00:05Antonio partirei dall'accompagnamento finale che ha inserito una canzone di Marrakesh che credo
00:10per me, non so se siete d'accordo, racchiude un po' tutto il film. Quando io ho ascoltato,
00:16io sono andato l'anno scorso a vedere i concerti Marrakesh, a me piace il rap, mi piace proprio,
00:21mi piace anche sentire nei concerti quella energia che non riesco ad andare. Quando ho sentito quel
00:26pezzo, io per un attimo sono rimasto anche compreso, ho detto sembra scritto per il film,
00:32è curiosa questa cosa, è in un certo senso estruggente, ma nel film sembra scritto apposta,
00:39ci sono due frasi che Marra dice, sembra scritto apposta, probabilmente c'è una sintonia e quindi
00:46ho chiesto gentilmente personalmente a Marrakesh, mi piacerebbe molto usarlo, lui mi sembrava contento
00:52e nel film ha questa, al di là di questa potenza, di questa energia che riesce a dare, ma proprio
00:57anche nel testo, nel racconto c'è la descrizione di questi quattro personaggi.
01:04Domanda allargata a entrambi, il peso del fallimento in qualche modo addolcito, molto tenero, che vediamo
01:13in voi quattro, vi chiedo, dovremmo oggi fare un po' pace con i nostri fallimenti, dovremmo staccarci?
01:20Da questo punto di vista dobbiamo imparare da quei personaggi, loro hanno proprio fatto
01:25pace con i loro fallimenti, non è meraviglioso questo, questo è meraviglioso, può essere
01:30una delle soluzioni, però non hanno fatto pace con la dolcezza, non hanno fatto pace con
01:37il senso dell'amicizia, con la voglia e il bisogno di stare insieme, ecco, bisogno di stare
01:45insieme, questa è una cosa che non si avverte più.
01:50Io desideravo da spettatore affezionarmi a delle persone, in un momento come questo ne
01:55abbiamo un po' tutti bisogno, siamo abituati a vedere persone che ci respingono, persone
02:00e allora mi piaceva l'idea di andare in sala e affezionarmi a queste persone e uscire con
02:04l'abbraccio, il desiderio di abbracciare certe persone.
02:08Ti viene voglia a volte di dire quando vedi un film, ma volevo essere lì, volevo essere
02:12con lui, ecco, io volevo essere con loro e questo mi piace molto.
02:17Anche tornare a una certa tenerezza maschile fondamentalmente, no?
02:21Non so che ne... faccio delle considerazioni con voi che non so che ne pensate.
02:25No, beh...
02:26È questa, sì, è giusto quello che mi piace perché non è una cosa secondaria, cioè è
02:32bella questa... ma proprio perché siamo circondati invece dall'opposto, no?
02:37Da quella, come chiamo io, da quella maschialità gratuita, capito?
02:41Cioè, un po' inutile, è anche proprio debole, si vede proprio... c'è anche questo, sì.
02:48Ma c'è poi anche l'analisi che fa Antonio, giustamente, dice che in un film come questo,
02:52in una storia come questa, con questi personaggi qui, a fare i lavori veri sono le donne.
02:57Siamo arrivati al lavoro dove può.
02:59Quelle che lavorano...
03:00Mi chiasmo anche questo, credo.
03:03Però è emblematico, è emblematico.
03:06Davvero penso, ed è una bella cosa quella che hai detto, che bisogna...
03:12Secondo me sono dei personaggi da cui bisogna imparare.
03:16Non fare come loro, per l'amor del cielo, però...
03:19No, però a praticare la dolcezza non si sta male, eh.
03:26L'altro grande elemento importante, no, è questo panorama di provincia, è importante
03:31in qualche modo staccarsi dai grandi agglomerati urbani, Roma, Milano, eccetera, per raccontare
03:38degli spazi che comunque sono estremamente cinematografici.
03:41Questo lo fa, non so, anche qua, come avete lavorato su questo aspetto.
03:45La storia è nata lì, proprio in quel paese, l'abbiamo scritta lì.
03:49Quindi da lì noi, i nostri riferimenti erano quelle strade, quel boschi e quel lago.
03:55E allora ci siamo detti dobbiamo ritornare perché è lì che sono nate le azioni e le...
04:01Poi a me personalmente, io sono un amante del lago, l'ho anche già dimostrato perché
04:05il mio primo film si intitolava Mova d'Acqua Doccia, l'ultimo film che ho fatto l'ho girato
04:09sul lago di Como, questo è il lago d'Orta.
04:12Ma al di là di quello, non è un racconto della provincia, è anche vero che in provincia
04:16le notizie del bene e del male si esaltano molto di più che in città, perché in città
04:20si disperdono.
04:21Però mi piaceva l'idea di raggruppare il mio, come lo chiamo io, il mio gruppo di lavoro
04:26in questo paese e sviluppare questa idea lì, con questa notte lì.
04:33Perché è interessante vedere, non so se hai notato, la natura, è bello, questi quattro
04:39corpi in mezzo a questa natura, è in questa casa che da questa casa vedi il lago, si è
04:46circondati sempre da questo.
04:49In chiusura a un'impostazione da pièce teatrale, se vogliamo, in qualche modo, questo vi ha permesso
04:55di, forse è una domanda un po' banale, ma di improvvisare fra di voi o c'era chiaramente
05:00una traccia che Antonio...
05:03Non particolarmente, è una delle belle cose che si può imparare lavorando con un attore
05:09come Antonio, è che la comicità, oltre ad essere un mistero, è matematica.
05:16Per cui lo spazio all'improvvisazione è più importante ricavarsi lo spazio dell'ascolto.
05:29E poi della preparazione, è bene prepararsi prima, c'è però in quello che hai detto
05:35qualcosa di vero, io, Beppe, Nicola, quello che fa Gigi e la dottoressa eravamo nello stesso
05:41corso in accademia, quindi teatralmente noi abbiamo quei fondamentali che ci permettono,
05:46come in questo caso, di lavorare all'interno di quella casa, di creare quelle combinazioni.
05:50Però io, per esempio, personalmente io non ho mai improvvisato niente.
05:55Ci deve essere una grande preparazione prima, un'attenta preparazione per poter poi arrivare
06:01lì e far suonare il corpo oltre alle battute, le cose.
06:04Grazie mille, grazie.
06:11Grazie.
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