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  • 1 giorno fa
Intervista a Raiz e Lyda Patitucci, interprete di Don Salvatore e regista di Io sono Rosa Ricci, film prequel della serie Mare Fuori. In sala dal 30 ottobre.
Trascrizione
00:00Non era prevista questa scena, l'Ida mi ha chiesto di fare una scena, io in genere non mi spoglio
00:05quasi mai, l'Ida mi ha chiesto di fare questa scena e ho detto vabbè, visto che sto pure in
00:11forma la faccio con piacere.
00:22In questo film scopriamo chi era Rosa Ricci prima di diventare Rosa Ricci, ma mi interessa molto il legame con
00:29il papà perché l'abbiamo sempre visto che il tuo personaggio amasse i tuoi figli,
00:35però qui vediamo proprio il rapporto speciale con Rosa che è una roba che fa riflettere perché spesso i criminali
00:42sono capaci di cose terribili ma effettivamente la cronaca ce lo dice amano tantissimo i loro figli,
00:48quindi come ve la siete spiegata questo grande ossiboro, criminali che però sono dei padri magari bravissimi, come è possibile?
00:56Ma per quanto mi ricordo, per quanto io poi ho una conoscenza limitata del mondo del crimine, però comunque i
01:03criminali ne ho conosciuti, fondamentalmente il criminale lavora nel mondo del crimine,
01:10quindi è esattamente un lavoratore del crimine, cioè appunto la romanticizzazione di questa cosa avviene dal di fuori, lui non
01:18si percepisce come un personaggio romantico,
01:21un personaggio che sta facendo qualcosa, lui fa quello perché quello gli porta i soldi, tant'è vero, la testimonianza
01:28è che tantissime attività,
01:33specialmente recentemente anche a Napoli, si sono trasformate da imprese del crimine, imprese legalizzate da altri motivi, l'indotto,
01:45è una ricerca che è stata fatta, quindi non è che mi invento le cose, e quindi perché non dovrebbero
01:52amare i propri figli,
01:53cioè se in definitiva questo è vero, poi loro magari si rendono conto del pericolo nel quale vivono i figli,
02:00infatti mettono le scorte, li riempiono di cose, come farebbe un magistrato, allora non sto assolvendo assolutamente il ruolo del
02:08crimine,
02:10però è questo il punto, non è che le persone sono, e qui vengo a una cosa che mi sta
02:15a cuore,
02:15non è che perché tu fai il malavitoso non hai sentimenti, il punto è che tu ti fai il malavitoso
02:20perché hai il tuo modo,
02:22il tuo carattere, sicuramente sei imperdonabile e non hai anche nemmeno speranza di redenzione,
02:30quando fai tutti quei reati di sangue, quando non puoi recuperare assolutamente,
02:34però tu ti ritrovi a fare questa cosa, anche però in una questione legata al sociale,
02:39alle opportunità che hai avuto, ai soldi che non ti hanno messo in tasca, come non sei stato seguito dalla
02:43famiglia,
02:44tutta una serie di cose che paradossalmente umanizzano ancora di più il criminale invece di deumanizzarlo,
02:53la tendenza spesso è descrivere questi personaggi in maniera completamente scura,
02:59un po' come se fossero me, le marce, i granaggi rotti, questo lo buttiamo via,
03:03e questo te responsabilizza molto la società, ecco perché ci abbiamo tenuto a raccontare questo personaggio
03:10in maniera così umana e a sottolineare il grande amore che ha per sua figlia,
03:18poi chiaramente lui è quello che è, per carità.
03:21Tu invece stai portando avanti la tua battaglia incredibile di portare il cinema d'azione in Italia,
03:26e tu, ma anche per esempio di Martino, Ludovico che ha fatto la serie, la stagione precedente,
03:33ci credete? Ecco qua, paradossalmente, nonostante questo sia un prequel,
03:38dal punto di vista dell'azione mi sembra ancora più adulto della serie,
03:41come ci hai lavorato? Hai messo le armi in mano, Rosaricci, cioè quindi è una grande responsabilità.
