00:00Io credo semplicemente che insomma tu puoi raccontare qualunque storia, che sia una storia locale,
00:06ma che se sa parlare di sentimenti universali, così come ci ha insegnato voglio dire il nostro cinema.
00:18Dai sbrigati che ci sono 30 ore di intercettazione da sbobinare, così puoi usare il tuo decoupage.
00:25Dove vai?
00:25Ancora non siamo usciti, sei già geloso?
00:28Il neo?
00:32Nel primo episodio mi pare di aver colto più di qualche riferimento anche ad altre serie e prodotti un po'
00:39pop.
00:42Quanto vi siete divertiti se vi siete divertiti a pensarli?
00:46E poi una domanda che rivolgo anche a voi due, in che direzione artistica o generale sta andando secondo voi
00:55la serialità italiana?
00:56E quindi come sta cambiando, se sta cambiando?
01:01Blanca è un territorio vergine dove tutto è possibile.
01:07Quindi nel territorio dell'immaginazione di Blanca, che si lega un po' le sue percezioni, i suoi sensi, diciamo, aumentati
01:15attraverso i quali risolve i casi,
01:17dall'altra parte quella stanza nera è il posto della sua psiche, di alcune sue piccole vendette, del suo cinismo,
01:26della sua immaginazione.
01:27E quindi è un territorio vergine nel senso che un po' tutto è possibile.
01:32Ti permette da una parte di creare delle visioni totalmente originali, dall'altra di fare delle citazioni.
01:38Sì, abbiamo citato Stranger Things, quando lei se la prende con la tata.
01:44E la serialità italiana, quindi, secondo voi, a che punto è adesso, in questo momento? Dove guarda?
01:52Chi vuole rispondere?
01:53Posso continuare, ma...
01:55Sì, potresti anche dire delle cose più intelligenti di quelle che dirò io, però purtroppo la vita è ingiusta e
02:00quindi tocca a me.
02:03Ma, allora, ci siamo un po' disancorati, nel senso che ormai questi contenitori fruibili a tutti
02:12hanno la possibilità alle persone di vedere una serie che non può più essere solo locale, deve saper parlare al
02:21mondo.
02:21Quindi, per quanto mi riguarda, insomma, io credo che la strada vincente sia quella di continuare a raccontare delle piccole
02:27realtÃ
02:28che ci differenziano rispetto alle altre nazioni in giro per il mondo, ma che abbiano una metodologia di racconto che
02:35sia fruibile per tutti.
02:37E poi c'è inevitabilmente un paradosso, il paradosso della soglia, nel senso che adesso le persone, ad esempio, bramano,
02:45cercano il crime,
02:46ma ne hanno visti così tanti che è difficile sorprenderli.
02:50Quindi ci troviamo di fronte ad un pubblico che è molto più esperto, molto più attento e arguto.
02:56Quindi è veramente complesso da soddisfare.
03:01No, io credo semplicemente che, insomma, tu puoi raccontare qualunque storia, che sia una storia locale,
03:08ma che se sa parlare di sentimenti universali, così come ci ha insegnato, voglio dire, il nostro cinema
03:14e anche le tante serialità che sono state realizzate ancora prima di adesso,
03:19anche se adesso chiaramente viviamo una fase di evoluzione, ma questo perché è tutto totalmente,
03:26è tutto diventato molto più vasta la proposta che anche il pubblico chiede sempre di più.
03:33Come dire, quindi ti invoglia il pubblico stesso ad alzare continuamente la sticella
03:37e questo ti porta necessariamente a bramare, di scoprire nuove possibilità di racconto,
03:43nuove possibilità anche di messa in scena, nuove possibilità anche di affrontare il lavoro in termini di cifra attoriale, no?
03:51Quindi devi sempre cambiare, anche l'essere attore, l'arte drammatica è cambiata,
03:57se tu pensi a 50 anni fa, il modo di interpretare 50 anni fa, oggi è un po' stucchevole per
04:01certi versi,
04:02ma perché? Perché non verrei percepito dallo stesso modo dal pubblico.
04:05In questo l'Italia sta facendo un grandissimo passo avanti, credo,
04:09però non dobbiamo in tutto ciò dimenticare che bisogna raccontare le nostre storie.
04:13L'esempio che porto io è che, supponiamo un grandissimo come Paolo Sorrentino,
04:18tutto sommato l'Oscar l'ha vinto con Servillo, con la Ferilli, con Verdone, con Bucci Rosso,
04:23mentre poi ha stentato un po' quando ha raccontato storie, no?
04:28Con delle star, voglio dire, internazionali.
04:30Quindi raccontare le storie così come noi le sappiamo raccontare,
04:33però con una visione universale e con la grande volontà e il bisogno di andare a esplorare sempre di più.
04:40Quindi una battuta, vi chiedo giusto, una battuta veloce su come è stato rientrare nei vostri personaggi,
04:47anche perché specialmente il tuo ha una cifra un po' diversa rispetto alla stagione scorsa.
04:54Io non vedevo l'ora, non vedevo letteralmente l'ora perché proprio mi dà la possibilità di esplorare una cosa
05:01diversa,
05:01di utilizzare un atteggiamento fisico diverso, una voce diversa.
05:07La diversità , come quella di Blanca, è realmente una risorsa anche per me artisticamente, creativamente.
05:14Quindi non vedevo l'ora, è stato come per un bambino quando arriva a Carnevale.
05:24Tocca a voi.
05:25Non so se vuoi rispondere.
05:26Io invece l'ho vissuto come un bambino che scopre che non esiste Babbo Natale.
05:36Quindi voglio dire, ha vissuto quella grandissima attesa che è stato il suo arco durante tutta la prima stagione.
05:45Adesso lo troviamo consapevole, consapevole di quello che lui...
05:51Mentre nella prima stagione Liguori si trovava, aveva questo suo carattere,
05:57ma senza avere la consapevolezza di che cosa in fondo poi lo portasse ad essere quello che è,
06:04ad agire nel modo in cui agiva, ad essere un po' scorbutica da una parte,
06:09ma dolce e molto affabile dall'altra, sicuramente molto ad alternare la tenerezza con la rabbia,
06:16con dei momenti.
06:16In questa seconda stagione lo troviamo consapevole di qual è stata la mole di pugni che lui ha ricevuto in
06:25faccia
06:25e quindi andrà ad affrontare, diciamo, quel mostro lì, insomma.
06:30Grazie mille.
06:31Prego.
06:33Non avere paura, puoi anche usare altro per sentire quello che hai attorno.
06:42I suoni, i profumi, la differenza la fai tu.
06:49Ci vediamo domani, Blanca.
06:51Dico ci vediamo così per dire.
06:53Sarà un piacere, dico piacere così, per dire.
Commenti