attuale, la prima gravidanza ormai arriva sempre più tardi,
00:47:54quindi diciamo che anche questo è un modo di raccontare le donne di oggi.
00:48:01È una gravidanza che arriva tardi per tanti motivi, non solo per motivi economici,
00:48:05sebbene anche quelli ovviamente siano di primaria importanza,
00:48:07ma anche perché molto spesso le donne, mi piace dirlo oggi a due giorni dopo la festa internazionale della donna,
00:48:14ovviamente c'è questo gender gap che è ancora troppo importante, soprattutto in Italia,
00:48:20sebbene si stia facendo di tutto per limare le differenze fra uomo e donna,
00:48:25però purtroppo le donne molto spesso si trovano nella condizione di dover decidere fra lavoro e famiglia.
00:48:30E a proposito di donne, a proposito di mamme, parliamo anche di questo che è un periodo abbastanza caldo dell
00:48:38'anno
00:48:38perché ha figli, perché andiamo a vedere la scelta della scuola,
00:48:43quindi consigli per trovare la scuola giusta, che sia un asilo nido, che sia una scuola dell'infanzia,
00:48:48che sia una scuola superiore, è ancora molto più importante,
00:48:53ovviamente i genitori si devono un attimo, come dire, vanno in giro per scuole, fanno open day,
00:49:01insomma cercano di capire qual è la scuola giusta, quindi anche qui i consigli per vivere serenamente questo momento
00:49:08senza lasciarsi trascinare dalle emozioni perché poi alla fine gli open day possono essere tutto o niente.
00:49:15e parliamo di molto altro, parliamo di arte, parliamo di moda, sono immancabili poi le pagine di bellezza,
00:49:22benessere, i personaggi dove abbiamo Eva Longoria, Kate Wiesel, Ted Ginn e Paltrow
00:49:27e che dire altro, penso di aver detto tutto senza spoilerare troppo i contenuti
00:49:35e vi lascio insomma alla curiosità di sfogliarlo e spero di tenervi compagnia in questo mese in un modo leggero
00:49:42e piacevole.
00:49:42L'altro hai anche senza saperlo intavolato uno degli argomenti che tratteremo proprio nella prossima intervista
00:49:49in chiusura di puntata, per cui grazie, si crea una sorta di fil rouge senza essersela andata a cercare,
00:49:56parleremo di maternità, di aborto, insomma adesso non dico di più, lo dirò quando annuncerò l'autrice
00:50:02ma insomma già abbiamo intuito qualcosa dal sommario.
00:50:05Sara, grazie, come sempre, buon lavoro, buona lettura, grazie, grazie, grazie.
00:50:10A voi, arrivederci.
00:50:22E ora quasi in chiusura di puntata, l'ultima ospite, l'ultima intervista di questo appuntamento con Ipsofatto d'Italia
00:50:29si racconta.
00:50:30La scrittrice Daniela Stallo è tornata di recente in libreria con il suo nuovo romanzo dal titolo
00:50:36Mezzanotte meno un quarto pubblicato ed edizioni goda di Volpe per la collana a Maranto.
00:50:42Una vicenda personale ma al contempo capirete il perché collettiva, cercando un responsabile dell'evento
00:50:49e soprattutto dando voce a chi si muove tra le pieghe più oscure della legge 194.
00:50:54Così abbiamo anche l'occasione per fare un ripasso e ricordare di che cosa si tratta.
00:50:59Le diamo il benvenuto.
00:51:00Daniela, buongiorno, ben trovata.
00:51:02Buongiorno, grazie, grazie per l'invito, grazie.
00:51:05Grazie, grazie a te per averlo accolto.
00:51:08Allora, partirei prima di affrontare le varie tematiche del libro, delle tue pagine, partirei
00:51:13proprio da ricordare di che cosa si tratta quando parliamo della legge 194.
00:51:20Allora, la legge 194 e la legge 194 del 78 è una legge sull'interruzione volontaria di gravidanza.
00:51:28Una legge fondamentale per il percorso giuridico italiano, ma soprattutto fondamentale per la salute della donna.
00:51:38Viene pubblicata nel 78 e entra in vigore dopo pochissimo, quindi pubblicata a maggio e entra in vigore in giugno.
00:51:46La donna può ricorrere all'interruzione volontaria di gravidanza entro i primi 90 giorni
00:51:54per motivi familiari, per motivi economici, per motivi anche di salute.
00:52:01Mentre dopo i 90 giorni soltanto per malformazioni del nascituro o per gravi problemi di salute,
00:52:11quindi si parla di aborto terapeutico.
00:52:13Chiaramente è una legge fondamentale, è una conquista civile,
00:52:18che ha chiuso un percorso di aborto clandestino che aveva caratterizzato l'Italia sino ad allora.
00:52:29Grazie, grazie Daniela per averci appunto ricordato di che cosa si tratta.