03:47Belle responsabilità, è bello prendersene, non farebbe questo lavoro, no, sì, assolutamente,
03:54io ci provo, non so se ci sto riuscendo, però perché io cerco di fare il cinema che mi piace
04:00da spettatrice,
04:01e quindi io amo questi, amo i generi, amo queste storie, che poi sono delle storie in fondo
04:06che hanno una matrice molto classica, che ti permette poi appunto di declinarle in mondi anche fantastici
04:12ed estremi, che poi è quello che mi diverte di più, perché mi dà la possibilità di mettere in scena
04:18poi, nelle situazioni estreme, tra virgolette, è anche più facile parlare di tematiche universali,
04:24perché risuonano un po' in automatica a tutti.
04:29E poi, quello che ho cercato di fare con questo film è di portare, di entrare nel mondo di mare
04:36fuori,
04:36però, di portarlo nel mio linguaggio, nelle mie corde, nel mio tono, che è abbastanza diverso da quello della serie,
04:44ma com'è diverso l'impianto proprio narrativo anche di questo film.
04:49Io credo che facciamo due operazioni proprio opposte, mentre, ed è divertentissimo farlo con gli stessi personaggi,
04:55e anche sperando di poter dare al pubblico che ha già, anche molto appagato dalla serie,
05:01e non proporgli un puntatone al cinema, ma un'altra cosa.
05:05E questo per me era strutturale, importante farlo, e spero di esserci riuscita.
05:08E chiaramente nel portare un'operazione inversa, perché in fondo mare fuori ha un impianto più realistico,
05:18più verosimile, però le dinamiche che si sviluppano all'interno del carcere sono più connesse all'età dei personaggi
05:24che ha luogo, a mio avviso, però c'è un richiamo a uno spaccato della società che noi conosciamo molto
05:31bene.
05:31Qua entri proprio nel genere, nel mondo di finzione, e in questo senso anche è imprescindibile quello che il genere
05:40ti chiede,
05:41quindi l'azione e determinate evoluzioni, che sono proprio del linguaggio, è stata proprio una scelta.
05:46Scusate, questa la devo fare perché c'è una scena in cui Reitz dà dei colpi a un sacco, da
05:51pugile,
05:52e fisicamente in una forma strepitosa volevo sapere, siccome questo è un film molto di corpi,
05:59c'è una recitazione molto fisica, era per il film oppure Reitz di suo?
06:05No, no, io faccio questo, il mio lavoro viene dopo, fondamentalmente io mi alleno in palestra,
06:12no, no, sono che mi sono sempre, ho la passione, lo sport, per me è stata una cosa sempre al
06:20centro della mia vita
06:21e poi comunque mi alleno tutti i giorni. Non era prevista questa scena, l'Ida mi ha chiesto di fare
06:28una scena,
06:29io in genere non mi spoglio quasi mai, l'Ida mi ha chiesto di fare questa scena, ho detto vabbè,
06:35visto che sto pure in forma, la faccio con piacere.
06:38Perché c'era una volontà di spogliare Don Salvatore di ogni sua corazza e di metterlo proprio a nudo,
06:47che è il percorso che noi abbiamo fatto nel film, perché abbiamo cercato di raccontare anche degli aspetti
06:52di fragilità o personali che di solito non vedevi di Don Salvatore, a me sembrava giusta questa cosa.
06:58Poi c'è quella storia lì che abbiamo, prima, noi parlavamo della tragedia, della tragedia greca
07:04e avere quel tipo, quando lo metti, lo metti in scena, quella fisicità così che comunque ha qualcosa di classico,
07:13perché l'eroe classico che si mostra in quel modo lì, è spogliato, soffre,
07:19però è forte, però è forte.
07:22Grazie mille, grazie.
07:49Grazie a tutti.
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