00:00Noi siamo state veramente graziate da questa cosa perché abbiamo avuto la possibilità di essere amate da Gugliardo Sapienza.
00:13Quelle donne a Re Bibbia stanno dentro anche quando stanno fuori, così quando stiamo insieme mi sento dentro anch'io.
00:21Allora, tre persone che sono fuori in maniera diversa, erano dentro in maniera diversa ma che poi fanno famiglia?
00:28Sì, sì. Sono tre solitudini che si incontrano e quando si incontrano le solitudini diventano moltitudini e diventano anche solitudini
00:43meno sole.
00:44E' bello quando, e questo ci è successo anche fuori dal set, cioè fuori dal film, è stato bello trovare
00:55degli animali così simili a me, così diversi da me.
00:59Siamo state amiche, siamo state sorelle, tutte un po' figlie di Mario Quartone.
01:05Sì, che insomma, sì, è stata un'esperienza intensissima.
01:11Però è come abbiamo avuto questa bella e rarissima possibilità di traslare quello che sentivamo tra di noi in un
01:20film.
01:20E quindi a un certo punto, ti ripeto, anche il dentro e il fuori del film si mischiava.
01:27Questo è un film che ha tantissimi, cioè che si muove su tantissimi livelli che alle volte diventano meta livelli,
01:35meta teatrali, meta cinematografici, meta relazionali.
01:39E quindi è stato un bel trip.
01:42È stato un trip incredibile per me.
01:43Io felicissima di essere al fianco di Matilda e di Valeria Colino e di essere guardata da Mario Martone.
01:51Insomma, è diretta e accompagnata in questa storia d'amore, dell'amicizia e amore.
01:59Forse il più amore dell'amore.
02:01Perché non c'è il gioco dell'unicità nel rapporto e quello crea delle grandi problematiche.
02:10Ma questo è un altro discorso e lo lasciamo.
02:12Certo.
02:14È stata un'esperienza che per me non credo che riaccadrà con questa dinamica perché è impossibile se dovrebbe ricreare
02:23un rapporto come c'è.
02:26No, si sono allineate tante cose.
02:30Mario Martone ha scritto nelle note di regia l'estate di donne che si lasciano andare alla deriva.
02:36E quindi vi chiedo, quanto avete percepito questo film anche come un racconto di libertà femminile sulla poesia anche del
02:43lasciarsi andare?
02:46L'abbiamo sentito, penso di parlare a nome di tante, di tutte, ma profondamente l'abbiamo sentito.
02:54È stata un'estate romana caldissima.
02:59Caldissima che noi abbiamo passato insieme all'insegna della follia e dell'assurdità .
03:05Ogni giorno ci ritrovavamo in delle situazioni assurde, surreali.
03:10Anche difficoltà delle volte e bastava guardarci per capire la difficoltà dell'altro, ad essere di supporto.
03:18E quello secondo me è anche una grande forma di libertà , quella di poter essere profondamente se stesse davanti all
03:26'altro.
03:26Vulnerabile.
03:27Vulnerabile, non giudicata.
03:31Noi ci siamo accolte e siamo state accolte.
03:34Siamo state anche accolte nella casa delle detenute.
03:39Siamo state accolte in tante maniere diverse.
03:43E sì, per me è stata un'estate stranissima.
03:46E quindi anche lì c'era qualcosa che risuonava tra il dentro e il fuori.
03:52Cioè quello che ci succedeva poi succedeva anche nel film.
03:54E Mario Martone è un grande regista perché tutte queste cose lui le ha usate.
04:01Sì.
04:01E le ha accolte, ha saputo osservare, ha saputo vedere.
04:06E poi Polita Di Maio che era sempre con noi, la sceneggiatrice.
04:13È stato un set molto libero, molto bello, molto faticoso.
04:17Adesso noi riportiamo solo il bello ma è stato complicato.
04:22Complicato.
04:23Comunque c'era un messaggio importante.
04:26Sentivamo che succederà qualcosa di...
04:28C'era una responsabilità .
04:29Sì, anche.
04:30Quindi c'è il rispetto di quello che stai raccontando.
04:34Trovate che questa libertà di cui parlavamo sia il più bel omaggio a Goliarda Sapienza?
04:43Possumo, come dire, lei non è riuscita in vita del tutto però...
04:48Lei è riuscita.
04:49In realtà lei è riuscita, gli altri non sono riusciti del tutto ad essere al suo passo.
04:54È vero.
04:54Quindi sono molto orgogliosa di poter far parte del suo mondo in piccolissima parte.
05:00Sì, anche perché questi personaggi di Roberta e di Barbara sono dei personaggi che noi abbiamo conosciuto attraverso la narrazione
05:09di Goliarda, perché sia nell'Università di Re Bibbia che nelle certezze del dubbio, lei racconta delle sue amiche, delle
05:19sue innamorate, attraverso chiaramente la sua di interiorità , la sua di sensibilità .
05:25Quindi è strano perché noi a tutti gli effetti eravamo dei personaggi di Goliarda Sapienza.
05:30Io non so veramente chi era Roberta e tu non sai chi è veramente Barbara.
05:37Noi le conosciamo solo attraverso lo sguardo di Goliarda.
05:39E quindi anche lì è emozionante pensare come alle volte gli altri ti restituiscono una dignità che tu non pensi
05:49di avere, un amore che tu non pensi di meritare, una bellezza che tu non vedi in te stesso.
05:54E quindi noi siamo state veramente graziate da questa cosa perché abbiamo avuto la possibilità di essere amate da Goliarda
06:02Sapienza, viste da Goliarda Sapienza.
06:04Direttamente.
06:05E lei non lo sarà mai, non lo saprà mai, ma direttamente sì.
06:09Grazie.
06:09Grazie, grazie a te.
06:35Grazie.
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