00:52:33Arriviamo alle tue pagine appunto, al tuo nuovo romanzo.
00:52:36Vogliamo accennare qualcosa sul titolo?
00:52:40Spesso sono evocativi, riescono già a farci intuire dove stiamo andando.
00:52:44Non lo trovo così anticipatorio, ma vorrei capire perché mezzanotte meno un quarto.
00:52:52Sì, allora, il titolo in effetti si doveva chiamare il responsabile,
00:52:56perché la protagonista, che è una direttrice di banca,
00:53:00ricorre all'interruzione volontaria di gravidanza dopo i 90 giorni.
00:53:05Quindi si tratta di un aborto terapeutico, di un aborto importante,
00:53:09verso il sesto mese di gravidanza.
00:53:12Si doveva chiamare il responsabile perché in questo giorno e mezzo
00:53:15in cui la protagonista è in reparto,
00:53:19ripercorre la sua vita e si chiede chi sia il responsabile del suo percorso
00:53:26in quel reparto, se davvero questa maternità era necessaria,
00:53:30se davvero questo percorso, questa procedura era necessaria.
00:53:33Poi con la casa editrice abbiamo deciso che il responsabile
00:53:36non andava bene come titolo, ricordava più un thriller,
00:53:40e quindi abbiamo parlato di mezzanotte meno un quarto,
00:53:43che è il momento in cui succede l'evento,
00:53:47ma è un evento ed è un titolo simbolico,
00:53:50perché segna a mezzanotte meno un quarto un passaggio.
00:53:54Quindi un momento prima e un momento dopo nella vita di una persona.
00:53:59È proprio una soglia, un on-off,
00:54:03ciò che eravamo prima e ciò che eravamo dopo.
00:54:06Io credevo che nella vita di una persona ce ne fosse uno solo,
00:54:09un momento fondamentale in cui cambiamo.
00:54:12Invece ce ne sono tanti, tanti mezzanotte meno un quarto,
00:54:16tante soglie in cui cambiamo,
00:54:19soglie irreversibili in cui non siamo più quello che eravamo prima.
00:54:23Io li chiamo di solito spartiacque,
00:54:25riguardano tutti noi effettivamente, mi trovi d'accordo.
00:54:28Senti Daniele, il romanzo nasce da una memoria fisica,
00:54:31ovvero una cicatrice quasi invisibile che riporta la protagonista nel passato.
00:54:37Ecco, quanto è stato importante il corpo come punto di partenza narrativo
00:54:41per raccontare questa storia, questa vicenda?
00:54:45Sì, allora, è stato volontario, in effetti, partire dalla narrazione del corpo
00:54:51perché volevo proprio invertire l'autorità della letteratura, della scrittura
00:54:57che normalmente, soprattutto nella cultura occidentale, parte dalla mente.
00:55:02Mentre partire dal corpo significa ridare valore al nostro strumento,
00:55:09lo strumento con cui noi abbiamo esperienza nei confronti del mondo.
00:55:13È chiaro che l'emotività o il percorso della mente
00:55:18non è escluso da, anzi è fondamentale in questo libro,
00:55:23questo libricino di 120 pagine.
00:55:25Però partire dal corpo significa dare valore al fatto che il corpo sente,
00:55:30il corpo soprattutto ricorda,
00:55:32ricorda anche quando la mente censura determinate cose.
00:55:36E il corpo è un archivio, infatti la protagonista parla di cicatrici,
00:55:41parla di macchie sulla pelle,
00:55:43il corpo diventa il nostro tramite.
00:55:48Nella filosofia contemporanea, ad esempio, si parla del corpo come presenza,
00:55:53cioè il fatto che un corpo sia presente in un sit-in, ad esempio in un'assemblea,
00:55:57il fatto di esserci è già un messaggio.
00:56:00Quindi ecco, volevo invertire, almeno inizialmente, l'autorità del racconto,
00:56:05quindi cominciare dal corpo e la narrazione del corpo precede quella della mente.
00:56:16Anche questo è un altro punto di riflessione sicuramente importante,
00:56:19chi ti ha letto ti leggerà, adesso capirà ancora meglio il perché di questa scelta narrativa.
00:56:27volevo chiederti, tu definisci il libro un atto politico in forma narrativa appunto, no?
00:56:34Secondo te quanto trattare attraverso le pagine di un libro argomenti sociali
00:56:41che vadano a parlare di diritti e che vadano a riaprire delle discussioni,
00:56:46perché questo libro ha riaperto delle discussioni sulla legge 194 che sembrano chiuse,
00:56:51che sembrano date per scontate, è importante.
00:56:55Ovvero, detto in altri termini, Daniela, quanto la scrittura ci può aiutare a veicolare certi messaggi?
00:57:03Allora, io credo che scrivere gialli, scrivere dell'uomo sia fondamentale,
00:57:10però io in questo libro volevo parlare di denuncia civile, di denuncia politica.
