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  • 23 ore fa
Intervista a Saul Nanni, Adriano Giannini e Jasmine Trinca, protagonisti di Supersex, serie Netflix che racconta la vita di Rocco Siffredi.
Trascrizione
00:00Che cos'è? Il porno o la recitazione?
00:02No, la recitazione, stiamo parlando della recitazione.
00:04Non capivo qual era il confine tra il personaggio e la...
00:07No, no, no.
00:13Ti sei fatto grosso, Rocco?
00:15Affrado.
00:17Stai con me e impari presto.
00:20Io avevo la dinamite in me.
00:23Ommo c'è.
00:24Partiamo subito dal cameo di Rocco Sifredi, che è un cliente al ristorante.
00:28Come è stata quella scena?
00:29Che è un cliente al ristorante.
00:31In realtà è abbastanza inaspettata.
00:32Era un giorno che era venuto a salutarci su set e si è deciso che fosse la situazione giusta per
00:36fare un cameo con Rocco.
00:38Ecco, è stato divertente, lui si è divertito.
00:42Bellissima esperienza, però in modo molto inaspettato.
00:44Quello che ci chiediamo tutti, la pasta era veramente al dente?
00:48La pasta non credo fosse veramente al dente, non lo so.
00:52Non credo che l'avevo mangiato quella pasta.
00:53No, la mangiava, la mangiava, no?
00:55Però diceva che sia al dente.
00:57Ah già, è vero che sia al dente, è vero, vero.
00:59Tutti i cliché dell'Italia, ahimè.
01:01Sì, insieme.
01:02Esatto.
01:03Invece, all'inizio si dice proprio che il superpotere per ogni superero arriva nel momento di massimo dolore.
01:09Ma qua secondo me il superpotere vero non è quello che manualmente si potrebbe pensare.
01:14Ma è il coraggio di essere liberi e ancora prima di essere liberi di trovare la propria vocazione.
01:20Che non capita a tutti.
01:22Cioè c'è gente che passa una vita a non trovarla.
01:25Ce lo dice a noi.
01:26Esatto, voi tre, sono tre persone che secondo me l'hanno trovata.
01:29Quindi quanto è importante trovarla e una volta che uno la trova, come si fa ad avere quel coraggio per
01:34essere liberi e seguirla?
01:37Beh, dire che un superpotere è trovare la propria vocazione, la trovo una cosa molto bella.
01:44Perché spesso i superpoteri si associano a qualcosa che arriva in modo casuale, no?
01:48In modo randomatico, in modo non programmato.
01:51Quindi l'idea di trovare anche la propria vocazione la vedo come una cosa che spesso non arriva, no?
01:56In modo, con un percorso sempre stabilito.
01:59Ecco, quindi io mi reputo molto fortunato, ma anche per me è stata una fortuna qualcosa che, insomma, è arrivato
02:07in modo inaspettato.
02:08E poi col tempo ho capito che era qualcosa che mi piaceva sempre di più e che forse rappresentava veramente
02:12la mia vocazione.
02:13Ma che cosa? Il porno o la recitazione?
02:15No, la recitazione, stiamo parlando della recitazione.
02:17Non capivo qual era il confine tra il personaggio e la...
02:21No, no, no.
02:23E voi?
02:24No, io non l'ho ancora trovata la vocazione.
02:26Questo mi impiego.
02:27Sto ancora cercando e io faccio così ogni vent'anni, cambio, cerco vocazioni, ma non le troverò mai.
02:34Però sempre con una sorta di onestà intellettuale.
02:41Però sicuramente ci vuole un superpotere, una superforza per pensarsi liberi, no?
02:49E tra l'altro a Lucia viene affidata una frase impegnativa nella serie che appunto a volte è tanto bello
02:56essere schiavi.
02:57È una posizione più semplice evidentemente, no?
03:00Quella che ci arriva addosso, quella del destino che gli altri hanno proiettato su di noi, per noi.
03:07Piuttosto che provare a cercarlo quel destino, a ribaltare lo stato delle cose.
03:13Quindi mi sembra molto azzeccato pensarci superforti per pensarci liberi.
03:19E a proposito di questo si dice anche un'altra frase, i pionieri sono sempre soli.
03:25E questa frase mi è piaciuta perché uno può essere pioniere in qualsiasi campo.
03:30E siccome anche il messere dell'attore è un messere abbastanza solitario, penso perché ci sono tante attese, tante stanze
03:36d'albergo.
03:37Non ci sono più, non ci sono più attese.
03:39No.
03:40No, spieghiamola.
03:42No, tu dici attese durante la lavorazione.
03:45Sì, anche.
