00:05Partirei dalla stretta attualità, abbiamo vissuto un'estate straordinaria, stiamo vivendo un autunno
00:12sorprendente in qualche modo, è un qualcosa che lei si aspettava? Questa tendenza a crescere,
00:19questo ritorno di attenzione per la sala o la considera per ora ancora un qualcosa che si
00:23può considerare episodico? No, e sì. Allora, se me l'aspettavo, naturalmente nella misura di 22 milioni
00:36che arriveranno a 30, no. Diciamo che appena ho visto il film, l'ho visto molto prima di Coltellisi,
00:43ho pensato che era una bomba che innescava e metteva in atto una serie di meccanismi, narrativi personali,
00:50individuali, storici, sociali che effettivamente, e anche figurativi, non anche di narrazione.
00:57Però noi veniamo da un'estate molto, molto piena di spettatori nelle arene, nella promozione,
01:05diciamo che avendo partecipato al lancio, alla promozione di Cinema Revolution, eccetera,
01:11che è stato anche sbefeggiato all'inizio, visto come una cosa demagogica, ma io sono abituata che il lento lavoro
01:18produce alla fine degli smontamenti. Come dicevo prima, siamo stati molto aiutati dalle piattaforme,
01:27perché le piattaforme hanno in qualche modo esaurito la voglia di visione in casa,
01:36e hanno fatto anche capire, dopo tre anni, quanti anni sono, ormai noi non sappiamo più fare il conto
01:44della pandemia, per me potrebbe essere dieci anni fa, hanno fatto capire non solo quanta voglia c'era di uscire,
01:53ma quanta voglia c'era di vedere dei film in sala, e quali film in sala.
02:01Quindi c'è stata questa scrematura, proprio nella testa, secondo me, del pubblico,
02:06che ha coinciso però con un ragionamento fatto dall'industria italiana,
02:12che secondo me, diciamo, grosso modo da, io penso poi in termini, le mie aeree sono aeree David,
02:19però in grosso modo dalla stranezza in poi, ha proprio innescato un meccanismo di production value,
02:27di contenuti, di racconto della storia, della nostra storia, che secondo me ha convinto il pubblico,
02:37ha dato, quindi c'è stato, è stato un insieme di, io credo che sia una tendenza non effimera,
02:43non passeggera. Certamente bisogna dare i film, sono i film, ed è il film in sala che è la prima
02:51promozione
02:52del film in sala, quindi bisogna continuare a insistere e non sbagliare, non tornare indietro,
02:59perché indietro, lo dicevamo prima con un collega, indietro non si torna da questo,
03:05da quello che abbiamo visto, da Cortellesi, comandante, io capitano, non si torna indietro,
03:12quindi bisogna, bisogna perseguire su quella strada. Anche la commedia deve mutare e capire
03:21che cosa è successo, anche nella testa, nella società italiana.
03:25Sono d'accordissimo, ha detto una cosa che condivido molto, su quali film portare in sala.
03:32Secondo lei c'è ancora da lavorare sulla selezione di quello che viene portato nelle sale cinematografiche?
03:40Intanto ci sono tanti pubblici, probabilmente io non sono in grado di fare un'analisi di tutti i pubblici,
03:46capisco che esiste per esempio una tendenza youtuber, sulla quale io sono, come dire, la meno esperta,
03:58anche la più disinteressata del mondo, che probabilmente però funziona per trainare un pubblico, diciamo,
04:05giovane. Certamente, per quello che intendo io come fenomeno cinema, credo che bisogna proprio lavorare
04:11sui modelli che ho detto e sugli autori. Gli autori, mi pare che oggi abbiano capito proprio che,
04:21non userei la parola evento, perché la parola evento ha qualcosa di effimero anche quello,
04:26direi che bisogna lavorare su dei film che rimangano, che entrino sotto pelle dello spettatore,
04:32e della società, che facciano discutere, che raccontino quello che siamo, ma anche i nostri desideri,
04:39cioè quello che in questo momento vorremmo desiderare, anche se è meglio che dire desiderare,
04:46perché desiderare oggi è molto difficile rispetto alla realtà che c'è, però certamente
04:52ho come l'impressione che gli italiani abbiano voglia di ritrovare le proprie radici. Io l'ho scritto in un
04:59pezzo,
04:59cioè la datazione dei film tra il 43 e il 46 è il periodo proprio della Costituente, quindi c'è
05:09evidentemente
05:11questo qualcosa vuol dire, no? Il comandante, cioè mi pare il passato, il passato come fondatore.
05:21Questa è la memoria, è in questo momento, se non trattata in maniera nostalgica e sentimentale,
05:29è una grande spinta.
05:33E questa stagione, questa stagione che stiamo vivendo in ottica premi, in ottica Davide in particolare,
05:39cosa ci sta dicendo rispetto alla precedente?
05:42Se lo sapessi.
05:45Beh, la precedente era come, diciamo, era una cinquina meravigliosa, ricordo di aver chiesto
05:52un applauso particolare, perché comunque chiunque vincesse, mi sembrava che fosse
05:59una, mi sembravano tutti cinque film, che purtroppo coincidevano, credo esattamente,
06:04con la regia, come sempre, ma, e anche a livello di esordio, di esordio era molto interessante.
06:13L'anno scorso era come se fosse la preparazione di un grande periodo, di qualcosa che sta per succedere.
06:20Non so se è meglio l'attesa di qualcosa che sta per succedere, o il premio di quello
06:28che è già successo e che in qualche modo forse c'è un quotidi prevedibile in più, no?
06:35Quindi, però, certamente, quello che vedremo quest'anno sarà una grande battaglia.
06:43è una grande battaglia, con grandi numeri uno, con grandi film, è sempre, come dire,
06:52è un bel premio.
06:54Ci sarà del sangue che scorre, però, se questo è...
06:57Sì, indubbiamente.
06:58In tutte le battaglie.
06:59Grazie mille.
07:00Grazie a lei.
07:01Grazie a lei.
Commenti