00:57:16Nell'eserbo ci ho messo Gramsci, perché Gramsci afferma che la scrittura,
00:57:21non la letteratura, non mi permesso troppo, ma la scrittura deve essere un impegno civile.
00:57:29Questo libro è in parte autobiografico, in parte pluribiografico,
00:57:35perché io ho messo insieme delle testimonianze di altre donne,
00:57:39ho ritrovato delle coincidenze,
00:57:42e in questo momento è fondamentale, momento storico, delicatissimo, politico, delicatissimo,
00:57:48ho messo insieme queste testimonianze,
00:57:53perché la legge 194 è una legge che viene applicata a volte in maniera fantasiosa,
00:58:00a volte in maniera molto rigida,
00:58:03ma sicuramente viene applicata come se fosse una punizione.
00:58:07Quindi io ritengo che la legge 194 sia una legge dello Stato,
00:58:12una legge fondamentale, una legge che non deve essere eliminata,
00:58:17siamo, ripeto, in un periodo storico in cui da più parti questa legge si vorrebbe che fosse in disuso.
00:58:25Penso, ad esempio, lo abbiamo letto sui giornali,
00:58:31del Vescovo di Sanremo che ha fatto installare una campana
00:58:35che ogni sera alle 8 suona per i bambini non nati,
00:58:40ma in generale il fatto che questa legge non venga applicata in maniera esatta,
00:58:49soprattutto dal punto di vista emotivo.
00:58:52Le donne vengono considerate colpevoli
00:58:56e quindi anche nella procedura sanitaria questa cosa si vede.
00:59:03Il fatto, ad esempio, che la protagonista abbia questa interruzione di gravidanza
00:59:08accanto alle donne che invece in quel momento stanno partorendo.
00:59:13Quindi queste sono quasi delle punizioni,
00:59:16ce ne sono altre, non voglio parlare del libro,
00:59:20voglio parlare del fatto che è fondamentale che la letteratura,
00:59:24che la scrittura sia un impegno civile e sia un impegno politico.
00:59:29Tra l'altro tu racconti di questa protagonista che vive questi due giorni
00:59:34intensi all'interno di un ospedale tra giudizi, solitudini, burocrazia,
00:59:39perché c'è anche quella, non lo dimentichiamo.
00:59:42Io credo che tu abbia messo anche un po' un ingrediente aggiuntivo,
00:59:45un po' anche lo sguardo oltre al vissuto,
00:59:47la raccolta di testimonianze, anche un po' un taglio giornalistico,
00:59:51se posso esprimere il mio parere.
00:59:54Daniela, un'ultima domanda, siamo in chiusura di puntata.
00:59:57Allora, volevo chiederti, nel romanzo emergono anche molti luoghi comuni
01:00:03sulle donne senza figli e il peso dello sguardo sociale nei loro confronti.
01:00:07Ecco, che tipo di riflessioni volevi aprire su questo tema?
01:00:11Il fatto che non avere figli nella società contemporanea
01:00:15ancora viene considerata come una vergogna sociale.
01:00:18Il fatto che la donna che non ha figli non ha contribuito alla società,
01:00:22in qualche maniera è egoista.
01:00:24questa vergogna sociale, questo giudizio in generale sulla donna,
01:00:29sino a quando è vergogna sociale, cioè viene dal di fuori,
01:00:35possiamo anche accettarla, possiamo anche delimitarla,
01:00:40ma quando questa vergogna sociale poi viene interiorizzata,
01:00:43tante donne mi hanno scritto questo, viene interiorizzata,
01:00:47diventa un senso di inadeguatezza.
01:00:49Infatti la protagonista nel libro dice, non sono gli altri che mi fanno vergognare,
01:00:54mi vergogno da sola a non avere figli.
01:00:57Il giudizio sulla donna, non soltanto per questo, ma in generale, è ancora pesantissimo.
01:01:04Daniela, grazie.
01:01:06Sono argomenti che toccano molto la società, l'hai detto bene,
01:01:10l'individuo stesso in primis, ma anche a livello collettivo,
01:01:13occorrerebbe tantissimo tempo per sviscerare tematiche del genere.
01:01:18Purtroppo la televisione ci permette di dare delle pillole,
01:01:21ma mai di avere dei tempi così lunghi.
01:01:23È stato un grande piacere averti nostra ospite in questa puntata,
01:01:27e grazie ancora Daniela.
01:01:28Grazie a voi, grazie.
01:01:30E chiaramente insieme a Daniela Stallo ringrazio tutti voi che ci avete seguito,
01:01:34la regia e ovviamente Ant per tutto quello che fa,
01:01:38e non solo per gli abiti di cui mi vesto in ogni puntata.
01:01:41insieme a un appuntamento alla prossima.
01:01:42Grazie ancora a tutti e a tutte.
01:01:43Grazie a tutti.