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  • 1 settimana fa
Giampaolo Morelli e Maria Chiara Giannetta raccontano L'amore e altre seghe mentali.
Trascrizione
00:00Sì, poi Maria Cara non è stata solo una mera esecutrice, ma ci ha messo tutta la sua anima e
00:06si vede.
00:11I pesci dedicano al partner tutta la loro esistenza, ma tu sei un mondo.
00:16Dedicarti a un'altra persona può portarti solo ad una cosa, essere inesorabilmente fottuto.
00:22Allora, il film spiega quanto la fantasia, l'immaginazione, siano due strade potentissime,
00:28siano anche un po' un rifugio, però oggi la fantasia e l'immaginazione sono anche minacciate dall'omologazione e dal
00:34formalismo.
00:35Quindi vi chiedo, come si difende oggi la fantasia e l'immaginazione?
00:41Allora, diciamo che la tecnologia sempre di più entra a far parte della nostra sfera sentimentale, amorosa e anche sessuale.
00:51Diciamo quello che vediamo nel film, di questi visori in 3D, ormai ci siamo, l'intelligenza artificiale cammina alla velocità
01:01della luce e quindi veramente ci siamo.
01:04Esistono già delle cose simili.
01:08Il problema è proprio quello, è gestire il progresso, gestire la tecnologia, perché poi il rischio è quello di rimanere
01:15in chiusura
01:16e di non confrontarsi più con l'altro veramente.
01:20E il film parla proprio di questo, di quanto la tecnologia può essere usata in una maniera non produttiva,
01:30ovvero facendoci stare nel nostro dolore, nelle nostre ferite e ci adagiamo lì
01:38e non proviamo a fare poi un salto e non riusciamo a trovare il coraggio di andare verso l'altro
01:48e non riusciamo a sbloccarci dalle nostre ferite passate senza capire che non siamo più quelli che siamo stati feriti
01:55da ragazzini o da adolescenti o in una relazione precedente.
02:00Io credo che bisogna cercare, ognuno deve cercare di essere il più onesto possibile con se stesso
02:09e con la realtà vera, perché per quanto la tecnologia, le fantasie, gli algoritmi, l'intelligenza artificiale
02:18possa riprodurre tutto al massimo, un ideale, non è vero, sembra vero, ma non lo è.
02:24E questo qui lo si capisce non con gli occhi, ma con la pancia.
02:29E cercare di capire qual è la tua vera fantasia e qual è una fantasia indotta
02:35richiede ad oggi uno sforzo più grande, un ascolto verso se stessi, che però ci può portare solo che bene.
02:43Già Paolo, il film mi ha fatto pensare in parte a Don John di Joseph Gordon-Levitt,
02:47non so se è un riferimento in qualche modo o se hai preso comunque da qualche...
02:53Guarda, io sono un grande cinefilo, nel senso che per me il cinema è sempre stato il mio rifugio.
03:00Io sono stato, sono, sono stato un bambino dislessico, ne parlo sempre, perché per me ogni occasione
03:05è buona per parlare di questo disturbo che ti devasta fondamentalmente, ti devasta l'esistenza.
03:11Quindi per me il cinema è stato il mio rifugio.
03:14Ogni volta che faccio un film provo a metterci sempre dei riferimenti a un cinema che mi ha fatto compagnia,
03:22soprattutto in quegli anni.
03:23Quindi quando ho fatto Falla Girare ci ho messo anche tutto il cinema action americano degli anni 80 e 90,
03:32anche nel formato in cui ho girato quei film in anamorfico.
03:36Quindi per una commedia è strano, girare in anamorfico.
03:38Però io faccio sempre dei riferimenti, così come io rimasi folgorato da un film che fu presentato al Sundance
03:46e poi anche a Cannes vinse in una sezione, che era Clerks di Kevin Smith.
03:52Quindi tutti quei dialoghi nascono, tutti quei dialoghi scorretti,
03:57e nasce proprio dall'amore per quel film.
04:00Tant'è vero che dei pezzi di quel film, ma sono cose che so io, sono delle mie referenze,
04:06sono girati per esempio in Super 16, mischiati a altri tipi di macchine da presa.
04:15Quindi i miei film sono sempre pieni di riferimenti a un cinema che mi ha aiutato a sopravvivere.
04:26Pensando alla prova di Maria Chiara, che ho trovato strepitosa e super credibile,
04:32nonostante sia poi sopra le righe, ecco vi chiedo,
04:35un attore, un'attrice riesce a dare il meglio di sé quando poi il personaggio è appunto sovraesposto sopra le
04:41righe?
04:42Non lo so, è una domanda di qui.
04:43Quando è scritto bene, fondamentalmente quando è scritto bene e quando il regista, in questo caso fortunatamente Giampaolo,
04:52sa precisamente chi è quel personaggio, perché noi siamo dei meri esecutori,
04:57però l'idea, il personaggio è suo, cercare di tradurre quello che voleva Giampaolo in questo caso,
05:02a me era chiarissimo che fosse Giulia.
05:03E poi, nonostante un personaggio che nella vita ci gireremo tutti a guardare, è concreta,
05:10cioè comunque ha una sofferenza, ha un modo di vivere, ha l'accettazione delle sue cose.
05:15Per me è questo il gioco per rendere soprattutto un personaggio che è sopra le righe,
05:21come succede, mi sono anche ispirata esteticamente a delle persone che conosco che sono così,
05:25però hanno una concretezza vera, radicata, nelle cose che vivono.
05:31Sì, poi Maria Cara non è stata solo una mera esecutrice, ma ci ha messo tutta la sua anima e
05:37si vede,
05:37perché è un personaggio che vibra, da come entra in scena, vibra e lo senti.
05:44Grazie, grazie, grazie, grazie.
05:47Qui sto sotto di te.
05:50Ti sei mangiato la parte migliore?
05:52Eccola qua, anche io parto sempre da qualcuno perché è la parte più polposa.
06:00Grazie.
06:01Grazie.
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