00:00Sì, è questo, esatto, è riuscire a...
00:04Vuol dire che sono d'accordo con quello che ho detto a misi.
00:06Sì, infatti, fondamentalmente sono d'accordo con quello che ho detto a misi.
00:13Dunque abbiamo pensato che oggi fosse il momento giusto per scusarci.
00:16No, ma non vi dovete preoccupare perché veramente noi non abbiamo mai sentito niente.
00:20L'ultima volta che l'hanno fatto pensavo ci fosse il terremoto.
00:23Noi invece non vi abbiamo mai sentito.
00:25Non ci hanno mai sentito.
00:26Oggi siamo diventati forse più sconnessi.
00:29Perché abbiamo smesso forse di assecondare le nostre emozioni?
00:33Anche un po' il tema del film, i nostri bisogni, le nostre sensazioni.
00:37Che ne pensate?
00:38Forse perché appunto siamo troppo connessi, scusa Oso, la tua definizione di sconnessi.
00:44Siamo troppo connessi con chat, cose di gruppo, di scuole, di social, eccetera.
00:51E pensiamo di essere quindi connessi, invece non lo siamo, magari non guardiamo negli occhi la nostra moglie,
00:58la compagna, il nostro amico, il nostro vicino, vicino anche di casa o di poltrona se andiamo al cinema.
01:05Questo forse non è un film ideologico a messaggi, ma se c'è un messaggio, e secondo me comunque ce
01:11n'è anche più di uno,
01:12è di parlarsi, guardarsi, dirsi le cose anche dolorose che possano accadere.
01:19Per esempio la nostra coppia è una coppia stanca dopo un po' di anni di vita.
01:23Si capisce che è una coppia che si è voluta bene, forse anzi si vuole ancora bene, però un po'...
01:28E la nostra Federica, che è Vittoria Puccini, che invita questi vicini un po' estroversi,
01:35un po' estrosi, espliciti e sopra le righe, fa sì che soffia su una braccia che esisteva ancora, c'era,
01:42no?
01:42Non era completamente spenta.
01:44Quindi vale la pena riconnettersi in quel modo lì.
01:47Esatto, è riuscire a...
01:50Vuol dire anche sono d'accordo con quello che ho detto a misi.
01:52Sì, infatti fondamentalmente sono d'accordo con quello che ho detto a misi.
01:55È riuscire sì a comunicare, c'è la capacità di continuare a comunicare, appunto a parlarsi,
02:02a dire ciò che ci piace, ciò che non ci piace e a chiedere all'altro la stessa cosa.
02:07È questo che poi fa andare avanti la coppia.
02:10Ed è questo che ci fa capire l'incontro con questi vicini di casa così rumorosi e così diversi da
02:16noi,
02:16perché terribilmente passionali e fisici.
02:19Noi in realtà, io dico all'inizio, siamo anche un po' invidiosi di loro,
02:24perché appunto rappresentano appunto una fisicità, una passione e anche una serenità,
02:30una naturalezza nel parlare della loro sessualità e del loro rapporto di coppia,
02:36e anche della sessualità che vivono loro, che noi proprio all'inizio della storia non abbiamo.
02:41Il mio personaggio però ha una curiosità, anche di un mondo che è completamente diverso dal suo,
02:46che è quello dei suoi vicini di casa.
02:48Questa cosa in qualche modo stimola una sua curiosità,
02:51intravede lì la possibilità di dare una scossa al nostro matrimonio.
02:55Set quasi unico, diciamo quasi teatrale, quanto aiuta dal punto di vista attoriale ad immaggersi appunto nei personaggi,
03:04un set chiuso, dal punto di vista dello spettatore c'è forse anche un maggior trasporto per certi versi,
03:10perché si entra direttamente nelle vostre vite, quindi vi chiedo ecco, com'è stato lavorare in un set unico?
03:16Assolutamente eccezionale, io non l'avevo mai lavorato con l'unica, con Valentina Lodovini,
03:23avevo già fatto un paio di film, due o tre, con Vittoria e Marchionino Mai,
03:28ed è stato veramente eccezionale, quando hai colleghi bravi, bravissimi come loro,
03:34è un testo così, dove poi, tra l'altro hai detto quasi teatrale, è un testo teatrale,
03:39nasce come testo teatrale, e si capisce, si vede, no?
