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  • 2 giorni fa
Intervista a Claudio Noce e Pierfrancesco Favino, regista e protagonista di Padrenostro, premiato a Venezia 77 con la Coppa Volpi al migliore attore.
Trascrizione
00:00Io poi, da amante del cinema, penso che il cinema saldi il mondo.
00:05Anche io.
00:10Il papà di Valerio
00:16è un eroe.
00:18Eccoci.
00:19In questo film molto logografico, Valerio,
00:23gli viene regalata una videocamera proprio dopo l'attempo.
00:27Il cinema può effettivamente salvare la nostra vita?
00:31E se non può salvarla, può aiutare a metterla meglio a fuoco?
00:35La seconda che hai detto.
00:37Nel senso, può anche salvarla, sì.
00:39Però, allo stesso tempo, sicuramente aiuta a metterla a fuoco.
00:42Quella scena è una citazione.
00:47Non era un superotto, ma era una videotto negli anni Ottanta.
00:52E in realtà, attraverso quella scena lì, Valerio intercetta la debolezza del padre.
01:01Quindi, diciamo che, metaforicamente, è molto centrato quello che tu stai dicendo.
01:06Per salvarla o no?
01:08Beh, devo dire che può dare il coraggio, per esempio, di dire le cose che uno fa fatica a dire
01:14nella realtà.
01:14Credo che questo film sia una riprova di questo.
01:22Cioè, che ci sono degli strumenti che ci aiutano a esprimere cose che magari non riusciamo a dire.
01:31Io, poi, da amante del cinema, penso che il cinema salvi il mondo.
01:36Anche io.
01:37Ma mi rendo conto che, insomma, mi hanno inoculato il virus da piccolo.
01:42Per cui, però...
01:44Quello buono.
01:44Quello buono, sì, sì.
01:46Sono positivo a una cosa positiva, secondo me.
01:51Però, sicuramente, è la strada che io, personalmente, da attore ho scelto per dire come la penso nella vita, nel
01:57mondo.
01:57Mi emoziona, mi coinvolge.
02:01Raccontare le storie è una cosa...
02:03Sì, raccontare le storie salva.
02:06Penso che...
02:07E avere la possibilità che qualcuno te le racconti ti salva.
02:12Una scena che ho amato molto è l'abbraccio.
02:15Il primo abbraccio è il padre che si danno quando ogni giorno a casa, dopo il fattaccio.
02:20E è bellissimo come ci sono le differenze di abbraccio.
02:23Cioè, Valerio è un figlio e quindi cerca l'abbraccio.
02:26Invece, il tuo usaggio è un padre.
02:29Come cambia questo tipo di abbraccio quando uno passa dall'essere di figlio,
02:33che quindi lo riceve, l'abbraccio lo cerca,
02:35a quando uno invece è un padre che lo deve dare l'abbraccio?
02:38Penso che nel film ci sia.
02:40Sì.
02:40Se tu pensi a un altro abbraccio che c'è nel film...
02:43Certo, esattamente.
02:44Io l'ho pensata, questa è la cosa che dici.
02:47Cioè, in uno sei l'ancora e in un altro ti ancori.
02:53Ed è esattamente così.
02:55E in quei due abbracci c'è ciò che è accaduto.
02:59E secondo me, io personalmente, avevo un estremo bisogno di reggermi a mio figlio alla fine del film.
03:08E mentre all'inizio non avrei mai sopportato l'idea di doverlo fare.
03:14No, semplicemente, visto che hai citato quella scena, a cui sono molto affezionato,
03:19è lo sguardo di Valerio prima di mostrare il padre, quindi sempre con i suoi occhi.
03:28E' come se lui si illuminasse e vedesse di nuovo il suo eroe entrare in casa
03:36e percepire qualcosa, forse, che non c'è più o comunque che è cambiato.
03:45E mi piace molto il modo come lui ha messo in scena quell'abbraccio, esattamente come l'ha descritto.
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