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  • 6 minutes ago
Dopo la notifica americana dell'avvio di indagini sulla sovracapacità produttiva in alcuni settori manifatturieri, il portavoce della Commissione Europea al Commercio Olof Gill ha precisato che le cause di quel fenomeno non sono nell'Ue, invitando a gestire la questione attraverso la cooperazione. Gill ha ribadito che Bruxelles tutelerà pienamente i propri interessi e si attende che Washington rispetti gli impegni dell'accordo di Turnberry del luglio scorso, a eventuali nuove misure americane.

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Transcript
00:00Dazzi, il portavoce al commercio UE, chiede agli USA di rispettare gli impegni.
00:06Gli Stati Uniti d'America hanno notificato alla Commissione europea l'avvio di indagini
00:12per verificare la sovraccapacità produttiva e i livelli di produzione in alcuni settori
00:17manifatturieri, ma l'UE condivide le preoccupazioni sulla sovraccapacità, le cui cause sono ben
00:22identificate e non sono nell'Unione, lo dice il portavoce della Commissione per il Commercio
00:27Olof Gill a Bruxelles. Questi problemi, nota, è meglio affrontarli mediante la cooperazione.
00:34La Commissione europea continuerà ad assicurare che gli interessi dell'UE vengano pienamente
00:39protetti e ci aspettiamo che gli USA rispettino gli impegni che hanno preso nell'accordo di
00:44Turnberry dello scorso luglio.
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