03:46No, non ci sono più, adesso gli attori lavorano più di tutti.
03:48Il tempo c'era un'attese quando c'era, diciamo, la pellicola, insomma era più complicato tutto.
03:53Adesso non ci sono così tante attese.
03:55Quindi vuol dire che non siete dei pionieri, perché non siete soli, c'avete sempre qualcuno intorno?
03:59Sempre pieni di gente.
04:01Siamo soli, poi nelle nostre stanzette la sera siamo soli, una solitudine drammatica è anche, direi.
04:10Però è un mestiere solitario, sì.
04:12Lo studio soprattutto è un mestiere solitario.
04:14Però poi, per fortuna, insomma, si arriva sul set, come in questo caso, e si riesce a condividere bene fra
04:21noi attori e quello che è successo qui, che non è scontato.
04:25È un grande lavoro di relazione a tutti noi, no?
04:28In questo senso esistevamo anche nello sguardo degli altri, no?
04:32Questo aiuta molto.
04:33Questo è tutto.
04:34E non è scontato, ripeto.
04:36Ricollegandomi a questa frase vi volevo chiedere, secondo voi oggi ci interessa veramente essere dei pionieri?
04:42Perché, come a proposito dello schiavo prima, è più facile forse, no?
04:46Seguire il filone.
04:48Cioè, essere il pioniere pure lì ci vuole un po' di coraggio oggi.
04:50Bisogna trovare quella vocazione di cui stavi parlando prima, forse, no?
04:54Per essere un pioniere in qualcosa.
04:56Bisogna anche avere qualcosa da volere realisticamente fare, parlare o discutere.
05:01E secondo voi il vostro messiere è essere un pioniere oggi.
05:04Che vuol dire?
05:04Perché si parla tanto dell'intelligenza artificiale, degli sceneggiatori che ormai hanno, no?
05:09C'ha GP che scrive al posto loro.
05:11Come si fa ad essere dei pionieri oggi nel vostro campo?
05:15Conservando una parte di personalità in tutto, secondo me.
05:19Sia nell'interpretare qualcosa, sia nel portare il proprio sguardo su una storia.
05:26Quella forse è l'unica specifica.
05:28Il resto è tutto sostituibile, volendo.
05:30Però, insomma, essere personali, essere propri.
05:36Jasmine, il tuo personaggio dice che Rocco sente un potere, no?
05:41Quando sta con le donne del suo set.
05:44E lui dice, no, no, però io so dove è il confine perché le guardo negli occhi.
05:48E lei dice, ma, insomma, forse tu ci vedi.
05:51Guardi, ma non guardi veramente.
05:53Ecco, guardare gli altri negli occhi non soltanto su set porno, ovviamente, ma proprio nella vita.
06:00Perché ci fa ancora così paura nel 2024?
06:03Noi veramente, è difficile, no?
06:05Guardare veramente.
06:06Secondo me perché si teme sempre di vedere riflesso qualcosa.
06:09E quindi, se guardi negli occhi, non hai tanto paura di attraversare la persona, ma vedere riflesso qualcosa di te.
06:17Però questo è proprio un tema nella serie.
06:20Quindi, quando Lucia dice così a Rocco, in qualche modo lo condanna, ma lo libera anche rispetto alla sua, no?
06:28Ha il suo pregiudizio.
06:30Sai, è una serie che racconta lo sguardo degli uomini, però ci dice pure che forse quello sguardo non sempre
06:35è uno sguardo esatto.
06:37E voi che ci vedevi sono gli occhi di Rocco che non ti piace di quel testo, non lo so.
06:41No, no, no, io credo che però non ci si guarda negli occhi anche perché sempre di più c'è
06:48una carenza di ascolto reale dell'altro.
06:53Allora è vero che vedi, forse l'immagine riflessa, però vedi anche che c'è un pensiero nell'altro che
07:00non corrisponde a quello che tu stai...
07:02Cioè c'è poca empatia, insomma, oggi mi sembra che c'è sempre meno empatia.
07:08E' quello che veramente noi cerchiamo di combattere molto sul set è proprio questo, cioè cercare di rimettere la relazione,
07:20l'umanità all'interno del nostro lavoro,
07:22che non è soltanto quello che voi vedete, ma è attorno a tutto quello che voi vedete.
07:27Eh sì, io credo che veramente per fortuna ancora non credo che ci sia nulla di più potente e folgorante
07:34di un vero sguardo negli occhi tra una persona e un'altra
07:37che si vogliono parlare anche senza dirsi nulla, quindi...
07:40Grazie Wille.
07:41Grazie a te.
08:12Grazie a te.
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