03:42E sempre in scena, tutti e quattro, girato in sequenza, per un attore penso sia una manna,
03:49un piacere, un piacere totale.
03:51Sì, sì, è un grande divertimento, infatti spesso anche a fine della giornata
03:57restavamo lì con Paolo Costella, con il regista, per leggere le scene della giornata successiva,
04:03per preparare il giorno successivo, cioè c'era proprio una gran voglia di continuo,
04:07cioè non ci saremmo mai staccati da quell'appartamento e da quei personaggi.
04:12Anche perché girando in sequenza, giustamente, alla fine della giornata facevamo un po' il bilancio
04:17di quello che abbiamo fatto, in funzione di quello che avremmo girato il giorno dopo,
04:22con una sceneggiatura già veramente, devo dire, perfetta, però con aggiustamenti,
04:27ah, hai fatto quella cosa lì, allora domani possiamo andare avanti a fare questo,
04:30quindi, ripeto, per un attore, e penso che anche per uno spettatore possa essere un plus,
04:35cioè una cosa quasi unica al cinema, rara quantomeno.
04:40Altro tema del film è la perdita del controllo, quanto è importante al cinema perdere il controllo,
04:46o meglio affidare una sceneggiatura, una regia, un'interpretazione appunto alla totale perdita del controllo.
04:52A cosa ti riferisci?
04:54Sì, la perdita del controllo al cinema, quanto è importante un film che perda, per certi versi,
04:59il controllo della situazione appunto affidandosi poi all'emozione, all'empatia e alle sensazioni?
05:05Beh, è una perdita del controllo fino a un certo punto, nel senso che un film non deve mai perdere
05:10completamente il controllo perché deve avere un senso, deve avere una struttura che poi invece è quella
05:16che insomma con la perdita del controllo ha poco, il nostro mestiere ha poco a che vedere
05:21perché è tutt'altro che perdita di controllo.
05:26Diciamo che la perdita del controllo magari è più nello spettatore, nel senso che quando vai al cinema
05:30il fatto di condividere la visione di un film insieme a altre persone ti porta ad aprirti di più
05:37e a ricevere di più, quindi ti emozioni di più, ogni sensazione è amplificata, proprio perché condivisa
05:44piangi di più, ridi di più, ti arrabbi di più, ti stupisci di più e pensiamo che anche questo film
05:51possa assolutamente colpire molto gli spettatori anche guardando poi le reazioni che hanno le altre persone
05:59accanto a te perché è un film che parla a tutti, che abbatte dei tabù e quindi anche vedere quanto
06:05imbarazza
06:06o quanto invece viene accolto in maniera più semplice e naturale, cioè ci sarà chi si identifica più con la
06:12nostra coppia
06:12e chi con quella dei nostri vicini di casa e quindi anche le diverse reazioni del pubblico
06:20partecipano a questa perdita in qualche modo di controllo.
06:23Sono d'accordo con Vittoria, è vero, dal punto di vista registico, sceneggiatura, attore, fotografia, bellissima
06:30di Fabrizio Lucci, non so se non c'è, non c'è nessuna perdita di controllo, è un controllo, però
06:35forse come diceva giustamente lei
06:37è più lo spettatore che il fatto che sia in tempo reale, cioè un'ora e mezza, quanto dura il
06:43film, sia l'ora e mezza di quello che accade lì
06:46e lo spettatore quasi come un voyeur guarda, assiste a quello che accade davvero lì, penso che possa aiutare a
06:54entrare, a fare empatia
06:55a dire se fossi io lì cosa farei, cioè sembra meno come se ci fosse un piano sequenza totale, che
07:05dici non hanno staccato mai
07:06noi abbiamo staccato, ci sono tanti stacchi molto sapienti e saggi, però l'effetto finale è come se accadesse lì,
07:14come fosse il teatro quello che accade lì
07:16grazie, grazie mille
07:18grazie
07:19hai sentito Giulio?
07:20sì, ma faccio finta di no
07:24ma quando sarebbe?
07:25perché noi nel weekend siamo un po' impegnati con la bambina
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